LA GUERRA CIVILE IN UCRAINA

  giovani insorti che si preparano all’attacco Redazione di Operai Contro, Scorre il sangue e sibilano le pallottole dei cecchini a Kiev, mentre in Ucraina prosegue la guerra civile. Uno scenario paventato da giorni dalle borghesie di tutto il mondo, ma che le cancellerie dei parlamenti stentano ad arginare . La tregua annunciata ieri sera dal presidente Viktor Ianukovich, a dispetto del fumo e delle fiamme che ancora si levavano da Maidan (la Piazza dell’Indipendenza simbolo delle proteste antigovernative di questi mesi), non ha retto che poche ore. La capitale ucraina fin dal mattino è ripiombata nella guerra e […]
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Anti-government protests in Ukraine.

 

giovani insorti che si preparano all’attacco

Redazione di Operai Contro,

Scorre il sangue e sibilano le pallottole dei cecchini a Kiev, mentre in Ucraina prosegue la guerra civile.

Uno scenario paventato da giorni dalle borghesie di tutto il mondo, ma che le cancellerie dei parlamenti stentano ad arginare .

La tregua annunciata ieri sera dal presidente Viktor Ianukovich, a dispetto del fumo e delle fiamme che ancora si levavano da Maidan (la Piazza dell’Indipendenza simbolo delle proteste antigovernative di questi mesi), non ha retto che poche ore.

La capitale ucraina fin dal mattino è ripiombata nella guerra e il fuoco incrociato di pistole e armi automatiche ha lasciato sul terreno decine di morti: “cento”.

Il governo ammette da parte sua per la prima volta l’uso di proiettili veri da parte degli agenti, ma parla di “legittima difesa” e punta il dito contro gli “estremisti” della piazza.

Il sindaco di Kiev però denuncia il “bagno di sangue” e abbandona il partito di Ianukovich. Di certo c’è che decine di persone sono state colpite da pallottole, con tiri spesso mirati a testa e gola, come nel caso di Olesya Zhukovskaya, la giovane infermiera che dopo essere stata ferita ha twittato al mondo il suo j’accuse: “Io muoio”. Ma altrettanto certo è il fatto che lo zoccolo duro della piazza è parso pronto alla battaglia: tanto da riprendere rapidamente il controllo di Maidan, di costringere a una precipitosa evacuazione d’emergenza del palazzo del governo e della sede del parlamento, da rioccupare a tamburo battente edifici ministeriali e amministrativi nel cuore della capitale.

I borghesi e i loro gangster tremano di paura.

Temono che l’esempio del popolo Ucraino possa propagarsi

I borghesi tramite i loro gangster hanno raggiunto un accordo dopo la maratona negoziale notturna tra il potere ucraino, l’opposizione parlamentare, l’Ue e la Russia.

Lo ha annunciato la presidenza ucraina in un comunicato, senza fornire ulteriori dettagli. La firma di un documento per mettere fine alla crisi politica in Ucraina è prevista alle 12 (le 11 in Italia) nel palazzo presidenziale a Kiev. Lo fa sapere la presidenza in una nota che conferma, senza per ora fornire dettagli, il raggiungimento di un accordo fra il presidente Viktor Ianukovich, i responsabili delle opposizioni, i rappresentanti dell’Ue e quello della Russia.

Dimenticano che i gangster dell’opposizione parlamentare non contano più niente

La parola è agli insorti

Gli insorti combattono per la libertà, contro i dittatori imposti dalla democrazia parlamentare dei padroni

Gli insorti potranno perdere, ma hanno imparato a fare la guerra contro i padroni

Un pullman con dentro una sessantina di soldati del ministero dell’Interno,  è stato preso d’assalto da un gruppo di manifestanti nel centro di Kiev, in via Khmelnitski.

Lo ha constatato l’ANSA. Il bus è stato presto circondato da centinaia di persone: tra la folla c’era chi voleva picchiare i soldati e farli prigionieri e chi voleva lasciarli andare.

Due insorti minacciavano con delle asce i soldati dentro il pullman, alcuni dei quali erano in lacrime.

Alla fine, in difesa dei poliziotti sono intervenuti il miliardario e deputato dell’opposizione Petro Poroshenko, la cantante Ruslana e due preti.

Miliardari, deputati dell’opposizione parlamentare, i preti, sono i nemici degli insorti che la borghesia tenta di utilizzare contro il popolo.

Gli insorti impareranno a combatterli

Un osservatore

Riots in Kiev

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