GRECIA, LACRIME E SANGUE

L’austerity lacrime e sangue imposta dalla Troika in cambio di 230 miliardi di aiuti morde però ancora duro. La ripresa è rimandata almeno al 2014 ?. L’oggi dunque è fatto di statistiche da brividi, specie per una nazione nel cuore della civilissima Europa. La disoccupazione a novembre è salita al 27%, il livello peggiore di tutto il continente, con il dato per i giovani tra i 18 e i 25 anni arrivato allo stratosferica cifra del 61,7%. In un mese la Grecia ha bruciato 30mila posti di lavoro, mille al giorno. Secondo uno studio del Gsee, il maggior sindacato […]
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L’austerity lacrime e sangue imposta dalla Troika in cambio di 230 miliardi di aiuti morde però ancora duro.

La ripresa è rimandata almeno al 2014 ?.

L’oggi dunque è fatto di statistiche da brividi, specie per una nazione nel cuore della civilissima Europa. La disoccupazione a novembre è salita al 27%, il livello peggiore di tutto il continente, con il dato per i giovani tra i 18 e i 25 anni arrivato allo stratosferica cifra del 61,7%.

In un mese la Grecia ha bruciato 30mila posti di lavoro, mille al giorno. Secondo uno studio del Gsee, il maggior sindacato del settore privato, 3,9 milioni di persone su 11 vivranno a fine 2013 sotto la soglia di povertà dei 7.200 euro di reddito annuo. “Il prossimo anno il paese tornerà a crescere”, ha promesso il ministro alle finanze Yannis Stournaras. Per il momento però continua la caduta a vite. Il pil dell’ultimo trimestre è stato pari a 40,6 miliardi di euro, riportando l’orologio dell’economia nazionale indietro di 12 anni al 2001. Dal 2007 il Pil ha perso il 20%, il 2012 si è chiuso con un -6% e il 2013 secondo le stime del governo andrà in archivio con un altro -4,5%

 

 

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