Archive for Maggio 14th, 2013

  • Redazione di Operai Contro, La produzione industriale in Italia crolla. Meno 5,2 per cento rispetto all’anno scorso. La conferma è arrivata direttamente dall’Eurostat, che senza mezzi termini sottolinea come quello italiano sia il peggior dato tra le grandi economie continentali, anch’esse in difficoltà. La produzione industriale tedesca, ad esempio, è calata di 1,5 punti percentuali, mentre la Francia ha fatto segnare un ribasso dell’-1,6%. Nell’insieme dell’Eurozona, il calo è stato dell’1,7% (-1,1% nella Ue a 27). Altro che aumento dell’occupazione, i padroni preparano nuovi licenziamenti Un operaio di Firenze   Facebook Comments 0

    ITALIA: CROLLA LA PRODUZIONE INDUSTRIALE

    Redazione di Operai Contro, La produzione industriale in Italia crolla. Meno 5,2 per cento rispetto all’anno scorso. La conferma è arrivata direttamente dall’Eurostat, che senza mezzi termini sottolinea come quello italiano sia il peggior dato tra le grandi economie continentali, anch’esse in difficoltà. La produzione industriale tedesca, ad esempio, è calata di 1,5 punti percentuali, mentre la Francia ha fatto segnare un ribasso dell’-1,6%. Nell’insieme dell’Eurozona, il calo è stato dell’1,7% (-1,1% nella Ue a 27). Altro che aumento dell’occupazione, i padroni preparano nuovi licenziamenti Un operaio di Firenze   Facebook Comments

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  • La Selmat, fornitore Fiat, non consegna componenti di plastica per auto e tre stabilimenti del gruppo torinese sono costretti a sospendere l’attività produttiva. Si fermano le Officine Maserati di Grugliasco, l’impianto di Kragujevac in Serbia, dove si produce la 500 L e l’Iveco di Madrid, ma a rischio sono anche le altre fabbriche, alcune come quella polacca di Tychy già colpite nei giorni scorsi. La vicenda Selmat va avanti da tempo, ma si è aggravata da un paio di settimane, da quando cioè l’azienda piemontese ha messo in cassa integrazione 80 dipendenti dello stabilimento di Airasca, nel torinese. La Fiat, che si è anche rivolta all’autorità giudiziaria, […] 0

    FIAT EFFETTO A CATENA

    La Selmat, fornitore Fiat, non consegna componenti di plastica per auto e tre stabilimenti del gruppo torinese sono costretti a sospendere l’attività produttiva. Si fermano le Officine Maserati di Grugliasco, l’impianto di Kragujevac in Serbia, dove si produce la 500 L e l’Iveco di Madrid, ma a rischio sono anche le altre fabbriche, alcune come quella polacca di Tychy già colpite nei giorni scorsi. La vicenda Selmat va avanti da tempo, ma si è aggravata da un paio di settimane, da quando cioè l’azienda piemontese ha messo in cassa integrazione 80 dipendenti dello stabilimento di Airasca, nel torinese. La Fiat, che si è anche rivolta all’autorità giudiziaria, […]

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  • mercoledì 15 MAGGIO SECONDA GIORNATA di SCIOPERO NAZIONALE DELLA LOGISTICA   I lavoratori della logistica (facchini e autisti) delegati sindacali S.I. Cobas e A.D.L. Cobas e Confederazione Cobas (settore privato) riunitisi il 19 aprile a Bologna, in relazione alla vertenza sul rinnovo del contratto nazionale (trasporto merci e logistica) scaduto il 31/12/12 ed alle condizioni lavorative pessime esistenti nei vari magazzini, – rivendicano l’applicazione di medesime condizioni contrattuali indipendentemente dal committente e dalla cooperativa di appartenenza; – rigettano le proposte di peggioramento del contratto nazionale; – sostengono le richieste di miglioramenti salariali e normative presentate nella loro piattaforma nazionale; […] 0

    SECONDA GIORNATA di SCIOPERO NAZIONALE DELLA LOGISTICA

    mercoledì 15 MAGGIO SECONDA GIORNATA di SCIOPERO NAZIONALE DELLA LOGISTICA   I lavoratori della logistica (facchini e autisti) delegati sindacali S.I. Cobas e A.D.L. Cobas e Confederazione Cobas (settore privato) riunitisi il 19 aprile a Bologna, in relazione alla vertenza sul rinnovo del contratto nazionale (trasporto merci e logistica) scaduto il 31/12/12 ed alle condizioni lavorative pessime esistenti nei vari magazzini, – rivendicano l’applicazione di medesime condizioni contrattuali indipendentemente dal committente e dalla cooperativa di appartenenza; – rigettano le proposte di peggioramento del contratto nazionale; – sostengono le richieste di miglioramenti salariali e normative presentate nella loro piattaforma nazionale; […]

