GLI ACCORDI TRA I PARTITI

Redazione di Operai contro, stabiliamo che in privato si può dire stronzi e vaffanculo. L’onorevole Nunzia De Girolamo ci può fare un corso Clemente Mastella ( lo squalo) non la manda a dire e senza giri di parole chiama in causa direttamente Matteo Renzi per sapere se il silenzio sul ministro Nunzia De Girolamo, in merito alle polemiche legate alle intercettazioni nell’indagine sull’Asl di Benevento, sia dovuto al di lei marito: Francesco Boccia, esponente Dem, lettiano e sostenitore del rottamatore alle primarie. Una posizione scomoda, quella di Boccia. I toni nel Pd, che presenta un’interrogazione urgente sulla vicenda, sono […]
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Redazione di Operai contro,

stabiliamo che in privato si può dire stronzi e vaffanculo.

L’onorevole Nunzia De Girolamo ci può fare un corso

Clemente Mastella ( lo squalo) non la manda a dire e senza giri di parole chiama in causa direttamente Matteo Renzi per sapere se il silenzio sul ministro Nunzia De Girolamo, in merito alle polemiche legate alle intercettazioni nell’indagine sull’Asl di Benevento, sia dovuto al di lei marito: Francesco Boccia, esponente Dem, lettiano e sostenitore del rottamatore alle primarie.

Una posizione scomoda, quella di Boccia. I toni nel Pd, che presenta un’interrogazione urgente sulla vicenda, sono sempre più spazientiti, ma non fanno perdere al marito della De Girolamo la sua proverbiale calma. Boccia assicura che “chi sbaglia paga sempre nella vita. Ma chi sbaglia – aggiunge – io lo faccio decidere alla magistratura, non lo decido io”.

“Dell’etica e della responsabilità – spiega da Napoli – ho fatto la mia ragione di vita: sull’etica della responsabilità invito tutti, nel nostro mondo, a farsi un esame serio di coscienza”. Anche se, torna a ribadire, “io appartengo a quella scuola antica molto rigorosa. Rigorosa con tutti: con chi è accanto e con chi è di fronte”.

Ma che il nome della moglie oggi abbia riempito taccuini e servizi Tv è un fatto. Così come lo è la mozione di sfiducia che i 5 Stelle hanno già messo in cantiere.

Lei, che ha già dato la propria disponibilità a riferire la sua versione nelle aule parlamentari, oggi tace. Al suo posto torna a parlare il marito: ”Sono state chieste le dimissioni per mia moglie? Loro hanno il loro diritto, perché questa è la politica, sono le regole della politica. Li comprendo, li capisco, è successo molte altre volte. Ci sarà un dibattito e il ministro si difenderà da sola, è in grado di farlo”, assicura.

Insomma, al di là delle ingiurie, non fa niente che Nunzia De Girolamo trattasse la ASL come proprietà personale. De Girolamo non è neanche indagata dalla magistratura

Viva il compagno Boccia, Viva la Berlusconiana De Girolamo

Un osservatore

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