Scontri in turchia

Redazione di Operai Contro, Dai social Network si apprende che la gente protestava davanti al tribunale dove si stava svolgendo il processo farsa a carico del poliziotto che aveva sparato a bruciapelo al manifestante qualche mese fa. Quando è stata rinviata la sentenza al 2 dicembre, con l’accusa di semplice eccesso di autodifesa dopo che l’avvocato difensore aveva chiesto l’assoluzione sostenendo che il poliziotto ha sparato perchè si trovava in pericolo di vita, la folla ha cominciato a gridare: “Vergogna, assassini” e la polizia ha subito caricato. Sono così seguiti scontri violenti nel quale sono stati usati cannoni ad […]
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Redazione di Operai Contro,

Dai social Network si apprende che la gente protestava davanti al tribunale dove si stava svolgendo il processo farsa a carico del poliziotto che aveva sparato a bruciapelo al manifestante qualche mese fa. Quando è stata rinviata la sentenza al 2 dicembre, con l’accusa di semplice eccesso di autodifesa dopo che l’avvocato difensore aveva chiesto l’assoluzione sostenendo che il poliziotto ha sparato perchè si trovava in pericolo di vita, la folla ha cominciato a gridare: “Vergogna, assassini” e la polizia ha subito caricato. Sono così seguiti scontri violenti nel quale sono stati usati cannoni ad acqua e gas. Numerosi sono stati i feriti anche gravi e ci sono stati una ventina di arresti.

La tensione era alta anche perchè nelle ultime settimane istituzioni e polizia avevano più volte tentato di scagionare davanti all’opizione pubblica il poliziotto.

La Turchia non è dissimile dall’Italia
Un cittadino

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