ACCATTONAGGIO DI VOTI

Accattonaggio di voti   Da decenni le forze politiche si susseguono alla guida del paese alternandosi con l’unico intento di accrescere i profitti della fazione di padroni che rappresentano e preoccupandosi solo di far stare in equilibrio un sistema che sempre più assomiglia ad un castello di carta i cui crolli colpiscono sempre i soliti noti, che nella crescente precarietà cercano di arrivare a fine mese subendo uno sfruttamento sempre maggiore. In questa situazione di miseria diffusa per racimolare quei pochi voti di chi ancora a votare ci va, e che determina chi si arricchirà di più tra i […]
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Accattonaggio di voti

 

Da decenni le forze politiche si susseguono alla guida del paese alternandosi con l’unico intento di accrescere i profitti della fazione di padroni che rappresentano e preoccupandosi solo di far stare in equilibrio un sistema che sempre più assomiglia ad un castello di carta i cui crolli colpiscono sempre i soliti noti, che nella crescente precarietà cercano di arrivare a fine mese subendo uno sfruttamento sempre maggiore.

In questa situazione di miseria diffusa per racimolare quei pochi voti di chi ancora a votare ci va, e che determina chi si arricchirà di più tra i padroni negli anni a venire già da tempo, si procede senza problemi all’acquisto dei voti. Il PD recentemente ha cercato di accaparrasi un po di consensi con gli 80€ al mese in busta paga. Qualcuno si è così illuso di aver ricevuto un regalo dal premier mentre lo stesso gli sfilava i soldi con altre imposte.

La Lega più recentemente si è improvvisata benzinaio vendendo per un giorno la benzina sgravata dal carico fiscale; il significato di questa operazione è nullo perché non potrebbe certo qualsiasi governo rinunciare ad un entrata così consistente, quindi ciò non è stato altro che un regalino al fedele elettore della Brianza. Quante volte poi al mercato qualche insignificante partito di estrema destra avete notato regalare pacchi di pasta e altri generi alimentari agli indigenti anziani condendoli con un po di razzismo mischiato al nazionalismo?

Questo fenomeno non è certo nuovo però, già in altre occasioni alcune corrispondenze hanno raccontato che anche Achille Lauro, il famoso armatore Napoletano, come mossa propagandistica nel lontano 1952, si invento di regalare una scarpa con la promessa di dare anche la seconda in caso di voto favorevole. Non solo le scarpe, lo stesso fece dividendo a metà delle banconote da mille lire promettendo la seconda metà sempre in caso di voto favorevole. Berlusconi invece, tanto simile nel fare politica all’armatore, compra voti con fasulle riduzioni fiscali spesso consistenti solamente in cambi nominali, ma utili per fare credere al solito elettorato becero e credulone di aver ricevuto un regalo.

Basta! Non facciamoci più prendere in giro da questi criminali!

DC

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