INCOMPATIBILI CGIL, COMPATIBILI USB

Redazione di Operai Contro, l’assemblea dell’11 a Roma ha deciso che gli incompatibili della FIOM-CGIL sono compatibili con USB. Eppure erano stati dichiarati incompatibili sulla base dell’accordo del 10 gennaio 2014 firmato dai sindacalisti venduti della FIOM e della CGIL L’accordo del 10 gennaio 2014  è stato firmato anche dai sindacalisti venduti della USB E’ un miracolo degli incompatibili. Aveva ragione Lenin. I sindacati hanno sempre un carattere reazionario. Non fosse altro che i sindacalisti hanno bisogno dei padroni per vendere la forza-lavoro degli operai. I sindacalisti campano lautamente vendendo noi operai. Lenin affermava” Questa lotta deve essere condotta […]
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Redazione di Operai Contro,

l’assemblea dell’11 a Roma ha deciso che gli incompatibili della FIOM-CGIL sono compatibili con USB.

Eppure erano stati dichiarati incompatibili sulla base dell’accordo del 10 gennaio 2014 firmato dai sindacalisti venduti della FIOM e della CGIL

L’accordo del 10 gennaio 2014  è stato firmato anche dai sindacalisti venduti della USB

E’ un miracolo degli incompatibili.

Aveva ragione Lenin. I sindacati hanno sempre un carattere reazionario. Non fosse altro che i sindacalisti hanno bisogno dei padroni per vendere la forza-lavoro degli operai. I sindacalisti campano lautamente vendendo noi operai.

Lenin affermava” Questa lotta deve essere condotta implacabilmente e, come noi abbiamo fatto, deve essere continuata sino a svergognare completamente e ad espellere dai sindacati tutti i capi incorreggibili dell’opportunismo e del socialsciovinismo. 

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 Non lavorare all’interno dei sindacati reazionari significa abbandonare le masse operaie arretrate o non abbastanza evolute all’influenza dei capi reazionari, degli agenti della borghesia, dell’aristocrazia operaia, ossia degli «operai imborghesiti», (cfr. lettera di Engels a Marx del 1852 a proposito degli operai inglesi).

De Stradis non è la burocrazia della CGIL che è incompatibile con gli operai. Sono i sindacalisti che senza il Partito Operaio sono servi dei padroni

De Stradis il nostro compito principale è costruire il Partito Operaio. Poi si potrà lavorare per conquistare gli operai in tutti i  sindacati reazionari.

Un operaio FIOM

da controlacrisi.org

Lo sciopero generale in vista delle proteste contro la legge di stabilità e una iniziativa in Fca. In quella stessa Fca che ha avuto una parte rilevante nell’ultimo scontro in Cgil, con l’accusa di incompatibilità scagliata dalla Fiom contro alcuni sindacalisti e alcuni delegati.

Gli Incompatibili-ex Cgil che stanno per arrivare in Usb ricominciano da qui la loro attività sindacale. E l’assemblea che questa mattina si è tenuta a Roma (centro congressi Cavour) è stata l’occasione per sottolineare come il percorso è davvero per “un sindacato un’altra cosa”. Sarà un’altra cosa anche per Usb che, come sottolinea nel suo intervento Paolo Leonardi, dovrà abbandonare del tutto la pelle del “sindacato di base”.

Insomma, l’accordo del 10 gennaio del 2014, che Usb alla fine ha dovuto accettare per forza di cose, sta agendo come uno spartiacque. E rappresenta anche la valvola che non permetterà al movimento sindacale di finire, almeno per il momento, “sotto pressione”. Sono proprio quelle regole ferree, infatti, ad impedire, per ora, il passaggio dei rappresentanti sindacali da una sigla ad un’altra. Risultato, potrebbero essere molti di più ad andarsene dalla Cgil, sempre più somigliante a un “centro servizi”, verso il “nuovo soggetto” sindacale. Ma se ciò non avviene ora è anche in relazione alla perdita della titolarità della rappresentanza. Bisognerà vedere, quindi, cosa accade di volta in volta in occasione delle varie tornate elettorali in azienda.
Riuscirà il nuovo soggetto sindacale a diventare una organizzazione democratica e di massa? “E’ possibile dimostrare che si ottengono risultati fuori della Cgil”, dice Sergio Bellavita. Anche perché, il sindacato che verrà, come sottolinea Maria Pia Zanni, dovrà porsi il problema “dell’unità di classe”. E nello scenario profondamente mutato dal punto di vista strutturale, e a causa della crisi e a causa delle molteplici facce del lavoro precario, sarà una sfida non da poco.

Interviene, tra gli altri, anche Mimmo De Stradis, ex delegato Fiom, che è stato un po’ tra gli iniziatori di questa fase che ha portato poi all’abbandono della Cgil da parte di Bellavita e degli altri. “La burocrazia della Cgil non è compatibile con i lavoratori”, dice. Difficile dargli torto visto che la sua incompatibilità è stata decisa per il solo fatto di aver tentato di costruire un coordinamento trasversale di lavoratori Fca. Insomma, alla fine, un concetto di incompatibilità dettato esattamente dall’accordo del 10 gennaio 2014. Stando a quelle regole, infatti, non puoi tentare di ribaltare le norme di un testo appena firmato. E’ ovvio, quindi, che tra i compiti di Usb ci sarà anche quello di provare a forzarlo da dentro. “Bisogna essere più ambiziosi del sindacato di base – sottolinea Giorgio Cremaschi nel suo intervento -.I lavoratori italiani hanno bisogno del sindacato di classe. Ci sono le condizioni per sfondare”.

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