GRECIA: PERQUISIZIONE DI DUE CENTRI MEDICI SOCIALI

Pubblichiamo un comunicato stampa di protesta contro la perquisizione di due centri medici sociali in Grecia Comunicato stampa Complimenti! Vorremmo felicitare pubblicamente il Ministro della Salute per la sua ultima decisione di ordinare alla polizia di perquisire, con l’incriminazione di traffico di droga, il centro medico (Metropolitan Community Clinic) ad Elliniko e quello dei Medici del Mondo ad Atene. I nostri complimenti vanno anche al resto dei super investigatori: poliziotti, giudici istruttori e l’Organizzazione Nazionale di Medicina (EOF). Lo Stato ha fatto vedere ancora una volta di quanto è preciso e potente, dimostrando che nulla può fermarlo per mettere […]
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Pubblichiamo un comunicato stampa di protesta contro la perquisizione di due centri medici sociali in Grecia

Comunicato stampa

Complimenti!

Vorremmo felicitare pubblicamente il Ministro della Salute per la sua ultima decisione di ordinare alla polizia di perquisire, con l’incriminazione di traffico di droga, il centro medico (Metropolitan Community Clinic) ad Elliniko e quello dei Medici del Mondo ad Atene. I nostri complimenti vanno anche al resto dei super investigatori: poliziotti, giudici istruttori e l’Organizzazione Nazionale di Medicina (EOF). Lo Stato ha fatto vedere ancora una volta di quanto è preciso e potente, dimostrando che nulla può fermarlo per mettere in pratica il suo motto: “Tutti i centri illegali vanno chiusi.”

Per tale ragione dichiariamo noi-stessi costantemente “illegali” e che li stiamo aspettando.

Siamo “illegali” per aver sostenuto, negli ultimi 2 anni, più di 10 mila pazienti non assicurati provvedendo servizi di sanità e medicazioni senza chiedere il permesso a nessuno.

Siamo “illegali” perché stiamo faccendo questo senza denaro.

Siamo “illegali” perché ubbidiamo solamente al codice di etica medica.

Siamo “illegali” perché siamo responsabili soltanto alla nostra coscienza, ai nostri pazienti e alla società.

Siamo “illegali” perché lottiamo contro umiliazione e morte.

Siamo “illegali” perché crediamo che la Salute sia un maggior bene comune e non una merce.

Questo Stato legale che condanna alla povertà e al rischio di morte quasi 3 milioni di persone è più che gradito nel tentativo di abolire per legge la solidarietà. Questo cinico personaggio di Ministro della la Salute è più che benvenuto tentando di spaventarci. Anche la giustizia che sembra essere tan indifferente agli effetti di questa pericolosa politica di sanità è più che ben accettata continuando di fare la sua parte.

Queste ultime azioni che ricordano regimi totalitari dimostrano chiaramente che la linea rossa è stata traversata.

Loro vogliono eliminare la speranza.

Loro vogliono distruggere ogni cosa che ci tiene uniti.

Loro odiano la vita.

Loro dovranno affrontere tutti noi, volontari, pazienti, civili.

Noi difenderemo la vita e la dignità.

Noi combatteremo la morte.

LA SOLIDARIETÀ È LA NOSTRA ARMA!

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