LA CONTRORIFORMA DEL LAVORO

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La controriforma del lavoro

Cara Redazione

La chiamano [k]riforma del lavoro[k], in realta’ e’ solo un altro pretesto per legittimare i licenziamenti. Chi riuscira’ ad avere un lavoro, dovra’ fare i conti con un occupazione precaria, sottopagata e a tempo.
Il governo Monti chiama a raccolta i partiti che lo sostengono, perche’ votino questa [k]riforma[k] subito, per averla come trofeo da esibire al consiglio europeo del 28 e 29 giugno.
Il punto forte, la grande pensata di questa [k]riforma[k], sarebbe insieme allo svuotamento dell’art. 18, un assicurazione contro la disoccupazione, estesa a tutti i lavoratori e limitata nel tempo, il che vuol dire peggiorativa rispetto gli attuali ammortizzatori sociali.
Che una [k]riforma del lavoro[k] si fondi sui licenziamenti facili e sull’assicurazione contro la disoccupazione, e’ tutto un dire della gran presa per i fondelli che ci propinano.
Commentano gli sciaquapalle del governo: [k]Questa riforma ci rendera’ un po’ piu’ simili ai nostri partner europei[k].
Vuoi mettere la soddisfazione per gli operai in Italia, sapere che anche gli operai in altri paesi sono facilmente licenziabili, strangolati con salari bassi o con un piede piu’ fuori che dentro la fabbrica?
Il governo Monti e’ un comitato d’affari per i padroni e pretende di ridurci alla fame a colpi di leggi, decreti, controriforme.
Svegliamoci. Non glie lo permetteremo.
Saluti operai da Treviglio.

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