GALLI DELLA LOGGIA: UN CANTORE DECLAMA IL FALLIMENTO DELLA SUA CLASSE

Caro Direttore “Il fallimento di una classe dirigente”. Questo tra virgolette è il sottotitolo di un articolo di prima pagina del Corriere di oggi, a firma E.G. della Loggia. Un lungo articolo in cui riferendosi al governo Letta e a quelli che lo hanno preceduto, l’autore rileva: “l’aspettativa di un mutamento radicale tradita anche dalle larghe intese”. E sempre riferendosi al governo Letta, chiude l’articolo con questa considerazione: “si tira a campare con le larghe intese, questo sì: ma a forza di tirare a campare alla fine si può anche morire”. Operai, sappiamo che prima di morire la borghesia […]
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Caro Direttore

Il fallimento di una classe dirigente”. Questo tra virgolette è il sottotitolo di un articolo di prima pagina del Corriere di oggi, a firma E.G. della Loggia.

Un lungo articolo in cui riferendosi al governo Letta e a quelli che lo hanno preceduto, l’autore rileva: “l’aspettativa di un mutamento radicale tradita anche dalle larghe intese”. E sempre riferendosi al governo Letta, chiude l’articolo con questa considerazione: “si tira a campare con le larghe intese, questo sì: ma a forza di tirare a campare alla fine si può anche morire”.

Operai, sappiamo che prima di morire la borghesia tenterà tutte le carte, compresa quella di mandare al macello l’esercito operaio a cominciare dai disoccupati.

Organizziamoci per non farci usare e muoverci per l’affermazione dei nostri interessi.

La borghesia non vuole morire di morte naturale, perciò tenterà di usarci in tutti i modi, per allontanare la sua ultima ora.

Organizziamoci per non farci usare e muoverci per l’affermazione dei nostri interessi.

Organizziamoci per aiutare la borghesia nel suo ultimo passaggio.

Organizziamoci nel Partito Operaio.

Saluti da un estimatore di Operai Contro

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