LE PALLE DI ACCIAIO DI LETTA

Redazione di Operai Contro, Letta è per la sanatoria Niente  carcere e sanzioni ridotte per chi denuncia i capitali ancora detenuti all’estero. Il governo Letta conferma le linee guida della sanatoria trapelate nei mesi scorsi e punta anche alla legge di Stabilità per renderla operativa. I dettagli sono contenuti in una bozza di emendamento dell’esecutivo alla manovra secondo il quale  l’autore delle violazioni, per aderire alla sanatoria, dovrà indicare spontaneamente all’amministrazione finanziaria “tutti gli investimenti e tutte le attività di natura finanziaria costituiti o detenuti all’estero, anche indirettamente o per interposta persona”. Ai fini pratici è opportuno sottolineare che a beneficiare della possibilità di rientro dovrebbero essere soprattutto i […]
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Redazione di Operai Contro,

Letta è per la sanatoria

Niente  carcere e sanzioni ridotte per chi denuncia i capitali ancora detenuti all’estero. Il governo Letta conferma le linee guida della sanatoria trapelate nei mesi scorsi e punta anche alla legge di Stabilità per renderla operativa. I dettagli sono contenuti in una bozza di emendamento dell’esecutivo alla manovra secondo il quale  l’autore delle violazioni, per aderire alla sanatoria, dovrà indicare spontaneamente all’amministrazione finanziaria “tutti gli investimenti e tutte le attività di natura finanziaria costituiti o detenuti all’estero, anche indirettamente o per interposta persona”.

Ai fini pratici è opportuno sottolineare che a beneficiare della possibilità di rientro dovrebbero essere soprattutto i contribuenti che hanno capitali all’estero ancora accertabili, mentre per chi è scattata la prescrizione le possibilità per il fisco di eventuali accertamenti è più remota. L’amministrazione potrebbe procedere ad accertamenti che potrebbero incidere sull’eventualerendimento del capitale all’estero. Più delicata la situazione di chi ha effettuato il trasferimentodopo il 2009. Con il varo dello scudo ter è stata infatti introdotta una norma che inverte l’onere della prova stabilendo che dovrà essere il contribuente a dimostrare che le somme non sono frutto di evasione fiscale. Per contro l’amministrazione potrà presumere che le somme all’estero sono frutto di evasione e procedere all’accertamento. Il rientro volontario in questo caso attenua sensibilmente le sanzioni.

Per i padroni niente carcere e niente soldi

Viva Letta palle di acciaio

Un lettore

 

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