GENOVA: QUARTO GIORNO DI SCIOPERO

Redazione di Operai Contro, Per il quarto giorno consecutivo Genova sarà priva di trasporti pubblici. Un tentativo di trattativa intavolato dal sindaco Marco Doria con isindacati dell’Amt si è risolto con una nuova rottura nonostante la proposta di rinviare di un anno l’ipotesi di privatizzare l’azienda. Oggi, quindi, nuovo blocco totale dei bus  mentre la guerra alle privatizzazioni si estende alle aziende dei rifiuti (Amiu) e dei lavori stradali (Aster). Niente mezzi pubblici, niente fasce garantite. E dal capoluogo ligure, dopo l’allargarsi della partecipazione a più categorie (dagli operai della manutenzione stradale ai tassisti) potrebbe partire una grande rivolta nazionale dei lavoratori delle società pubbliche partecipate dagli enti locali. […]
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Redazione di Operai Contro,

Per il quarto giorno consecutivo Genova sarà priva di trasporti pubblici. Un tentativo di trattativa intavolato dal sindaco Marco Doria con isindacati dell’Amt si è risolto con una nuova rottura nonostante la proposta di rinviare di un anno l’ipotesi di privatizzare l’azienda. Oggi, quindi, nuovo blocco totale dei bus  mentre la guerra alle privatizzazioni si estende alle aziende dei rifiuti (Amiu) e dei lavori stradali (Aster).

Niente mezzi pubblici, niente fasce garantite. E dal capoluogo ligure, dopo l’allargarsi della partecipazione a più categorie (dagli operai della manutenzione stradale ai tassisti) potrebbe partire una grande rivolta nazionale dei lavoratori delle società pubbliche partecipate dagli enti locali.

Dopo un pomeriggio molto teso , mai infatti era successo che il Consiglio comunale si riunisse a porte chiuse, e trattative interrotte con i sindacati, i lavoratori hanno deciso di continuare la protesta e annunciato il prosieguo delle ostilità , mentre Doria ha portato in aula la contestata delibera sulfuturo delle società partecipate di Tursiintenzionato a portarla al voto

Dopo una prima bocciatura, 20 voti contrari e 13 favorevoli, viene messo ai voti ilmaxiemendamento della giunta, un atto che rende ancora più vuota la delibera di indirizzo sulle società partecipate. Nel testo viene eliminato ogni riferimento all’advisor che si pronunciò sulla necessaria privatizzazione e l’obbligo per i vertici Amt di presentare un piano economico finanziario entro la fine dell’anno

E il consiglio comunale, riservato a pochi intimi, lasciano l’aula Udc, Cinquestelle, Lega Nord e alcuni consiglieri del Pdl, in serata approva con 21 voti favorevoli 5 contrari la delibera. «Non è una delibera per le privatizzazioni – ribadisce il capogruppo Pd, Simone Farello – ma è una delibera di indirizzo che dà delle indicazioni ai manager delle società partecipate persalvarle dal fallimento e rilanciarle. La delibera non dice “tutto pubblico” o “tutto privato”, dice che bisogna affrontare i problemi caso per caso salvaguardando l’equilibrio di bilancio. L’esplosione di disagio dei lavoratori che si è manifestato non è legato alla delibera, è legato a ragioni più profonde».

Un lavoratore AMT

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Sciopero autobus, i lavoratori in corteo in Sopraelevata con lo striscione contro Renzi che ha rinviato il suo appuntamento con la città

 

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