Marchionne ci vuole bene.

Marchionne ci ha fatto lavorare il 15 e il 22 praticamente gratis. E’ venuto “personalmente” a Pomigliano per ringraziarci. Un signore. Pensandoci bene però, aveva più di un motivo per farlo. Quante macchine abbiamo prodotto in quei due giorni? 700, 800, 900? Facciamo 800. Se Marchionne le ha vendute mediamente a diecimila euro l’una, ha incassato 8.000.000 (otto milioni di euro). Mettiamo che la metà siano costi. Si è messo in tasca, quindi, 4.000.000 (quattro milioni di euro). Gli stessi poliziotti utilizzati per rimuovere i picchetti (centinaia) non gli sono costati nulla. Li paga lo stato e Marchionne la […]
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Marchionne ci ha fatto lavorare il 15 e il 22 praticamente gratis. E’ venuto “personalmente” a Pomigliano per ringraziarci. Un signore.

Pensandoci bene però, aveva più di un motivo per farlo. Quante macchine abbiamo prodotto in quei due giorni? 700, 800, 900? Facciamo 800.

Se Marchionne le ha vendute mediamente a diecimila euro l’una, ha incassato 8.000.000 (otto milioni di euro). Mettiamo che la metà siano costi. Si è messo in tasca, quindi, 4.000.000 (quattro milioni di euro).

Gli stessi poliziotti utilizzati per rimuovere i picchetti (centinaia) non gli sono costati nulla. Li paga lo stato e Marchionne la maggior parte delle sue tasse (poche) le versa in Svizzera dove ha la residenza fiscale. In pratica i poliziotti che ci hanno manganellato ce li siamo pagati noi operai.

Lo stesso stabilimento di Pomigliano, alla FIAT è stato regalato a suo tempo dai nostri politicanti al servizio degli Agnelli, per quattro soldi.

E’ chiaro allora perché Marchionne ci viene a ringraziare.

In due giorni di lavoro gratis nostro si è quasi pagato i quattro milioni e mezzo di stipendio che si mette in tasca ogni anno (a cui bisogna aggiungere altri milioni di benefit).

Marchionne è venuto a fare propaganda a Pomigliano. Ci vuole convincere che siamo “tutti una cosa sola” con lui. Che rappresentiamo una “squadra” vincente. Lui fa le strategie e noi lavoriamo. Mente e corpo.

La realtà è che Marchionne è un nemico degli operai. I milioni che prende li produciamo noi, e i nostri salari sono poco più di mille euro. Lui fa la bella vita e noi lavoriamo a ritmi impossibili per fargliela fare. Utilizza i compagni a cassa integrazione per ricattarci. Fuori sono tremila operai  a 800 euro al mese. Se qualcuno di noi non ci sta a farsi succhiare la vita agli attuali ritmi di lavoro, Marchionne  lo sostituisce con chi è in cassa integrazione.

Siamo disorganizzati e divisi. Ancora troppo deboli per reagire.

Marchionne sa che per tenerci legati questo schifo di posto siamo costretti a subire. Per ora.

Alfa_08-07-13 volantino distribuito a Pomigliano

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1 Comment

  1. alanza53

    La Repubblica di Lunedi 8 luglio pagina 10 il servo dei servi dei servi. Raffaele Bonanni segretario generale CISL chiede “maggiore equilibrio ” e precisa che l’ appello all’ equilibrio non era rivolto alla FIAT ma solo al vescovo che ha portato la solidarietà agli operai in lotta contro i sabati straordinari non pagati. Operai il “signor Marchionne ha ragione la guerra che la FIAT sta combattendo non è contro gli operai ma contro altre imprese per battere la concorrenza la FIAT non investe in ricerca ma vuole vincere la guerra schiavizzando gli operai questo avviene in tutto il mondo questo è il mercato operai non facciamoci coinvolgere in una guerra fra poveri oggi è quella economica domani sarà quella militare dove i padroni ci manderanno in prima linea ha difendere i loro sporchi interessi