BOCCA DI ROSA AD ARCORE

Egregio Direttore nel paesino di Sant Ilario la Bocca di Rosa di De Andrè “lo faceva per passione”. Non altrettanto le tante bocche di rosa sfilate ieri ad Arcore. Qui la passione è solo quella del portafogli. Sono arrivati,  cantanti attempate e “olgettine”, amici degli animali e Jene in postura eretta,  politici e loro amici, insomma un campione di quella parte di società, che per mantenersi nell’agiatezza opera nel mercimonio a 360 gradi, a spese di chi si trova sui gradini più bassi della società. Dice la cronaca che gli avvocati di Cazzo Berluscazzo gli abbiano imposto  di tacere, […]
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Egregio Direttore

nel paesino di Sant Ilario la Bocca di Rosa di De Andrè “lo faceva per passione”.

Non altrettanto le tante bocche di rosa sfilate ieri ad Arcore. Qui la passione è solo quella del portafogli.

Sono arrivati,  cantanti attempate e “olgettine”, amici degli animali e Jene in postura eretta,  politici e loro amici, insomma un campione di quella parte di società, che per mantenersi nell’agiatezza opera nel mercimonio a 360 gradi, a spese di chi si trova sui gradini più bassi della società.

Dice la cronaca che gli avvocati di Cazzo Berluscazzo gli abbiano imposto  di tacere, mentre la folla dei 500 trepidanti  convenuti lo aspettava sul palco, rimasto vuoto con i microfoni muti.

Non è un bel paese libero dove qualcuno ti impedisce di parlare, tanto più se questo qualcuno lo paghi per difenderti.

Dal tribunale la protesta  è passata nella campagna di Arcore, muta tra lo stallatico.

Saluti da Macherio

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