SULMONA: SCIOPERO DEI 636 OPERAI DELLA MAGNETI MARELLI

Redazione di Operai Contro, hai ragione la FCA aumenta i profitti, aumentando lo sfruttamento di noi operai. Gli operai della  Magneti Marelli hanno scioperato contro i turni massacranti imposti dal padrone I partaculo della FIOM se la prendono contro la disorganizzazione (?) aziendale. Vogliono più investimenti per potenziare i macchinari. Così la FCA ci sfrutta meglio. Basta con i sindacati paraculo dei padroni Un opertaio della Magneti Marelli da gelocal.it   SULMONA. Sciopero in massa alla Magneti Marelli contro i nuovi turni. Il 90 per cento delle tute blu della fabbrica sulmonese che fa capo alla Fca (Fiat Chrysler […]
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Redazione di Operai Contro,

hai ragione la FCA aumenta i profitti, aumentando lo sfruttamento di noi operai.

Gli operai della  Magneti Marelli hanno scioperato contro i turni massacranti imposti dal padrone

I partaculo della FIOM se la prendono contro la disorganizzazione (?) aziendale. Vogliono più investimenti per potenziare i macchinari. Così la FCA ci sfrutta meglio.

Basta con i sindacati paraculo dei padroni

Un opertaio della Magneti Marelli

da gelocal.it

 

SULMONA. Sciopero in massa alla Magneti Marelli contro i nuovi turni. Il 90 per cento delle tute blu della fabbrica sulmonese che fa capo alla Fca (Fiat Chrysler Automobiles) ha aderito allo stop di otto ore proclamato dalla Fiom Cgil e dalle Rsa del sindacato. Un’adesione massiccia che rimette al centro del dibattito cittadino il destino della più grossa fabbrica del Centro Abruzzo che dá occupazione a 636 persone, con un indotto che fa salire i posti di lavoro a mille. Numeri importanti per una realtá in grave crisi come quella sulmonese, col divario destinato ad aggravarsi anche perché la Magneti Marelli resta la grande esclusa dai Fas (Fondi aree sottoutilizzate), con un progetto da svariati milioni non autorizzato.

«Il 90% dei dipendenti ha aderito allo sciopero per ribadire la necessità di rivedere le condizioni e i carichi di lavoro nello stabilimento», spiegano la Fiom e le Rsa . «Durante le assemblee convocate dalla Fiom i lavoratori hanno denunciato condizioni di lavoro non più accettabili, frutto soprattutto di una disorganizzazione aziendale e di una applicazione cieca del contratto collettivo separato del lavoro, firmato dalle altre organizzazioni sindacali. Inoltre, va riaperta la discussione sugli investimenti per potenziare i macchinari, migliorare le condizioni di lavoro, garantire un’adeguata manutenzione e soprattutto aumentare l’occupazione in vista dell’aumento dei volumi produttivi alla Sevel».

I nuovi turni, sul modello americano, sono scattati da ottobre scorso. La rivoluzione prevede l’inserimento dei sabati e delle domeniche all’interno dei giorni lavorativi, cosa che porta la settimana dai 15 turni canonici ai minimo 18 o massimo 20. Più lavoro per le tute blu sulmonesi con aumenti in busta paga, con la domenica che viene
calcolata come un giorno festivo, con la maggiorazione che ne consegue sullo stipendio. Questo perché, in base alla nuova organizzazione, si lavora anche il sabato e la domenica, con due giorni di riposo a settimana non sempre consecutivi.

Federica Pantano

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