L’Ilva di notte e l’inferno di Calvino

Sei in: Il Fatto Quotidiano > Blog di Alessandro Marescotti > L’Ilva di… ecnicamente si definiscono “emissioni non convogliate“. Le emissioni di regola dovrebbero avvenire tramite i camini (“emissioni convogliate”). Per l’Ilva avvengono nella maniera in cui le potete vedere in questo video notturno spettacolare girato da Luciano Manna la notte scorsa. http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=CK2EXcpgx_4 Calvino scriveva: «L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo […]
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ecnicamente si definiscono “emissioni non convogliate“. Le emissioni di regola dovrebbero avvenire tramite i camini (“emissioni convogliate”). Per l’Ilva avvengono nella maniera in cui le potete vedere in questo video notturno spettacolare girato da Luciano Manna la notte scorsa.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=CK2EXcpgx_4

Calvino scriveva:

«L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio». (Italo Calvino, Le città invisibili, 1972)

Taranto è in corso una lotta fra l‘assuefazione e la speranza. Sempre più persone non accettano più l’inferno dei viventi.

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