IL PENTITO da 7 milioni di euro

Redazione di Operai Contro, MILANO, 27 DIC – Renato Mannheimer, il  sondaggista, è indagato dalla Procura di Milano per associazione a delinquere finalizzata a una frode fiscale da 7 mln di euro. I padroni, i politici, gli uomini della TV, sono gli evasori Nella nota Mannheimer spiega di aver risposto ”con franchezza a tutte le domande” del pm e di aver compreso ”appieno la natura delle contestazioni che gli sono rivolte”. Davanti al pm, inoltre, il sondaggista, difeso dall’avvocato Mario Zanchetti, ha manifestato ”vivo dispiacere e sincero pentimento per essersi lasciato coinvolgere in atti di particolare gravità”. E si […]
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Redazione di Operai Contro,

MILANO, 27 DIC – Renato Mannheimer, il  sondaggista, è indagato dalla Procura di Milano per associazione a delinquere finalizzata a una frode fiscale da 7 mln di euro.

I padroni, i politici, gli uomini della TV, sono gli evasori

Nella nota Mannheimer spiega di aver risposto ”con franchezza a tutte le domande” del pm e di aver compreso ”appieno la natura delle contestazioni che gli sono rivolte”. Davanti al pm, inoltre, il sondaggista, difeso dall’avvocato Mario Zanchetti, ha manifestato ”vivo dispiacere e sincero pentimento per essersi lasciato coinvolgere in atti di particolare gravità”. E si è detto ”intenzionato a fare in modo che sia restituito al fisco tutto quanto dovuto”, tanto che si è già ”attivato in tal senso”. Mannheimer sottolinea anche ”come, già da alcuni anni” sia lui personalmente che le sue società ”siano totalmente rispettose della normativa fiscale”. Infine, in relazione alla prosecuzione degli accertamenti e del procedimento penale, Mannheimer vuole ribadire ”piena fiducia nell’attività e nel giudizio della magistratura”. Lo scorso 17 aprile, gli uomini del Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Milano avevano eseguito una serie di perquisizioni, anche nella sede dell’Ispo, disposte nell’ambito dell’inchiesta con al centro un presunto giro di false fatturazioni e che vede indagate anche altre quattro persone, tra cui un tunisino e tre professionisti italiani. L’inchiesta, da quanto si è saputo, verrà chiusa nei prossimi giorni.

Renato Mannheimer si è pentito. La giustizia dei padroni non lo metterà in galera. Forse gli daranno una medaglia

Un osservatore

 

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