IL TEATRINO DEI GANGSTER: 4 ATTO

Redazione di Operai Contro, il parlamento dei gangster ha votato la fiducia al governo dei gangster Berlusconi- Renzi. Gangster Renzi: Ridurre il cuneo fiscale, rivoluzionare la normativa sul lavoro, pagare i debiti dello stato, delega fiscale per ridurre le tasse ai padroni ( Gangster Renzi sussurra a Del Rio): Ai padroni non potevamo promettere di più. Agli operai e lavoratori ci penseranno i sindacalisti a fargli accettare la riduzione dei salari e i licenziamenti Gangster Renzi: “fuori da qui c’è gente che si aspetta da voi, anzi da noi tutti insieme, che la politica smetta di essere un fiume di […]
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Redazione di Operai Contro,

il parlamento dei gangster ha votato la fiducia al governo dei gangster Berlusconi- Renzi.

Gangster Renzi: Ridurre il cuneo fiscale, rivoluzionare la normativa sul lavoro, pagare i debiti dello stato, delega fiscale per ridurre le tasse ai padroni

( Gangster Renzi sussurra a Del Rio): Ai padroni non potevamo promettere di più. Agli operai e lavoratori ci penseranno i sindacalisti a fargli accettare la riduzione dei salari e i licenziamenti

Gangster Renzi: “fuori da qui c’è gente che si aspetta da voi, anzi da noi tutti insieme, che la politica smetta di essere un fiume di parole vuoto e vano, vuole che questa Aula sia il luogo dal quale tentare di fare uno schiocco delle dita tutti insieme, come la Famiglia Addams”. Ma questo giro, dopo la Cinquetti, cita anche don Lorenzo Milani e Giorgio La Pira. L’Aula della Camera, dice il capo del governo, “è un luogo che esprime un senso di rispetto delle istituzioni e della nostra storia, perché siamo abituati a pensare che la politica sia davvero una forma straordinaria di servizio alla comunità”. E cita il “fiorentino” don Milani: “Mi sono accorto che il mio problema è uguale al tuo, sortirne da solo è avarizia, sortirne insieme è la politica”. Un’Aula, quella di Montecitorio, che trasmette un senso di vertigine, intensità, stupore, che “ha visto grandi personaggi, in primis penso a un sindaco di Firenze che era molto più grande e capace di me: Giorgio La Pira”. A proposito di citazioni c’è spazio anche per lo scrittore inglese Gilbert Chesterton e forse la vincitrice di Sanremo Arisa. “Chesterton – ha detto Renzi in Aula – diceva che il mondo nonfinirà per la fine delle meraviglie, bensì per la fine della meraviglia: un Paese che ha 5 milioni di volontariato, imprenditori che fanno innovazione, che ha la seconda manifattura d’Europa, che ha uomini e donne con una straordinaria capacità di lavorare, un Paese così non finirà per mancanza di meraviglie ma per mancanza di meraviglia; se noi saremo rassegnati, se penseremo che non c’è più niente da fare; invece noi siamo qui controvento, con il gusto di rischiare, per dire una cosa difficile: la pagina più bella questo Paese ancora non l’ha vista”.

Gangster Fassina (mentre vota la fiducia a Renzi): “No a fiducia in bianco”.

Gangster Civati (mentre vota la fiducia a Renzi): “Matteo, così sbagli”

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Un lettore

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