SCIOPERO DEI LAVORATORI DELLA RISTORAZIONE

Redazione di Operai Contro, Oggi hanno scioperato i lavoratori della ristorazione. Migliaia di lavoratori hanno partecipato alla manifestazione a Milano che da piazza della Scala ha raggiunto la prefettura sfilando per le vie del centro. Molti di più sarebbero scesi in piazza se non fossero stati precettati da scuole e ospedali oppure se non fossero stati terrorizzati da direttori che si sentono sempre più forti grazie alle nuove norme sul lavoro. Da oltre 30 mesi è scaduto il contratto nazionale e non ci sono stati quindi adeguamenti salariali a fronteggiare l’innalzamento dei prezzi. I mancati adeguamenti salariali per alcune […]
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Redazione di Operai Contro,

Oggi hanno scioperato i lavoratori della ristorazione. Migliaia di lavoratori hanno partecipato alla manifestazione a Milano che da piazza della Scala ha raggiunto la prefettura sfilando per le vie del centro. Molti di più sarebbero scesi in piazza se non fossero stati precettati da scuole e ospedali oppure se non fossero stati terrorizzati da direttori che si sentono sempre più forti grazie alle nuove norme sul lavoro.

Da oltre 30 mesi è scaduto il contratto nazionale e non ci sono stati quindi adeguamenti salariali a fronteggiare l’innalzamento dei prezzi.

I mancati adeguamenti salariali per alcune lavoratrici sono appesantiti dal fatto che il settore è caratterizzato dalla presenza di addette che vedono ogni anno sospeso il proprio contratto durante l’ estate e per cui non è prevista alcuna forma di sostegno al reddito, anche gli assegni familiari sono sospesi. Sono le lavoratrici della ristorazione scolastica che già risentono del basso reddito dovuto alle poche ore che vengono loro garantite dai contratti.

Un altro grosso problema del settore si è aggiunto con il Job act tanto caro a Renzi. In un settore dove i cambi di appalto sono normale amministrazione, i lavoratori si trovano ad essere riassunti ogni volta ex novo con le nuove forme contrattuali perdendo il tempo indeterminato e con esso tutta una serie di diritti e tutele oltre che agli scatti di anzianità maturati nel corso dei duri anni di servizio.

Già si sono verificati, come nel caso dei lavoratori della ristorazione dell’ospedale di Melegnano, gravi situazioni, dove, il contratto nazionale scaduto è stato disatteso e i lavoratori sono stati riassunti con meno ore contrattuali, demansionati, e con la nuova tipologia di contratto a tutele crescenti.

Il corteo ha fatto sentire la sua voce sotto le finestre degli uffici di ANGEM una delle controparti che più desidera avere davanti a se schiavi e non lavoratori.

La gravità della situazione è stata poi esposta al prefetto di Milano che si è impegnato a portare le richieste al governo Renzi.

I lavoratori non sono fiduciosi in quanto già sanno che a Renzi dei loro problemi non interessa. L’unico interesse di Renzi è quello di favorire i profitti dei padroni e di fatto avere lavoratori più ricattabili è un grosso regalo per i suoi amici. Ma Renzi prima o poi dovrà fare i conti con tutte le categorie che sta spingendo alla miseria e i lavoratori esasperati della ristorazione, che sono tra queste categorie, sono pronti a lottare duramente per i propri diritti.

Un cuoco

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