DRAGHI E LA DISOCCUPAZIONE

Direttore, “In alcuni Paesi dell’Eurozona l’alto tasso di disoccupazione giovanile è una minaccia per la stabilità sociale”. Il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, giovedì sera lancia da Londra un ennesimo grido d’allarme su una piaga che sta lacerando la Vecchia Europa, sollecitando i governi a varare le riforme necessarie e fare in modo che queste “assicurino una giustizia tra le generazioni”. Infatti, spiega il numero uno dell’Eurotower, “la struttura del mercato del lavoro in alcuni Paesi deve essere riformata per riequilibrare” il sistema ed “evitare che il peso di condizioni più flessibili ricada in modo sproporzionato sulle […]
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Direttore,

“In alcuni Paesi dell’Eurozona l’alto tasso di disoccupazione giovanile è una minaccia per la stabilità sociale”. Il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, giovedì sera lancia da Londra un ennesimo grido d’allarme su una piaga che sta lacerando la Vecchia Europa, sollecitando i governi a varare le riforme necessarie e fare in modo che queste “assicurino una giustizia tra le generazioni”. Infatti, spiega il numero uno dell’Eurotower, “la struttura del mercato del lavoro in alcuni Paesi deve essere riformata per riequilibrare” il sistema ed “evitare che il peso di condizioni più flessibili ricada in modo sproporzionato sulle nuove generazioni”. 

Draghi non è preoccupato che noi giovani disoccupati facciamo la fame, è preoccupato della pace sociale.

E’ da più di cinque anni che la “piaga” tormenta Draghi, ma continua a regalare miliardi di euro ai padroni e alle banche.

Padroni e sindacati hanno lavorato in pieno accordo per ridurci in miseria.

Ora si preoccupano? Hanno paura? Di cosa? Temono la rivolta?

Un giovane disoccupato

 

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