Archive for Dicembre, 2015

  • Stiamo comodi davanti alla televisione, navighiamo liberamente su internet, siamo connessi col mondo intero e sappiamo bene che in questo preciso istante aerei USA bombardano città, aerei russi radono al suolo quartieri di Aleppo, il governo italiano si prepara ad usare i suoi caccia per ritagliarsi un posto fra i rapinatori a mano armata e dividersi il bottino. Il bottino è il controllo del Medio Oriente, la crisi ha prodotto forze non più disposte a fare affari con le borghesie europee, alle loro condizioni e sotto il loro tallone. Il Califfato ne è l’espressione, viene presentato dai grandi padroni […] 0

    OPPORTUNISMO

    Stiamo comodi davanti alla televisione, navighiamo liberamente su internet, siamo connessi col mondo intero e sappiamo bene che in questo preciso istante aerei USA bombardano città, aerei russi radono al suolo quartieri di Aleppo, il governo italiano si prepara ad usare i suoi caccia per ritagliarsi un posto fra i rapinatori a mano armata e dividersi il bottino. Il bottino è il controllo del Medio Oriente, la crisi ha prodotto forze non più disposte a fare affari con le borghesie europee, alle loro condizioni e sotto il loro tallone. Il Califfato ne è l’espressione, viene presentato dai grandi padroni […]

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  • Redazione di operai contro, il gangster Renzi continua con la sua propaganda dell’ottimismo. I padroni devono essere fiduciosi nell’abilità del delinquente. Devono credere che i profitti aumenteranno grazie alla sua genialità. L’ISTAT conferma che la ripresina c’è. Ma a noi operai cosa viene in tasca? Niente o peggio, lo sfruttamento degli operai occupati aumenterà. I disoccupati cresceranno. I pensionati continueranno a fare la fame. Noi operai non abbiamo da rallegrarci della “ripresina”. Noi operai dobbiamo smetterla di piangere e dobbiamo organizzarci. Costruire il Partito Operaio per seppellire i padroni in tutto il mondo. Noi operai non abbiamo niente da […] 0

    L’OTTIMISMO DI RENZI E SOCI

    Redazione di operai contro, il gangster Renzi continua con la sua propaganda dell’ottimismo. I padroni devono essere fiduciosi nell’abilità del delinquente. Devono credere che i profitti aumenteranno grazie alla sua genialità. L’ISTAT conferma che la ripresina c’è. Ma a noi operai cosa viene in tasca? Niente o peggio, lo sfruttamento degli operai occupati aumenterà. I disoccupati cresceranno. I pensionati continueranno a fare la fame. Noi operai non abbiamo da rallegrarci della “ripresina”. Noi operai dobbiamo smetterla di piangere e dobbiamo organizzarci. Costruire il Partito Operaio per seppellire i padroni in tutto il mondo. Noi operai non abbiamo niente da […]

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  • La storia di Marcelo è esemplificativa per comprendere le storie di tanti migranti che non accettano la condizione umiliante a cui sono costretti e decidono di lottare Marcelo arriva in Italia dall’Ecuador nel 2003 tramite ricongiungimento familiare, raggiungendo la madre che vive a Milano da anni con regolare permesso di soggiorno. Trovato un lavoro a contratto, ottiene un permesso di soggiorno per motivi lavorativi rinnovabile ogni due anni. Nel frattempo consegue il diploma in un liceo e si iscrive all’università. Inizia ad accumulare qualche denuncia per la partecipazione ai cortei studenteschi dell’Onda nell’autunno del 2008 e alle lotte in […] 0

    UNA VITA STRETTA TRA LE MAGLIE DELLA LEGGE

    La storia di Marcelo è esemplificativa per comprendere le storie di tanti migranti che non accettano la condizione umiliante a cui sono costretti e decidono di lottare Marcelo arriva in Italia dall’Ecuador nel 2003 tramite ricongiungimento familiare, raggiungendo la madre che vive a Milano da anni con regolare permesso di soggiorno. Trovato un lavoro a contratto, ottiene un permesso di soggiorno per motivi lavorativi rinnovabile ogni due anni. Nel frattempo consegue il diploma in un liceo e si iscrive all’università. Inizia ad accumulare qualche denuncia per la partecipazione ai cortei studenteschi dell’Onda nell’autunno del 2008 e alle lotte in […]

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  • Cara Redazione, l’Iran spalleggiato da Putin, non esita ad aprire il fuoco, per ora solo intimidatorio, contro una portaerei Usa. I venti di guerra alimentano scenari ancora più terribili, nei quali la guerra all’Isis emerge sempre di più come un pretesto, per l’occidente e le sue coalizioni con anche paesi arabi, per la spartizione di nuovi territori in medio oriente, anche stracciando gli attuali confini di più Stati arabi. Saluti da un lettore L’articolo di Repubblica WASHINGTON – Alcune navi iraniane si sono avvicinate a poche miglia dalla portaerei americana Truman che viaggiava in acque internazionali e hanno sparato […] 0

