Renzi e Salvini all’esame di Cernobbio, la piccola borghesia che si propone al grande capitale

Redazione I due Matteo Renzi e Salvini nei giorni scorsi sono intervenuti al meeting di Cernobbio, la kermesse dei padroni, e per l’occasione hanno condiviso la pochezza della loro capacità politica di fronte ai padroni. Il primo ha continuato nella sua personale esaltazione dei risultati da zero virgola ed ha continuato a dire menzonie sui nuovi assunti, aiutato in questo dai giornalisti, ad asserire che sono aumentati i contratti a tempo indeterminato, peccato però che i contratti veri a tempo indeterminato a causa del suo job act non esistono più. Poi ha lanciato i proclami in stile Berlusconi riguardo […]
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I due Matteo Renzi e Salvini nei giorni scorsi sono intervenuti al meeting di Cernobbio, la kermesse dei padroni, e per l’occasione hanno condiviso la pochezza della loro capacità politica di fronte ai padroni.
Il primo ha continuato nella sua personale esaltazione dei risultati da zero virgola ed ha continuato a dire menzonie sui nuovi assunti, aiutato in questo dai giornalisti, ad asserire che sono aumentati i contratti a tempo indeterminato, peccato però che i contratti veri a tempo indeterminato a causa del suo job act non esistono più. Poi ha lanciato i proclami in stile Berlusconi riguardo le tasse dichiarando che questo dicembre ci sarà il taglio della Tasi e nel 2017 quello dell’ Ires. Forse però non si è reso conto che hai padroni per tenerseli dalla sua parte dovrà dare più di questo in termini fiscali e normativi.
Ai padroni delle tasse sulla proprietà interessa poco e da quà al 2017 quando dovrebbe essere abbassata l’Ires che più interessa ai padroni manca ancora parecchio. Quella delle tasse sulle proprietà è la classica operazione mediatica populista per imbonire i piccolo borghesi che ancora credono in questo sistema e si recano alle urne.
Poi è stata la volta di Salvini che ha ripreso la stessa tematica delle tasse e che ovviamente amche per lui saranno ridotteaggiungendo che anche i vincoli saranno minori.
Ovviamente hai padroni ha risparmiato la retorica razzista che riserva ai piccolo borghesi del nord che ancora si recano a i suoi comizi. Comizi che menziona per altro durante il suo discorso e che dichiara essere stati partecipati da oltre mille persone in Valtellina… Anche lui deve dire le sue menzonie tanto per non essere da meno del resto.
Salvini i soliti discorsi razzisti contro gli immigrati li dispensa all’opinione pubblica quotidianamente dalla televisione, dove è sempre presente, e dalle piazze mentre è intento a schivare le uova.
Salvini quindi da abile imbroglione, pur negandolo a parole, sceglie tematiche e discorsi ad hoc per elemosinare consensi quà e là, Renzi non è da meno.
All’ipocrisia dei discorsi dei politici corrisponde quella dei padroni che mostrano un certo finto apprezzamento del governo nella speranza di ottenere molto di più. Entrambi hanno fatto proclami di riduzione delle tasse, ma della copertura finanziaria di tali operazioni non c’è menzione.Del resto avete mai sentito politici che dicono apertamente che faranno pagare più tasse ai padroni?
Sicuramente alla fine a pagare il prezzo di queste operazioni saranno gli operai, i padroni continueranno ad arricchirsi e i buffoni a governare si chiamino essi Salvini o Renzi o chiunque altro dei partiti di piccolo borghesi dell’attuale panorama politico parlamentare.
Gli operai non hanno bisogno di farsi dire cosa fare, o chi odiare da questi imbroglioni che alla fine li designano sempre come vittime da sacrificare per il profitto tanto caro ai padroni. Gli operai devono decidere per loro attraverso un loro partito.
CC
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