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  •  Gli industriali del Bangladesh hanno deciso di chiudere 200 fabbriche tessili di Dacca a tempo indeterminato a causa delle continue proteste degli operai. Lo ha annunciato Atiqul Islam, presidente dell’Associazione dei produttori e esportatori di abbigliamento del Bangladesh (Bgmea) in una conferenza stampa a Dacca. Lo scorso 24 aprile un edificio, il Rana Plaza, che ospitava numerose compagnie è crollato uccidendo oltre 1000 . Il governo aveva già deciso la chiusura di16 fabbriche che non rispettavano i requisiti di sicurezza Facebook Comments 0

    DACCA 200 FABBRICHE CHIUSE

     Gli industriali del Bangladesh hanno deciso di chiudere 200 fabbriche tessili di Dacca a tempo indeterminato a causa delle continue proteste degli operai. Lo ha annunciato Atiqul Islam, presidente dell’Associazione dei produttori e esportatori di abbigliamento del Bangladesh (Bgmea) in una conferenza stampa a Dacca. Lo scorso 24 aprile un edificio, il Rana Plaza, che ospitava numerose compagnie è crollato uccidendo oltre 1000 . Il governo aveva già deciso la chiusura di16 fabbriche che non rispettavano i requisiti di sicurezza Facebook Comments

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  • PER IL DIBATTITO I PADRONI E I LORO LACCHE’, POLITICI E SINDACATI, CI VOGLIONO FARE CREDERE CHE IN FONDO AL TUNNEL C’E’ UNA LUCE E CHE I SACRIFICI CHE CI CHIEDONO SERVONO PER SUPERARE LA CRISI E CREARE COSI I PRESUPPOSTI PER UN FUTURO MIGLIORE. LE LORO PAROLE D’ ORDINE SONO: LIBERALIZZAZIONE, BATTERE LA CONCORRENZA, CONQUISTARE QUOTE DI MERCATO. OPERAI, CI DEVE ESSERE CHIARO CHE QUESTO PER NOI VUOL DIRE MAGGIORE SFRUTTAMENTO IN TUTTO IL MONDO; CHI HA LA FORTUNA DI AVERE ANCORA UN LAVORO HA SALARI DA FAME, DEVE PER LAVORARE CORRERE IL RISCHIO DI MORIRE O, BEN […] 0

    I GIOVANI, STERILIZZATI E SCHIAVI!

    PER IL DIBATTITO I PADRONI E I LORO LACCHE’, POLITICI E SINDACATI, CI VOGLIONO FARE CREDERE CHE IN FONDO AL TUNNEL C’E’ UNA LUCE E CHE I SACRIFICI CHE CI CHIEDONO SERVONO PER SUPERARE LA CRISI E CREARE COSI I PRESUPPOSTI PER UN FUTURO MIGLIORE. LE LORO PAROLE D’ ORDINE SONO: LIBERALIZZAZIONE, BATTERE LA CONCORRENZA, CONQUISTARE QUOTE DI MERCATO. OPERAI, CI DEVE ESSERE CHIARO CHE QUESTO PER NOI VUOL DIRE MAGGIORE SFRUTTAMENTO IN TUTTO IL MONDO; CHI HA LA FORTUNA DI AVERE ANCORA UN LAVORO HA SALARI DA FAME, DEVE PER LAVORARE CORRERE IL RISCHIO DI MORIRE O, BEN […]

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  • Caro Operai Contro oggi il Corriere della Sera, forse pensando di rivelare una novità, scrive che i disoccupati sono il doppio di quanti ci hanno sempre detto. Ma in totale quanti sono? In tutto l’articolo il Corriere non lo dice, il padrone non vuole che si disturbi il lettore. Si trova nei dati dell’Istat, che il numero dei senza lavoro in Italia supera i 5 milioni, compresi disoccupati e quanti sono disponibili a lavorare. I poveri pennivendoli della stampa asservita ai padroni, scrivono che sono il doppio di quelli ufficiali, ma si guardano bene dal dire quanti sono. Poverini. […] 0

    I DISOCCUPATI SONO IL DOPPIO

    Caro Operai Contro oggi il Corriere della Sera, forse pensando di rivelare una novità, scrive che i disoccupati sono il doppio di quanti ci hanno sempre detto. Ma in totale quanti sono? In tutto l’articolo il Corriere non lo dice, il padrone non vuole che si disturbi il lettore. Si trova nei dati dell’Istat, che il numero dei senza lavoro in Italia supera i 5 milioni, compresi disoccupati e quanti sono disponibili a lavorare. I poveri pennivendoli della stampa asservita ai padroni, scrivono che sono il doppio di quelli ufficiali, ma si guardano bene dal dire quanti sono. Poverini. […]

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