    Razzi iraniani sparati vicino alla portaerei Usa Truman

    Cara Redazione, l’Iran spalleggiato da Putin, non esita ad aprire il fuoco, per ora solo intimidatorio, contro una portaerei Usa. I venti di guerra alimentano scenari ancora più terribili, nei quali la guerra all’Isis emerge sempre di più come un pretesto, per l’occidente e le sue coalizioni con anche paesi arabi, per la spartizione di nuovi territori in medio oriente, anche stracciando gli attuali confini di più Stati arabi. Saluti da un lettore L’articolo di Repubblica WASHINGTON – Alcune navi iraniane si sono avvicinate a poche miglia dalla portaerei americana Truman che viaggiava in acque internazionali e hanno sparato […]

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  •   Caricato il 27 feb 2012 Le immagini si riferiscono allo sciopero dei metallurgici e degli operai della General Motors del 1937. Altri tempi? Facebook Comments 0

    UNA CANZONE DI JOE HILL

      Caricato il 27 feb 2012 Le immagini si riferiscono allo sciopero dei metallurgici e degli operai della General Motors del 1937. Altri tempi? Facebook Comments

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  • da ilmanifesto.info Era la fine del 1915, cent’anni fa. A Salt Lake City, Utah, i tribunali e lo stato uccisero Joe Hill, militante e bardo del sindacato rivoluzionario degli Industrial Workers of the World (Iww). Dal carcere, aveva scritto: «So che molti ribelli importanti dicono che la satira e la canzone sono fuori luogo in un’organizzazione di lavoratori, e ammetto che le canzoni non sono indispensabili alla causa; ma ogni volta che mi viene, continuerò a scrivere queste mie sciocchezze cantate, anche se so bene che la lotta di classe è una cosa seria». Alle radici di Dylan Scrive Tom Morello, musicista ribelle di oggi: «Senza Joe Hill, […] 0

    JOE HILL: UN SINDACALISTA RIVOLUZIONARIO

    da ilmanifesto.info Era la fine del 1915, cent’anni fa. A Salt Lake City, Utah, i tribunali e lo stato uccisero Joe Hill, militante e bardo del sindacato rivoluzionario degli Industrial Workers of the World (Iww). Dal carcere, aveva scritto: «So che molti ribelli importanti dicono che la satira e la canzone sono fuori luogo in un’organizzazione di lavoratori, e ammetto che le canzoni non sono indispensabili alla causa; ma ogni volta che mi viene, continuerò a scrivere queste mie sciocchezze cantate, anche se so bene che la lotta di classe è una cosa seria». Alle radici di Dylan Scrive Tom Morello, musicista ribelle di oggi: «Senza Joe Hill, […]

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  •   Piccole osservazione in tema di inquinamento  I mutamenti climatici, ovvero l’aumento della temperatura della Terra, non sono una novità, sono dovuti a fattori naturali su cui sono state elaborate varie teorie «scientifiche», non sempre concordi. In questi ultimi anni, l’aumento della temperatura si è coniugato con il costante peggioramento delle condizioni ambientali, fomentando tesi ancor più stonate. Al recente COP21 di Parigi, l’attenzione di politicanti e «scienziati» (con contorno di pennivendoli di alto e basso rango) si è posta soprattutto sul riscaldamento climatico, determinato dalle emissioni di anidride carbonica (CO2), sorvolando bellamente sulle catastrofi umane e ambientali, causate […] 0

    Polveri sottili e speculazione immobiliare

      Piccole osservazione in tema di inquinamento  I mutamenti climatici, ovvero l’aumento della temperatura della Terra, non sono una novità, sono dovuti a fattori naturali su cui sono state elaborate varie teorie «scientifiche», non sempre concordi. In questi ultimi anni, l’aumento della temperatura si è coniugato con il costante peggioramento delle condizioni ambientali, fomentando tesi ancor più stonate. Al recente COP21 di Parigi, l’attenzione di politicanti e «scienziati» (con contorno di pennivendoli di alto e basso rango) si è posta soprattutto sul riscaldamento climatico, determinato dalle emissioni di anidride carbonica (CO2), sorvolando bellamente sulle catastrofi umane e ambientali, causate […]

