ILVA: LA CORTE DI CASSAZIONE AL SERVIZIO DELL’ASSASSINO RIVA

Redazione di Operai Contro, La Corte di Cassazione ha stabilito che i beni della holding Riva Fire, società proprietaria di Ilva spa, non andavano confiscati e ha annullato senza rinvio il sequestro di 8,1 miliardi di euro La cassazione ha ristabilito il principio divino che i soldi dei padroni non si toccano. Gli 8,1 miliardi di euro erano i risparmi del padrone. Risparmi ottenuti mandando a morire gli operai e le loro famiglie. In realtà finora, gli uomini della Guardia di finanza erano riusciti a individuare solo due miliardi rispetto agli otto richiesti. L’accusa nei confronti di Emilio, Nicola e Fabio Riva è di associazione a delinquere finalizzata […]
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Redazione di Operai Contro,

La Corte di Cassazione ha stabilito che i beni della holding Riva Fire, società proprietaria di Ilva spa, non andavano confiscati e ha annullato senza rinvio il sequestro di 8,1 miliardi di euro

La cassazione ha ristabilito il principio divino che i soldi dei padroni non si toccano.

Gli 8,1 miliardi di euro erano i risparmi del padrone. Risparmi ottenuti mandando a morire gli operai e le loro famiglie.

In realtà finora, gli uomini della Guardia di finanza erano riusciti a individuare solo due miliardi rispetto agli otto richiesti.

L’accusa nei confronti di Emilio, Nicola e Fabio Riva è di associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele sui luoghi di lavoro. Per Fabio Riva, inoltre, tra i capi di imputazione c’è anche quello di corruzione in atti giudiziari per aver versato la presunta tangente all’ex perito della procura Lorenzo Liberti per ammorbidire la perizia sull’Ilva. Tra le società indagate ci sono Ilva spa e Riva Fire spa, rispettivamente “controllata” e “controllante” ai cui vertici si sono succeduti negli anni proprio Emilio, Fabio e Nicola Riva.

Ma l’altro principio divino è che i padroni non vanno mai in galera.

Se per errore capita si troveranno sempre giudici e ministri che correggeranno l’errore.

“Il dissequestro di 8,1 miliardi delle società della famiglia Riva è una pessima notizia per il futuro di Taranto”, secondo Angelo Bonelli (Verdi) che aggiunge: “Quel sequestro era una polizza sulla vita per la città e per la salute dei cittadini”. Di parere opposto Antonio Gozzi, presidente di Federacciai: “Accogliamo con grande soddisfazione la sentenza della Corte di Cassazione che, dopo lunghi mesi di unilateralità e accanimento giudiziario nei confronti della famiglia Riva, ha finalmente giudicato con pieno spirito di terzietà l’intera vicenda”.

Operai dell’ILVA possiamo continuare a morire e ad essere sfuttati da Riva

Un operaio dell’ilva

ILVAOPERAIO

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