IN EUROPA LA CRISI GALOPPA

Peggiorano le stime dell’ Ue sulla crescita in Italia: -1% il pil del 2013, in calo dal -0,5% previsto a novembre. Ciò è dovuto agli investimenti in calo anche per le stretta creditizia nel settore privato e al calo dei consumi per gli stipendi sempre più bassi. “Nel 2013 – stima l’UE – sulla base della nuova contrazione dell’economia, la disoccupazione in Italia aumenta di un altro punto”: dal 10,6% del 2012 sale a 11,6% e nel 2014 toccherà l’11,4%. In base alle previsioni economiche invernali della Commissione Ue,  il deficit spagnolo segna il record per il 2012, che sfonda quota 10% e […]
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Peggiorano le stime dell’ Ue sulla crescita in Italia: -1% il pil del 2013, in calo dal -0,5% previsto a novembre. Ciò è dovuto agli investimenti in calo anche per le stretta creditizia nel settore privato e al calo dei consumi per gli stipendi sempre più bassi.

“Nel 2013 – stima l’UE – sulla base della nuova contrazione dell’economia, la disoccupazione in Italia aumenta di un altro punto”: dal 10,6% del 2012 sale a 11,6% e nel 2014 toccherà l’11,4%.

In base alle previsioni economiche invernali della Commissione Ue,  il deficit spagnolo segna il record per il 2012, che sfonda quota 10% e arriva al 10,2%, contro l’8% indicato a novembre. Stimato per Madrid un deficit al 6,7% nel 2013 e addirittura al 7,2% nel 2014, bucando quindi completamente l’obiettivo di riduzione sotto il 3%.

Per quanto riguarda la Francia, la Commissione Ue taglia ulteriormente, come previsto, le stime del Pil della Francia per il 2013, che resta al palo a 0,1% dopo lo 0,0% del 2012. La crescita tornerà nel 2014 all’1,2%. Peggiorano ulteriormente anche le previsioni per il deficit, che sforerà l’obiettivo di riduzione del 3% sia per quest’anno che per il prossimo, attestandosi rispettivamente a 3,7% e 3,9%, con un 4,6% per il 2012

Rallenta ancora la Germania, la cui crescita peggiora e si ferma allo 0,5% nel 2013, contro lo 0,8% stimato a novembre. Pil confermato invece al 2% nel 2014. Sono le previsioni economiche invernali della Commissione Ue, secondo cui, dopo addirittura un surplus dello 0,1% nel 2012, tornerà in deficit dello 0,2% quest’anno e al pareggio nominale il prossimo. La disoccupazione tedesca, anche se in lievissimo aumento rispetto a quanto stimato a novembre, resta tra le più basse in Europa con il 5,7% nel 2013 e il 5,6% nel 2014.

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