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  • CONSIDERIAMO IMPORTANTI LE LOTTE DEGLI OPERAI TURCHI PURTROPPO NON CONOSCIAMO IL TURCO. VI INVIAMO LA TRADUZIONE OTTENUTA CON GOOGLE SE QUALCUNO CI AIUTA SIAMO CONTENTI Asgari ücretliden daha fazla vergi kesilecek. 2015’te 12 bin liraya kadar olan gelirler yüzde 15’lik vergi dilimine girerken bu rakam bu yıl sadece yüzde 5 artışla 12 bin 600 liraya çıkarıldı. Yani 12 bin 600 liraya kadar olan gelirler yüzde 15’lik vergi dilimi kapsamında olacak. Üzerindeki gelirler ise yüzde 20’lik dilime girecek. Buna göre asgari ücretli eylülden itibaren yüzde 20’lik dilime gireceği için aylık kaybı 70 lira olacak. İşçinin 4 aylık kaybı ise 280 […] 0

    OPERAI TURCHI

    CONSIDERIAMO IMPORTANTI LE LOTTE DEGLI OPERAI TURCHI PURTROPPO NON CONOSCIAMO IL TURCO. VI INVIAMO LA TRADUZIONE OTTENUTA CON GOOGLE SE QUALCUNO CI AIUTA SIAMO CONTENTI Asgari ücretliden daha fazla vergi kesilecek. 2015’te 12 bin liraya kadar olan gelirler yüzde 15’lik vergi dilimine girerken bu rakam bu yıl sadece yüzde 5 artışla 12 bin 600 liraya çıkarıldı. Yani 12 bin 600 liraya kadar olan gelirler yüzde 15’lik vergi dilimi kapsamında olacak. Üzerindeki gelirler ise yüzde 20’lik dilime girecek. Buna göre asgari ücretli eylülden itibaren yüzde 20’lik dilime gireceği için aylık kaybı 70 lira olacak. İşçinin 4 aylık kaybı ise 280 […]

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  •  Redazione di Operai contro, ti invio uno scritto di Marco Damilano, che si chiede dove sono finiti gli intellettuali. La risposta semplice è che gli intellettuali italiani sguazzano nella merda di privilegi che gli concedono i padroni. Si potrebbe aggiungere che il ruolo degli intellettuali italiani è sempre stato quello di portare allo sbando gli operai che si ribellavano ai padroni ( vedi A. Sofri, Negri e altri) Si potrebbe aggiungere che gli intellettuali italiani sono degli ignoranti leccaculo dei padroni, senza paura di sbagliare. Molti intellettualini della cosidetta “sinistra” per restare a galla hanno seguito la strada di […] 0

    GLI INTELLETTUALI SONO AL SERVIZIO DEI PADRONI

     Redazione di Operai contro, ti invio uno scritto di Marco Damilano, che si chiede dove sono finiti gli intellettuali. La risposta semplice è che gli intellettuali italiani sguazzano nella merda di privilegi che gli concedono i padroni. Si potrebbe aggiungere che il ruolo degli intellettuali italiani è sempre stato quello di portare allo sbando gli operai che si ribellavano ai padroni ( vedi A. Sofri, Negri e altri) Si potrebbe aggiungere che gli intellettuali italiani sono degli ignoranti leccaculo dei padroni, senza paura di sbagliare. Molti intellettualini della cosidetta “sinistra” per restare a galla hanno seguito la strada di […]

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  • L’analisi di Guido Rampoldi dal fatto quotidiano   Da come si mettono le cose pare sempre più probabile che la guerra all’Isis sarà solo il preludio di una carneficina più vasta e generalizzata dalla sponda sud del Mediterraneo al lontano Mar Arabico. I segni premonitori sono inequivocabili, a cominciare da un affollarsi di analisti intorno alle mappe di Siria e Iraq, dichiarati Stati defunti dall’ex ambasciatore americano all’Onu John Bolton. E anche se in via ufficiale nessun governo fa propria quella dichiarazione di morte, già comincia a circolare l’ipotesi di sezionare i cadaveri presunti con tecniche chirurgiche simili a […] 0

    IMPERIALISMO: LA SPARTIZIONE DELLE NUOVE COLONIE

    L’analisi di Guido Rampoldi dal fatto quotidiano   Da come si mettono le cose pare sempre più probabile che la guerra all’Isis sarà solo il preludio di una carneficina più vasta e generalizzata dalla sponda sud del Mediterraneo al lontano Mar Arabico. I segni premonitori sono inequivocabili, a cominciare da un affollarsi di analisti intorno alle mappe di Siria e Iraq, dichiarati Stati defunti dall’ex ambasciatore americano all’Onu John Bolton. E anche se in via ufficiale nessun governo fa propria quella dichiarazione di morte, già comincia a circolare l’ipotesi di sezionare i cadaveri presunti con tecniche chirurgiche simili a […]

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