NOTAV, SOLIDARIETA’ DALLA JABIL OCCUPATA

Condividi:

Lettera alla Redazione di Operai Contro.

Siamo gli operai e i lavoratori licenziati dalla Jabil di Cassina de’ Pecchi.
Non possiamo essere fisicamente al vostro fianco, perche’ occupiamo la fabbrica da quasi 3 mesi, mantenendo attiva un minimo di produzione, in attesa di un acquirente. In piu’ presidiamo giorno e notte i cancelli da 8 mesi.
Solidarizziamo con voi che resistete alla violenta repressione delle forze dell’ordine.
Le istituzioni calpestano la volonta’ popolare che non vuole la TAV!
Monti interpellato in merito dall’Europa, per la guerriglia scatenata dalle forze dell’ordine in piu’ citta’, ha dichiarato che non fara’ un passo indietro e proseguiranno i lavori per la TAV.
Il governo per conto dei padroni e del magna magna di 20 miliardi (iniziali) che, la TAV sciorinerebbe, e’ pronto a violenze ancora piu’ brutali.
Come operai in lotta non possiamo che sostenere pienamente la resistenza NO TAV, contro la cancellazione e l’usurpazione della volonta’ popolare.
Anche noi stiamo lottando per la rimessa in moto della fabbrica, contro l’assurda pretesa di delocalizzare il lavoro, chiudendo cosi il sito produttivo Nokia-Jabil (160 mila mq) e lasciandolo in mano alla congregazione del cemento e del mattone.
Ribadiamo la solidarieta’ alla vostra lotta, riaffermando che il movimento di occupazione delle fabbriche insieme al presidio delle valli, e’ una forma di reale resistenza alle decisioni unilaterali di governi, padroni e multinazionali.

RSU FIOM Jabil e i lavoratori del Presidio

Cassina de’ Pecchi 0232012

Condividi:

Facebook Comments

Comments Closed

Comments are closed. You will not be able to post a comment in this post.