Fallito golpe in Turchia

Redazione di Operai Contro, il tentativo di colpo di stato messo in campo in Turchia da un gruppo di militari è stato neutralizzato. La situazione adesso è «completamente sotto controllo», ha assicurato il premier turco, Binal Yildirim, ad Ankara, nel corso di un’affollata conferenza stampa. Il premier ha aggiunto che gli ispiratori del golpe sono da ricercare in una «struttura parallela nelle forze armate» (è il termine che la leadership turca utilizza per confraternita di Fetullah Gulen, miliardario e ideologo islamico, ex alleato e attualmente acerrimo nemico del presidente Recep Tayyip Erdogan). Yildirim, secondo il quale il golpe è […]
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Redazione di Operai Contro,

il tentativo di colpo di stato messo in campo in Turchia da un gruppo di militari è stato neutralizzato. La situazione adesso è «completamente sotto controllo», ha assicurato il premier turco, Binal Yildirim, ad Ankara, nel corso di un’affollata conferenza stampa. Il premier ha aggiunto che gli ispiratori del golpe sono da ricercare in una «struttura parallela nelle forze armate» (è il termine che la leadership turca utilizza per confraternita di Fetullah Gulen, miliardario e ideologo islamico, ex alleato e attualmente acerrimo nemico del presidente Recep Tayyip Erdogan).
Yildirim, secondo il quale il golpe è «una macchia nera» sulla democrazia turca, ha aggiunto che i golpisti catturati “avranno la giustizia che meritano”. Il Governo valuta il ripristino della pena di morte. Turkish Prime Minister Binali Yildirim gives a press conference outside the Cankaya Palace in Ankara Yildirim ha anche aggiunto «non riesco a immaginare un Paese che possa sostenere Fethullah Gulen, questo leader di un’organizzazione terroristica, soprattutto dopo la scorsa notte. Un Paese che lo sostenga non è amico della Turchia. Sarebbe persino un atto ostile nei nostri confronti». Chiaro il riferimento agli Usa, dove Gulen – che Ankara accusa di aver organizzato il fallito tentativo di golpe – vive in auto-esilio dal 1999. Yildirim ha ricordato che
la Turchia ha già inviato una richiesta di estradizione.

Redazione, non sono ne dalla parte del dittatore Erdogan ne dei militari golpisti. Sia Erdogan che i militari schiacciano gli operai turchi. Sia Erdogan che i militari sono per il massacro del popolo curdo. I padroni occidentali Europei hanno pagato miliardi ad Erdogan per essere liberati dagli emigranti siriani che attraverso i balcani tentano di entrare in Europa. I padroni d’Israele, massacratori del popolo Palestinese, hanno stretto ottimi rapporti con Erdogan. I militari avrebbero rispettato gli accordi con Israele. Insomma non c’era da scegliere. Probabilmente i militari che hanno tentato il golpe speravano nell’aiuto degli USA, si sbagliavano. Ora Erdogan ha la strada libera per liberarsi dei militari che hanno tentato il golpe.

Redazione, sono convinto che gli operai Turchi non siano ancora organizzati per utilizzare gli scontri degli avversari per la loro insurrezione.

Un operaio

 

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