RISPOSTA A NAPOLITANO

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La riforma del mercato del lavoro ”non puo’ essere identificata con la sola modifica dell’articolo 18: per poter dare un giudizio bisogna vedere il quadro di insieme. Domani ci sara’ un incontro per definire la riforma e quindi e’ bene attendere il risultato di questo incontro”. Il richiamo arriva dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, poche ore dopo che la Cgil ha proclamato un pacchetto di 16 ore di sciopero, di cui 8 per uno sciopero generale.

Napolitano: “Risorse limitate”. “Dobbiamo capirlo tutti! Abbiamo e avremo risorse limitate. Non potevamo andare avanti con questa montagna di debito pubblico”, “ed e’ un dovere morale della politica e delle istituzioni abbatterlo perche’ non possiamo scaricarlo sui giovani”.

Giorgio Napolitano ti abbiamo identificato noi, questa porcata e’ sicuro, e’ certo, peggiore che la modifica distruttiva dell’art 18, e’ proprio tutto il pacchetto lavoro che e’ una merda colossale.

Infatti straccia la deterrenza (basta mettere per motivi economici) ai licenziamenti individuali che era la ragion d’essere stessa dell’ art 18.
E peggiora di un bel po’ le indennita (di durata) sia di cassaintegrazione che di importa, condanna a fare la fame sotto il livello di sopravvivenza a milioni di operai e lavoratori.
Delle 46 forme di lavoro precario, non se ne aggiusta nessuna e per giunta si estende l’apprendistato a dismisura, tanto che potrebbe durare diversi anni, con le nuove norme…
E poi con la faccia di tolla da pulcinella vieni a parlare di diritti “tutelati” per i giovani, per il lavoro…come no, dejavu’, ritorniamo agli sciuscia’?

Napolitano ti abbiamo identificato noi, sei Un Ladro di Futuro per gli Operai, lavoratori, giovani e vecchi
Napolitano per salvare i profitti dei padroni si lancia come un guastatore a infliggere ulteriore pena per milioni di proletari, gia’ alle prese con la miseria e salri da fame, mentre lui tra un concerto alla scala e dal pulpito del quirinale spara sentenze a raffica, dall’ alto dei suoi 15.000 euro (esclusi privilegi e autoblu).

Napolitano ma tu il debito dove lo senti, sono i politicanti come te da 50 anni sugli scranni, che avete gonfiato il debito, per assicurarvi la vostra carriera e corte da servi dorati dei padroni. Eccoli i costi, ecco le risorse succhiate come un pozzo senza fondo, e venite da noi operai achiedere il conto?
Stiamo facendo “manutenzione” e ormai son pronte e pulite le vanghe e i picconi per Voi, ci sara’ da scavare, Vedrete…

Un Operaio Fiat.

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