La grande Europa non esiste: ogni borghesia difende i propri interessi

Redazione di O.C. 28 paesi membri U.E. , 508,2 milioni di abitanti 13 920 541 milioni di euro il p.i.l. prodotto complessivamente dai 28 paesi membri. Circa 210 milioni di lavoratori dipendenti di cui 138 Milioni nei servizi e 61 milioni nell’industria, mentre 10 milioni sono gli occupati nell’agricoltura , e di questi dieci, 4 milioni stagionali. Con un valore della produzione industriale di 5986 miliardi euro, mentre il tasso di disoccupazione è di oltre 50 milioni di individui senza lavoro. Questi i dati dell’unione europea. Nella realtà questi numeri rappresentano solo il risultato di una somma matematica dei […]
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Redazione di O.C.

28 paesi membri U.E. , 508,2 milioni di abitanti 13 920 541 milioni di euro il p.i.l. prodotto complessivamente dai 28 paesi membri.

Circa 210 milioni di lavoratori dipendenti di cui 138 Milioni nei servizi e 61 milioni nell’industria, mentre 10 milioni sono gli occupati nell’agricoltura , e di questi dieci, 4 milioni stagionali.

Con un valore della produzione industriale di 5986 miliardi euro, mentre il tasso di disoccupazione è di oltre 50 milioni di individui senza lavoro.

Questi i dati dell’unione europea.

Nella realtà questi numeri rappresentano solo il risultato di una somma matematica dei parametri individuali, nazione per nazione, delle 28 aderenti all’unione europea.

la U.E. rimane solo un entità numerica e non uno stato vero e proprio, dove il parlamento legifera leggi che nella maggioranza dei casi non hanno nessuna validità per i paesi membri, dando indicazioni di massima ai parlamenti di ogni nazione sui parametri da adottare.

Che la borghesia nazionale, attraverso i propri governi, sfrutta al meglio per abbassare i salari operai, o per allungatene la loro vita lavorativa ,(come nel caso della legge Fornero sulle pensioni).

La borghesia di ogni nazione difende i propri interessi immediati, difende la propria convenienza di classe dominante a dispetto della tanto sbandierata esibizione di intenti unitari.

Per le proprie caratteristiche la borghesia, si mette direttamente in concorrenza con le altre borghesie europee.

Agricoltori padani” che hanno sforato le quote latte loro assegnate dalla comunità europea, hanno inscenato proteste eclatanti contro le stesse quote, scaricando sullo stato le multe inflitte dalla U.E..

Ora si trovano costretti a fare marcia indietro ed invocare, attraverso i loro rappresentanti, un nuovo regime di quote latte, che permetta loro di “difendere il loro prodotto dalle invasioni straniere”.

Finite le quote latte ogni allevatore ha avuto la possibilità di aumentare a dismisura la propria produzione latteo casearia, con il risultato che la produzione di latte è arrivata alle stelle abbassando di conseguenza il prezzo del latte. Tutto ciò a favore dei padroni proprietari delle aziende di trasformazione e di commercio del latte, che ne traggono i maggiori benefici .

Da qui la protesta contro la U.E., della borghesia agricola francese e che ha bloccato le strade di mezza Francia, e di quella italiana che ha inscenato una protesta al valico del Brennero contro l’importazione di “prodotti non italiani” .

Borghesia contro borghesia a difesa dei propri interessi nazionali, per i propri tornaconti di profitto.

Il borghese Salvini, uno dei rappresentanti di una fetta di questa classe , un giorno si e l’altro pure, grida in modo ossessivo contro il furto di sovranità perpetrato dalla U.E..

Grida contro Bruxelles che: “ ci deve dire come dobbiamo vivere, questo è un gulag”, ma si guarda bene dal mollare lo scranno del “gulag” che gli permette di portare a casina sua quasi 18000 euro al mese di stipendio.

I borghesi indignati strepitano contro l’invasione degli immigrati, rei di aumentare la criminalità e rendere meno sicura la loro esistenza, salvo poi utilizzarli sino alla morte, come schiavi moderni sotto pagati nelle loro fabbriche e nei loro fondi agricoli.

Per le loro convenienze di bottega la borghesia, in modo bieco, istiga al nazionalismo e al razzismo, cercando di instillare questi principi in tutti gli strati di popolazione, sviluppando un’opera di propaganda pericolosissima.

Appoggiare in qualsiasi modo le loro rivendicazioni e le loro manifestazioni nazionaliste significa portare al massacro di una nuova guerra gli operai.

Per gli operai la borghesia è una minaccia reale che va combattuta in ogni sua forma ed espressione.

Saluti

D.C. operaio di Milano

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