SEL SI RIFÀ IL TRUCCO

Sel nella merda. Punto e a capo. Cerone e rimmel, chiacchiere e cazzate varie. Sel si rifà il trucco. Si mette la maschera del “punto di vista di sinistra” per rifarsi una verginità, rimettersi in gioco e sopravvivere. Sel è una banda specializzata nel trasformismo politico. Operazione non difficile da tentare, alla scuola della politica italiana ne ha molti di maestri. Non è detto però che ci riesca. E non ci riuscirà. Sel aveva puntato le sue carte politiche su un governo con Bersani, il quale, dopo aver fatto finta di non voler scendere a patti con Berlusconi, ha […]
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Sel nella merda. Punto e a capo. Cerone e rimmel, chiacchiere e cazzate varie. Sel si rifà il trucco. Si mette la maschera del “punto di vista di sinistra” per rifarsi una verginità, rimettersi in gioco e sopravvivere. Sel è una banda specializzata nel trasformismo politico. Operazione non difficile da tentare, alla scuola della politica italiana ne ha molti di maestri. Non è detto però che ci riesca. E non ci riuscirà.

Sel aveva puntato le sue carte politiche su un governo con Bersani, il quale, dopo aver fatto finta di non voler scendere a patti con Berlusconi, ha concluso che per servire i padroni oggi è necessario un governo di larghe intese. Sel non ha ottenuto i ministri che sperava in un governo che sarebbe stato a parole di cambiamento e in realtà di sacrifici per gli operai. Estromessa dai “giochi di potere” che hanno portato alla formazione del governo Letta, perché non conta politicamente un fico secco, Sel cerca ora di rifarsi il trucco chiamando a raccolta col comunicato che segue.

 

“Nella novità della situazione politica, culminata con la nomina del governo Letta, vogliamo raccogliere le sollecitazioni di molti e molte che hanno in questi giorni riconosciuto in Sel un soggetto per una possibile rappresentanza della sinistra nel Parlamento e fuori.

Chiediamo ad associazioni, a chi si è sentito mobilitato da questa fase incerta, a militanti di partiti di venire a confrontarsi con noi, per rimettere in piedi un punto di vista di sinistra in questo Paese: chiediamo a tutte e a tutti di contribuire a determinarla perché sia forte, unitaria e capace di guardare al governo pur dalla prospettiva attuale di una opposizione decisa e conseguente con i passaggi degli ultimi giorni e dei mesi precedenti.

Vogliamo lavorare a un percorso politico che sappia valorizzare le idee emerse dai movimenti che hanno lavorato in questi anni e che possa contrastare efficacemente sia la ripresa di vigore della destra, paradossalmente al governo del paese, sia la deriva spontaneista e populista dello scontento e della protesta sociale. Rimettiamoci in cammino. Incontriamoci”.

 

Sventolando la bandiera strumentale della lotta alla destra, Sel si preoccupa di tenere a bada il malcontento e di gestire la protesta sociale, che accusa di deriva spontaneista e populista, affinché non sfugga al suo controllo. Ha ben ragione di farlo! Dovunque Sel è al potere monta la rabbia contro i suoi esponenti politici. Eclatante è l’esempio della Puglia, dove il governatore Vendola sta letteralmente distruggendo la sanità pubblica!

 

Non c’è trucco che tenga, la lotta operaia e popolare fa cadere tutte le maschere. Ad una ad una, con inflessibile tenacia.

 

SPARTACUS

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1 Comment

  1. Ercole2

    Spero che la storia e i proletari faccino piazzapulita al più presto di questi sedicenti sinistri e,riformisti di ogni risma mettiamoli nella spazzatura della storia