ALLA RICERCA DI UN NUOVO DITTATORE

Operai, l’editoriale del Corriere della Sera del 17 dicembre 2013, di Ernesto Galli della Loggia merita l’attenzione di tutti gli operai e simpatizzanti del partito operaio. Non ha bisogno di alcun commento,  lo alleghiamo (della_loggia_17-12-13) Mentre tutti, da Letta fino a Sel, ma anche gran parte della sinistra cosiddetta antagonista, continuano a parlare del movimento di protesta dei Forconi come rigurgiti fascisti, ecco il democratico giornale della borghesia italiana fare, a firma del suo celebre editorialista, un “elogio al dittatore”. E’ un appello a un duce, che titubante si nasconde tra le fila della borghesia, a farsi avanti. Vogliamo […]
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Operai,

l’editoriale del Corriere della Sera del 17 dicembre 2013, di Ernesto Galli della Loggia merita l’attenzione di tutti gli operai e simpatizzanti del partito operaio.

Non ha bisogno di alcun commento,  lo alleghiamo (della_loggia_17-12-13)

Mentre tutti, da Letta fino a Sel, ma anche gran parte della sinistra cosiddetta antagonista, continuano a parlare del movimento di protesta dei Forconi come rigurgiti fascisti, ecco il democratico giornale della borghesia italiana fare, a firma del suo celebre editorialista, un “elogio al dittatore”.

E’ un appello a un duce, che titubante si nasconde tra le fila della borghesia, a farsi avanti.

Vogliamo vedere se ora tutti i perbenisti di sinistra denunceranno e chiederanno giornalisticamente la testa del Della Loggia e pubbliche ammende dal Corriere, altrettanto scandalizzati da quello che sembra talvolta il ritratto di Mussolini, come lo sono stati giustamente dalle parole antisemite o della soluzione di un governo protempore militare di due dei portavoce dei forconi.

Il giornalista in questione è un “sopraffino” intellettuale, uno storico che sa bene come sono andati i fatti negli anni venti in Italia.

Della Loggia non è un volgare arruffapopolo.

Il giornale che lo ospita è di quelli che fanno opinione, da sempre esprime il pensiero della classe dei padroni.

Negli ultimi quarantanni, il Corriere della Sera, ci ha fatto due palle così sulla democrazia parlamentare come approdo unico e finale di civiltà.

Ora dalle sue colonne, in prima pagina, viene l’indicazione che occorrerebbe superare la democrazia parlamentare, la crisi lo richiede.

Il Corriere del 17 dicembre 2013 è probabilmente da conservare con cura, a futura memoria.

PARTITO OPERAIO

 

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