ROGOREDO, SCIOPERO

Sciopero contro l’abolizione dell’art. 18

Caro Operai Contro

[k]Chi vota la controriforma del lavoro non ci rappresenta[k].
[k]Difendiamo l’art.18 contro i licenziamenti[k].
Non potevano essere piu’ chiari i due striscione della Fiom che aprivano il corteo dei metalmeccanici per le strade di Rogoredo.
Era una delle tre manifestazioni di Milano, organizzate con le quattro ore di sciopero proclamate dalla Fiom, contro lo snaturamento dell’art. 18.
Tra le fabbriche presenti con i loro striscioni: Innse, Jabil, Nokia Siemens, H.P., Thales Alenia, Novelis, Montanari, Microfusione.
Tante fabbriche hanno sdoppiato le modalita’ di adesione allo sciopero, un po’ alla manifestazione, un po’ ai picchetti sui cancelli per scoraggiare azioni di crumiraggio degli impiegati, che farebbero imbestialire gli operai.
Durante la manifestazione non e’ mancato lo spikeraggio di denuncia al governo che prosegue imperterrito sulla strada della cosidetta [k]riforma del lavoro[k].
Ma gli altri sindacati dove sono? Si chiedevano in molti ai lati del corteo.
In effetti finora tra gli altri sindacati, alcuni sono d’accordo con il governo, ed hanno i loro iscritti prevalentemente tra gli impiegati, altri esistono solo di nome, si perdono a guardare il dito mentre pretendono di indicarti la luna.
Saluti operai contro l’abolizione dell’art, 18.

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