GLI OPERAI E LE PARROCCHIE SINDACALI.

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Come operai constatiamo che un ostacolo alla nostra unita’ di lotta e’ la divisione per parrocchie sindacali. Quando parliamo di questa divisione tra operai si intende qualcosa di piu’ profondo di diversita’ di azione delle sigle sindacali, parliamo di un fenomeno che si e’ talmente radicato che annulla, spesso, la capacita’ di muoversi come classe sociale con interessi propri, finanche copre lo sfruttamento perpetrato dai padroni. Quando parliamo di un sindacalismo operaio, parliamo di un movimento organizzato dal basso dagli operai che non fa’ un interesse di sigla ma promuove gli interessi complessivi immediati degli operai. La divisione per sigle ha significato che mentre alcuni gruppi di operai nelle fabbriche, per esempio della Fiom, cercavano di muoversi scioperando per rivendicare migliori condizioni, gli altri iscritti ad altre sigle non li seguivano o non li seguono. Gli accordi separati di questi anni tra i metalmeccanici, ma non solo, non hanno nulla a che fare con i doveri di un organizzazione di resistenza degli operai; sindacati operai sono chiamati ma sono organizzazioni dei padroni per rendere docili, mansueti, gli operai, abituarli allo sfruttamento crescente nelle imprese, con la copertura che si chiamano anch’ essi sindacati. Invece tutt’ altro, sono vere e proprie organizzazioni pagate dai padroni per sedare, controllare, scoraggiare, e quando superate queste barriere, finanche opporsi (anche stando all’interno) alle lotte che cercano di portare avanti gli operai nelle fabbriche, che siano contro una chiusura o contro i peggioramenti vari della condizione operaia sul lavoro.

Questa l’opera di divisione dei padroni per sconfiggere e azzerare, ovunque si manifestassero lotte per gli interessi degli operai, vanno dunque chiamate col loro nome. In particolare alla Fiat vediamo che cisl-uil-fismic-ugl sono strumenti del padrone Fiat per perpetrare tra gli operai la linea di Marchionne di maggiore sfruttamento e difesa corporativa e coprirla con queste sigle “sindacali”. La Fiom nonostante “incastrata” in questo schema e spogliata dal 1 gennaio 2012 dei propri “diritti” sindacali, di agibilita’, continua nella ricerca spesso e volentieri di un rapporto con queste sigle di un qualche tipo preferendo cio’ all’ organizzazione e alla crescita della consapevolezza capillare degli operai. Tra gli operai dunque non si chiarifica mai il ruolo di questi crumiri, questi veri e propri servi dei padroni. Possono quindi tornare ad avere un certo potere di movimento che non e’ solo quello che gli da’ il padrone. Questa situazione va’ affrontata tra gli operai nelle fabbriche, non e’ piu’ possibile, che di fronte a licenziamenti politici e licenziamenti collettivi ci siano risposte cosi’ blande o non risposte da parte di tutti questi sindacalisti di tutte queste sigle, e vale anche per i cosiddetti sindacalisti di base. E’ ora di affermare apertamente che c’e’ bisogno di una pulizia generale nelle file dei sindacati a partire dalla Fiom, via i borghesi e la direzione piccolo-borghese, non c’e’ stato nessuno sviluppo, ne miglioramenti di nessun tipo tra gli operai e dobbiamo a questo punto sterzare per non finire rovinati totalmente dalla fase di crisi del sistema che ci prospetta solo schiavitu’ nel lavoro. Inoltre non si sono neanche visti (nonostante si e’ monetizzato tutto dai turni, alla precarieta’ dei contratti) migliori salari tra gli operai in questi anni, anzi la situazione e’ drammaticamente peggiorata in tutti questi aspetti, dunque non possiamo piu’ seguire le cononiche iniziative di sciopero ogni 2 mesi, o le discussioni interminabili nell RSU tra RSU e segreterie, con gli operai a far da massa di manovra per “strategie” che non solo sono fallite ma hanno tenuto sempre piu’ in conto gli interessi di profitto delle aziende che la vita degli operai.

Vogliamo gli operai piu’ combattivi, onesti, decisi, nei rinnovi delle rsu, e dove non si rinnovano e si torna alle rsa come alla fiat, vogliamo gli operai piu’ combattivi, decisi, piu’ conosciuti che non si fanno corrompere alla testa della rsa, buttiamo fuori tutti i venduti grandi e piccoli delle sigle padronali che ci dividono solamente per renderci inerti di fronte al padrone. Si preparano tempi di scontri acuti coi padroni cosi’ sicuramente non si puo’ continuare a prenderle, cambiamo almeno registro sul piano della difesa, i migliori difensori saranno poi capaci di preparare i passi in avanti sul piano dell’ attacco.

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