VIVA I RIBELLI SIRIANI ABBASSO I MACELLAI

Redazione di Operai Contro, io sono d’accordo con l’operaio che afferma “Viva i ribelli Siriani” io sono d’accordo quando avete scritto “viva i ribelli di Ghaza” io sono d’accordo quando avete scritto “viva i ribelli del Kossovo” Per non farla lunga sono d’accordo con i popoli che si ribellano Io sono d’accordo che bisogna essere contro i macellai italiani, contro il macellaio Obama, contro il macellaio Assad, contro tutti i macellai Chi c’è dietro i ribelli? Tanti tentano di utilizzare la ribellione del popolo siriano Sempre nella storia si verifica questo Non sono molto preparato, ma ho letto che […]
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Redazione di Operai Contro,

io sono d’accordo con l’operaio che afferma “Viva i ribelli Siriani”

io sono d’accordo quando avete scritto “viva i ribelli di Ghaza”

io sono d’accordo quando avete scritto “viva i ribelli del Kossovo”

Per non farla lunga sono d’accordo con i popoli che si ribellano

Io sono d’accordo che bisogna essere contro i macellai italiani, contro il macellaio Obama, contro il macellaio Assad, contro tutti i macellai

Chi c’è dietro i ribelli? Tanti tentano di utilizzare la ribellione del popolo siriano

Sempre nella storia si verifica questo

Non sono molto preparato, ma ho letto che quando Lenin scateno la rivoluzione in Russia, lo Zar gridò che dietro c’erano i tedeschi. Forse che allora Lenin doveva fermarsi?

La guerra civile, come avete scritto non è un pranzo di gala.

Le guerre oggi sono il prodotto dei padroni e del fallimento del capitalismo

I popoli che si ribellano fanno bene

Gli operai che si ribellano fanno benissimo

Un operaio di Torino

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1 Comment

  1. Ercole2

    Ottimo esempio di nazionalismo quelli come te fanno il gioco dei padroni ,in assenza di un partito di classe tutte le rivolte sono destinate a esaurirsi nel sistema . La differenza tra i bolscevichi e i cosiddetti ribelli è che in russia si era gia formato il partio di classe con le avanguardie che guidavano gli operai e i contadini contro lo stato Zarista,mentre oggi il partito che guiderà il proletariato non esiste è un processo che dovrà ancora maturare se saremo in grado di organizzarci come classe con un programma comune finalizzato a livello internazionale all’abbattimento del capitalismo e l’instaurazione della dittatura del proletariato per il comunismo.