DOV’ERA BERGOGLIO QUANDO I VERDUGOS IMPERVERSAVANO IN ARGENTINA?

Redazione di Operai Contro, La chiesa cattolica cerca di rifarsi la faccia con l’elezione di un papa che si presenta e viene presentato quale “povero”, “semplice”, “mite”. Modi di essere e sentimenti che, riverberandosi sulla chiesa, dovrebbero darle una nuova verginità, facendo dimenticare lo scandalo dei pedofili, le denunce di Vatileaks, la questione dello Ior e quindi attenuando la perdita di credibilità della chiesa in Europa e a livello mondiale. Niente di meglio allora per la chiesa che estrarre dal cilindro delle sue infinite risorse la sorpresa di un papa argentino, per far mutare la meraviglia di questa sorpresa […]
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Redazione di Operai Contro,

La chiesa cattolica cerca di rifarsi la faccia con l’elezione di un papa che si presenta e viene presentato quale “povero”, “semplice”, “mite”. Modi di essere e sentimenti che, riverberandosi sulla chiesa, dovrebbero darle una nuova verginità, facendo dimenticare lo scandalo dei pedofili, le denunce di Vatileaks, la questione dello Ior e quindi attenuando la perdita di credibilità della chiesa in Europa e a livello mondiale.

Niente di meglio allora per la chiesa che estrarre dal cilindro delle sue infinite risorse la sorpresa di un papa argentino, per far mutare la meraviglia di questa sorpresa in affetto, appoggio, identificazione col nuovo “misterioso” papa. A maggior ragione se questi si presenta col nome di una persona che, nel contesto storico del 1200, impregnato di religiosità, ebbe il coraggio di spogliarsi dei suoi abiti principeschi, abbandonò agi e ricchezze per indossare un povero saio e vivere in povertà con gli altri innumerevoli poveri del suo tempo. Papa Francesco indosserà un misero saio, distribuirà le enormi ricchezze della chiesa ai poveri, ai disoccupati? Al di là delle rappresentazioni comode e di facciata, questo non accadrà.

 

E per sollevare meglio la maschera ipocrita indossata ad arte dal nuovo papa, basterebbe porsi alcune domande.

Dov’era Bergoglio quando dal 1976 al 1982 i militari argentini imposero una dittatura fra le più dure nella storia mondiale al servizio dei padroni nazionali e dell’imperialismo Usa?

Dov’era Bergoglio quando il Vaticano sosteneva la junta militar e taceva sui crimini perpetrati quegli anni in Argentina?

Dov’era Bergoglio quando la chiesa argentina, tutta e compatta, sosteneva Videla e camerati fascisti, contro il popolo argentino, e i suoi capi si facevano fotografare con i capi militari?

Dov’era Bergoglio quando a Buonos Aires, Cordoba e nelle altre grandi e piccole città dell’Argentina i verdugos (i boia, i carnefici) torturavano e ammazzavano senza pietà chiunque si opponesse in qualsiasi forma alla loro dittatura?

Dov’era Bergoglio quando gli aerei militari buttavano gli oppositori drogati e legati in Mar del Plata e nei laghi argentini?

Dov’era Bergoglio quando migliaia e migliaia di cittadini antifascisti argentini venivano stati fatti sparire nel nulla?

Papa Bergoglio non risponderà mai a queste domande. Ma in quegli anni egli taceva e appoggiava i militari, come tutta la chiesa argentina, e all’interno delle sue gerarchie saliva di grado grazie anche al suo complice silenzio. Faceva rapidamente carriera sul sangue del popolo argentino per diventare, nel 2013, papa Francesco!

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