CORSA A OSTACOLI CON SALTO NEL VUOTO

I poveri portati a perdersi nel labirinto di allucinanti scatole burocratiche per non dar loro più il reddito di cittadinanza e tanto meno un posto di lavoro. Quando diventerà chiaro il raggiro del governo si faranno i conti, anche con il burocrate da tastiera inventore del Siisl, Gol ...
Condividi:

I poveri portati a perdersi nel labirinto di allucinanti scatole burocratiche per non dar loro più il reddito di cittadinanza e tanto meno un posto di lavoro. Quando diventerà chiaro il raggiro del governo si faranno i conti, anche con il burocrate da tastiera inventore del Siisl, Gol …

Caro Operai Contro, dal prossimo primo gennaio il Rdc verrà sostituito da 2 strumenti:
1) “l’Assegno di inclusione” di 480 euro mensili che sale in base i componenti del nucleo familiare, spettante ai nuclei con componenti “fragili”, disabili, minorenni, anziani, soggetti a cure e terapie certificate. A condizioni che il nucleo non superi 9.630 euro annui di Isee e un reddito familiare di 6mila euro annui, massimo 7.560 in base al numero dei familiari.
2) “Supporto per la formazione e lavoro”. Consistente in un assegno temporaneo di 350 euro mensili per chi non rientra nelle categorie “fragili” di cui sopra e considerato “occupabile”. L’assegno di 350 euro mensili sarà al massimo per un anno, ma solo se, e nei periodi nei quali si frequenteranno corsi di riqualificazione.
Attiva dal primo settembre la Piattaforma Siisl (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) che secondo il governo Meloni dovrebbe trovare lavoro agli “occupabili” – una definizione inventata dai criteri restrittivi del governo che hanno portato all’abolizione del Rdc – si presenta invece con un clamoroso salto nel vuoto, a rafforzare il sospetto che il vero scopo di abolire il Rdc, fosse abbandonare a se stessi e senza sussidi i più poveri, costringendoli per sopravvivere a lavorare per pochi euro e senza tutele di alcun tipo, come amano gli imprenditori di sventura.
La sproporzione nella suddetta Piattaforma tra il numero delle offerte di lavoro, meno di 21mila, e i 160mila rimasti senza Rdc, rappresenta lo smascheramento ufficiale di quanti – governo in testa e suoi fiancheggiatori – sostenevano che i percettori del reddito fossero “divanisti”, non intenzionati a lavorare.
Sproporzione che ne contiene un’altra non meno dirompente: tre quarti delle offerte di lavoro sono per i Nord Italia, mentre la stragrande maggioranza delle 190mila persone private dal Rdc si trova al Sud. Quindi in ogni caso, offerte di lavoro che in stragrande maggioranza non potranno diventare posti di lavoro. Senza contare che tre quarti di queste offerte cercano lavori precari e di pochi mesi.
Alcuni esempi di offerte di lavoro dalla Piattaforma Siisl. In Sicilia a fronte di 37.645 ex percettori del Rdc, le offerte di lavoro sono 400! In Campania a fronte di 36.770 ex percettori del Rdc le offerte di lavoro sono 340. Nel Lazio a fronte di 16.228 ex percettori del Rdc, le offerte di lavoro sono 950! In Calabria a fronte di 14.384 ex percettori del Rdc, le offerte di lavoro sono 80! In Puglia a fronte di 11.933 ex percettori del Rdc, le offerte di lavoro sono 250! E via di questo passo, tranne per il Veneto l’unica regione dove le offerte di lavoro 3.700 superano gli ex percettori del Rdc 2141.
Sconvolgente il fatto che i richiedenti lavoro e i richiedenti Assegno di inclusione, in stragrande maggioranza siano tagliati fuori in partenza, perché per iscriversi alla piattaforma (come già si era visto per il Rdc, ma allora c’era il supporto dei Centri per l’impiego e dei Navigator) bisogna avere conoscenza e padronanza del computer, saper compilare autonomamente il proprio curriculum e selezionare le 3 agenzie per il lavoro, dalle quali essere convocati per un lavoro o una offerta formativa.
Oltretutto da non credere, i Centri per l’impiego non avranno accesso al Siisl, non potranno quindi essere d’aiuto per iscriversi alla Piattaforma.
Non resta che rivolgersi ai patronati che, non sono in condizioni loro malgrado di fare orientamento. Altro paradosso, i patronati non hanno finora ricevuto alcuna indicazione né formazione sull’utilizzo della Piattaforma Siisl.
Per gli ex percettori del Rdc, lo stesso governo che li accusava di “divanismo”, ora li prende in giro offrendogli un lavoro ma solo per finta, tanto è il divario tra offerte di lavoro e gli stessi ex percettori del Rdc.
Con tutti questi ostacoli il governo Meloni mette una barriera che complica molto le cose ai 190mila ex percettori del Rdc. Se queste regole resteranno invariate, gli “occupabili” quanto tempo resteranno senza lavoro e i non occupabili senza sussidi? E quanti vi resteranno per lunghi periodi?
Chi riuscirà a superare questa barriera, dopo l’iscrizione alla Piattaforma Siisl e compilati correttamente gli annessi, dovrà aspettare la convocazione del Centro per l’impiego, (entra in gioco solo ora) per la firma di un Patto di servizio e l’inserimento nel programma: “Garanzia di occupabilità dei lavoratori” (Gol) per la riqualificazione dei disoccupati.
Altro bastone fra le ruote e quesito spaccatesta, consiste nel fatto che “I corsi legati al Gol sono sui portali regionali non su Siisl”. Si torna al punto di partenza come al gioco dell’oca.
Fino quando permetteremo ai governanti di giocare con le nostre vite?

Saluti Oxervator.

Condividi:

Comments Closed

Comments are closed. You will not be able to post a comment in this post.