LA BUFALA DELLE QUOTE ROSA

Le donne ministro del governo Letta sono un terzo del totale: 7 su 21. Alcune già ministri in governi precedenti, come la Cancellieri, e la super stagionata Bonino. Altre sono laureate, come la Carrozza e la Kyenge: un intimazione per tutte le donne non laureate che ambissero a entrare nelle “quote rosa” della politica del Palazzo. Non manca la sfera dei campioni, come Josefa Idem, approdata in politica dopo 38 medaglie ai massimi livelli mondiali dello sport. Borghesi del Pd e del Pdl, pescano dai loro ambienti, figure femminili per dare una parvenza di “pari opportunità” tra i generi, […]
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Le donne ministro del governo Letta sono un terzo del totale: 7 su 21.

Alcune già ministri in governi precedenti, come la Cancellieri, e la super stagionata Bonino.

Altre sono laureate, come la Carrozza e la Kyenge: un intimazione per tutte le donne non laureate che ambissero a entrare nelle “quote rosa” della politica del Palazzo.

Non manca la sfera dei campioni, come Josefa Idem, approdata in politica dopo 38 medaglie ai massimi livelli mondiali dello sport.

Borghesi del Pd e del Pdl, pescano dai loro ambienti, figure femminili per dare una parvenza di “pari opportunità” tra i generi, sperando di suscitare più interesse fra le donne borghesi, verso la loro politica.

La Di Girolamo del Pdl al ministero delle politiche agricole, sposata con Francesco Boccia del Pd, ben simboleggia i comuni interessi dei due partiti che danno vita al governo Letta. Infatti Boccia non è ministro, ma stretto collaboratore di Enrico Letta capo del governo.

E fu inciucio anche per le quote rosa.

 

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