CRONACHE DA MELFI

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CRONACHE DA MELFI

Si sono tenute le elezioni rsa alla Fiat di Melfi.
Il 37% dei voti alla uilm, il 31,7% alla fim, il 20% al fismic e il 10,9 all’ugl.
La Fiom e i sindacati di base sono stati esclusi e non hanno potuto partecipare alle elezioni perche’ non hanno voluto firmare l’accordo sull’Ergo-Uas che peggiora le condizioni degli operai.
I dati sono stati pubblicati dai sindacati che hanno partecipato alle elezioni e non si capisce se sono veritieri.
Le procedure di voto sono state controllate dai soli sindacati presenti voluti dal padrone.
I lavoratori che avevano diritto al voto risultano essere 5.575. Hanno votato 5.173 lavoratori.
Per le liste di fim-uilm-fismic e ugl hanno votato 4.664 lavoratori.
La uilm risulta il primo sindacato eletto: 1.745 voti. A ruota segue la fim 1.478. Poi il fismic con 932 voti e l’ugl con 509.
Le schede nulle risultano essere 441, le bianche 54.
Secondo i dati 416 i lavoratori non sarebbero andati a votare.
Sono quasi mille gli operai che fra schede nulle, bianche e che non sono andati a votare hanno preso le distanze dai sindacati filopadronali. Hanno avuto il coraggio di schierarsi contro le elezioni farsa. Sicuramente sono molti di piu’. Ma i dati sono questi.
Tante sono state le pressioni per far andare a votare gli operai.
Alcuni lavoratori facevano il tifo per alcuni candidati invece di altri.
In fabbrica si sentiva dire frasi del tipo: quello e’ piu’ quotato. Come fosse una corsa di cavalli.
Alcuni aspiranti rsa si presentavano accompagnati da altri lavoratori che dichiaravano: “dobbiamo dare una mano a questo amico”. Altri dicevano “votiamo questo che e’ paesano”.
Tante le promesse da parte degli aspiranti rsa per farsi eleggere, fra cui: “hai fatto la richiesta di tfr se voti per me, non ci saranno problemi”, se voti me “non sarai spostato”, “l’azienda non ti dara’ fastidio”. Promesse per posti di lavoro piu’ leggeri.
Alcuni delegati che alle passate elezioni si erano presentati con la Fiom, quando hanno pensato che la nave stesse affondando sono passati alla fim. Si sono candidati con essa e i voti rispetto alle passate elezioni sono aumentati. Non e’ solo la Fiat ad essere soddisfatta. Il segretario provinciale della fim ringrazia e ribadisce che la Fim ha ottenuto 583 voti in piu’ rispetto al 2010 con una crescita di quasi il 70 per cento. I privilegi dei saltimbanchi non saranno scalfiti, sicuramente aumenteranno.
Tanti lavoratori si sono candidati nelle liste dei sindacati filopadronali. Tanti di loro hanno partecipato alla lotta dei 21 giorni. Per loro forse non e’ rimasto neanche il ricordo. Altrimenti non si sarebbero candidati con i sindacati, che in quell’occasione, come in altre hanno dimostrato apertamente di sostenere il padrone.
Negli ultimi minuti della giornata un capetto avrebbe invitato un operaio che non era d’accordo a recarsi a votare dicendo: “anche se fai uno scarabocchio ti consiglio di andare”. Il lavoratore ci ripensa e fa quello che dice il capo.
Si tenta di fare la stessa cosa con chi e’ uscito pubblicamente che non votera’. Manca poco che il capo viene mandato al diavolo.
Si deve dimostrare che anche senza la Fiom gli operai partecipano al voto.
Infatti il tgr locale infatti annuncia: ha votato il 92% dei lavoratori.
Fabbrica Italia avanza, anche a Melfi il padrone sta facendo quello che vuole.

Un operaio della SATA di Melfi

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