CHI ERA IL CAPO DEI TORTURATORI DI GENOVA?

Redazione di Operai Contro, la corte di Strasburgo ha condannato l’Italia per le torture commesse dalla polizia alla scuola Diaz di Genova. Chi era il capo della polizia nel Luglio 2001 a Genova? De Gennaro era allora capo della polizia. I politici invece di sbatterlo in galera lo hanno promosso a capo di Finmeccanica Matteo Orfini, presidente del Pd afferma: “Lo dissi quando fu nominato e lo ripeto oggi dopo la sentenza. Trovo vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica.” Cazzo sono sconvolto De Gennaro è stato promosso da Letta, riconfermato dal gangster Renzi, cioè il Pd lo […]
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Redazione di Operai Contro,

la corte di Strasburgo ha condannato l’Italia per le torture commesse dalla polizia alla scuola Diaz di Genova.

Chi era il capo della polizia nel Luglio 2001 a Genova?

De Gennaro era allora capo della polizia.

I politici invece di sbatterlo in galera lo hanno promosso a capo di Finmeccanica

Matteo Orfini, presidente del Pd afferma:

“Lo dissi quando fu nominato e lo ripeto oggi dopo la sentenza. Trovo vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica.”

Cazzo sono sconvolto De Gennaro è stato promosso da Letta, riconfermato dal gangster Renzi, cioè il Pd lo ha promosso.

E’ vergognoso

Un lettore

Giovanni_De_Gennaro

dalla repubblica
Nel 2011 la Cassazione assolse Gennaro – assieme all’ex capo della Digos,Spartaco Mortola – secondo la formula “i fatti non sussistono”. Per l’accusa, i due avevano indotto l’allora questore di Genova a mentire e gli avevano fatto ritrattare precedenti dichiarazioni nelle quali attribuiva la responsabilità degli ordini (i violenti pestaggi che seguirono all’irruzione delle forze dell’ordine) a una catena di comando che partiva dal Viminale, cioè da De Gennaro stesso.

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“La Cassazione ha finalmente ristabilito la verità”, aveva detto De Gennaro subito dopo aver letto il dispositivo della sentenza. “I giudici della Corte hanno confermato quanto avevano già stabilito i giudici in primo grado che mi avevano assolto”.

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Passano gli anni, e nel 2013 il premier Enrico Letta (in quota Pd) – d’accordo con l’allora ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanninomina De Gennaro alla testa di Finmeccanica. Un incarico che sarà confermato l’anno successivo, quando il nuovo presidente del Consiglio – è già Matteo Renzi –  gli affianca Mauro Moretti quale amministratore delegato. Già allora, Orfini aveva subito avanzato dubbi via Twitter: “Qualcuno mi spiega che c’entra De Gennaro con Finmeccanica?”. Oggi, sempre dal social network, il commento ancora più duro.

Così Orfini. E il resto del Pd? La prima a prendere posizione è Laura Puppato: “Orfini ha ragione, sono con lui”, dice. Ma parla anche il renzianoLuca Scalfarotto, con un messaggio sibillino: “Il presidente del partito Orfini ha usato parole chiarissime, io ho un ruolo diverso, sono membro del governo e ho un atteggiamento più istituzionale, ma questo è un tema che sta davanti alla coscienza di De Gennaro”. Ma soprattutto in serata arrivano le parole del vicesegretario del partito, la governatrice Debora Serracchiani. Anche lei usa la parola coscienza.  “Il partito democratico non chiede le dimissioni dell’ex capo della polizia e oggi presidente di Finmeccanica Gianni De Gennaro in seguito alla condanna arrivata all’Italia per i fatti del g8 di genova dalla corte di Strasburgo. Ma, nello stesso tempo, ricorda che “la responsabilità morale” per alcuni fatti prescinde dalle assoluzioni”.

Per quanto riguarda l’opposizione, alle parole di Orfini replica Nicola Fratoianni, coordinatore di Sel: “Siamo talmente convinti che sia una vergogna che De Gennaro sia stato nominato da Renzi al vertice di Finmeccanica, da permetterci di chiedere a Orfini, presidente del Pd, di fare qualcosa di più che un semplice tweet: chieda al presidente del Consiglio (che è anche segretario del Pd) di risolvere il problema sollevato, faccia in modo che il partito da lui presieduto e il suo governo chiudano una vicenda che non ha giustificazioni. Altrimenti sono solo parole in libertà”.

Del medesimo tenore le dichiarazioni di Nicola Morra, senatore del Movimento 5 Stelle, che invita De Gennaro a dimettersi.

 

 

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