ILVA, IL RICATTO DEL PARACULO DELL’ASSASSINO RIVA

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Redazione di Operai Contro,

Bruno Ferrante, l’uomo del Pd, il paraculo di Riva l’assassino lancia il ricatto: L[k]Ilva fermera’ l[k]area a caldo il 14 dicembre per l[k]esaurimento delle materie primi nei parchi minerali.

Bruno Ferrante vuole la produzione di profitti per l’assassino Riva e ricorda le perdite del padrone:[k]e’ il caso di sottolineare che dal 12 novembre, data di comunicazione delle disposizioni dei custodi giudiziari, ad oggi sono stati gia’ accumulati maggiori oneri da parte dell[k]Ilva pari a 850mila dollari[k].

La notizia conclude l[k]ennesima settimana di passione per l[k]Ilva apertasi con le notizie relative alla cassa integrazione per 2mila operai dell[k]area a freddo confermate dallo stesso presidente dell[k]Ilva Bruno Ferrante.

A questo va aggiunta la possibilita’ che il Gruppo Riva ricorra ai contratti di solidarieta’ e che, comunque, con la chiusura dell[k]altoforno numero 1 e di alcune batterie della cokeria, il primo dicembre, il numero degli esuberi crescera’ di altre 2mila unita’.

Il ricatto e’ chiaro: o gli operai producono profitti rischiando la vita, o Riva li condanna a morire di fame.

Possibile che nessun magistrato condanni alla galera a vita Riva e Ferrante?
Un operaio dell’ILVA di Taranto

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