Profitto e bustarelle dietro il rogo operaio di Prato

Caro Operai Contro Prato, è una delle tante città con il record non solo del lavoro nero, ma delle fabbriche in nero, dove operaie e operai, vivono e dormono in clausura, vicino al posto di lavoro, senza uscire mai, nessun contatto col mondo esterno. Opifici, minifabbriche, di cui le autorità ne sono al corrente, anche se formalmente nascoste, camuffate in anonimi fabbricati dalla parvenza di normalità. Che i padroni e gli operai siano cinesi o di qualsiasi nazione di origine, non ha nessuna importanza, qui conta un sistema sociale basata sulla schiavitù del lavoro salariato, la concorrenza fa il […]
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Caro Operai Contro

Prato, è una delle tante città con il record non solo del lavoro nero, ma delle fabbriche in nero, dove operaie e operai, vivono e dormono in clausura, vicino al posto di lavoro, senza uscire mai, nessun contatto col mondo esterno. Opifici, minifabbriche, di cui le autorità ne sono al corrente, anche se formalmente nascoste, camuffate in anonimi fabbricati dalla parvenza di normalità.

Che i padroni e gli operai siano cinesi o di qualsiasi nazione di origine, non ha nessuna importanza, qui conta un sistema sociale basata sulla schiavitù del lavoro salariato, la concorrenza fa il resto.

Gli “educatori sociali” ben pagati al soldo del capitale, politici, giornalisti, opinionisti, diranno che sono “cinesi”, e queste cose succedono perché sono “arretrati”.

Per ogni “tragedia” sul lavoro, hanno la scusa pronta, la “particolarità” con la quale vorrebbero esonerarne dalle cause, il sistema di sfruttamento capitalistico, il loro sistema.

Ma non è proprio così!

Non da secondo, la complicità delle istituzioni comunali, provinciali e regionali, in comunella col potere centrale, come le tre scimmiette non vedono, non sentono, non parlano, gratificati dal saporifero effetto di bustarelle e tangenti.

Al rogo il sistema sociale fondato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo!

Saluti da un estimatore di Operai Contro

 

Seguono note tratte dal Corriere.in

È salito a cinque morti e due ustionati gravi il bilancio dell’incendio in una fabbrica gestita da cinesi a di Prato. In mattinata fonti dell’azienda sanitaria locale avevano già parlato di tre morti ma successivamente la notizia era stata smentita. Ora addirittura il bilancio si fa ancora più pesante e altre persone mancherebbero ancora all’appello.

I MORTI – I corpi di quattro delle vittime sono stati trovati solo in tarda mattinata dopo che i vigili del fuoco sono riusciti ad entrare all’interno della fabbrica nella zona in cui si trovavano i dormitori che sono crollati. Uno deve ancora essere recuperato. La prima vittima a essere trovata è stata un uomo che era a piedi nudi, forse in pigiama, e che aveva tentato di mettersi in salvo fuori dal capannone. Almeno quattro dei morti sono maschi, difficile riconoscere con certezza la quinta salma, completamente carbonizzata.

L’ALLARME VERSO LE SETTE– L’allarme è stato dato verso le sette di domenica da un passante che ha visto una colonna di fumo dal capannone. I vigili del fuoco sono intervenuti immediatamente. Un soccorritore, un carabiniere in congedo , ha raccontato di aver visto il fumo e di essere intervenuto con un estintore, aiutando un altro cinese che stava già lavorando per spegnere le fiamme: «Era stremato, anche per il freddo, e continuavo a sentire le urla dei cinesi».

ALLOGGI-LOCULO –Nella fabbrica si sarebbero trovate almeno una decina di persone. Non è ancora chiaro se gli altri – oltre alle quattro vittime e ai due ustionati c’è un intossicato grave – siano riusciti a mettersi tutti in salvo, e anche per questo i vigili del fuoco continuano a cercare tra le macerie dei «loculi» di cartongesso crollati nell’incendio , che servivano probabilmente come alloggio per i lavoratori della ditta che produceva abiti.

LE CAUSE – L’azienda andata a fuoco è nella zona del Macrolotto di Prato, una delle aree a maggiore densità di ditte orientali. Ancora non è chiaro come si siano sviluppate le fiamme. La struttura è ad un solo piano e vi si accede attraverso un cancello di una traversa di via Toscana. Sul posto sono ancora al lavoro i vigili del fuoco di Prato, la polizia e i carabinieri.

VIGILI DEL FUOCO – «L’incendio al momento è sotto controllo, stiamo spegnendo gli ultimi focolai e stiamo lavorando per rimuovere le macerie per accertare che non ci siano altre persone e le operazioni andranno avanti per tutto il pomeriggio». spiega il portavoce dei vigili del fuoco, Stefano Giannelli Giannelli. I vigili del fuoco stanno ancora procedendo alla rimozione delle macerie di alcuni soppalchi crollati su un dormitorio a causa dell’incendio. Ma al momento, ha spiegato, Giannelli «è impossibile dire se ci siano altre persone, dobbiamo verificare».

 

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