Renzi leccapiedi di Marchionne

Redazione Operai Contro, Matteo Renzi da quando si trova al governo come presidente del consiglio ha sempre dimostrato un sacco di simpatia per Sergio Marchionne e per i padroni dell’industria italiana, appoggiandoli in ogni modo nell’intento di garantire loro i migliori e i maggiori profitti possibili. Fare il leccapiedi di Marchionne gli riesce molto bene, sin dall’inizio del suo mandato Renzi non ha fatto altro che mettere in pratica le esigenze e i programmi di Marchionne e degli altri padroni di Confindustria, leggi e riforme contro gli operai. Il leccapiedi infatti si era dato subito da fare convintissimo che […]
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Redazione Operai Contro,

Matteo Renzi da quando si trova al governo come presidente del consiglio ha sempre dimostrato un sacco di simpatia per Sergio Marchionne e per i padroni dell’industria italiana, appoggiandoli in ogni modo nell’intento di garantire loro i migliori e i maggiori profitti possibili.

Fare il leccapiedi di Marchionne gli riesce molto bene, sin dall’inizio del suo mandato Renzi non ha fatto altro che mettere in pratica le esigenze e i programmi di Marchionne e degli altri padroni di Confindustria, leggi e riforme contro gli operai.

Il leccapiedi infatti si era dato subito da fare convintissimo che per risollevare le sorti del paese e per uscire dalla crisi economica era necessario incidere nel peggioramento della condizione operaia, aumentare lo sfruttamento degli operai nelle fabbriche equivale a maggiori profitti per i padroni.

E così con grande gioia degli stessi padroni, Renzi ha abolito l’art.18 mettendo ulteriormente sotto ricatto gli operai liberalizzando i licenziamenti anche senza giusta causa.

Poi è stato approvato il Jobs Act e la nuova riforma del lavoro con tutti i suoi decreti attuativi che opprimono e peggiorano gravemente le condizioni contrattuali degli operai e intensificano lo sfruttamento degli stessi nei luoghi di lavoro e con salari sempre più al ribasso.

Matteo Renzi il leccapiedi, pochi giorni fa in una conferenza stampa dopo le manifestazioni organizzate da Cgil, Cisl e Uil per protestare contro il governo a riguardo dei problemi della disoccupazione, degli esodati e per spingere il governo a cambiare la legge Fornero, ha dichiarato che : “ In questo paese ha fatto più Marchionne che certi sindacalisti, io sto con Marchionne. “

Renzi non ha specificato però cosa ha fatto Marchionne e cosa fa tuttora per raggiungere gli obiettivi prefissati sia qui in Italia che in America nelle fabbriche del gruppo Fca.

Renzi non dice che maggiori introiti finanziari e maggiori profitti nelle casse del gruppo Fca sono stati realizzati per merito dei sacrifici degli operai delle catene di montaggio.

Con turni prolungati oltre che al sabato anche alla domenica, che sono diventati oramai giorni normali di produzione. Sopratutto turni di lavoro massacranti e pericolosi, con ritmi assurdi di produzione tanto da ridurre gli operai in veri schiavi delle fabbriche moderne, dove chi non resiste ai ritmi incalzanti delle catene di montaggio deve scappare per non farsi sfruttare la vita.

Marchionne lo schiavista si prende tutti i meriti per il continuo aumentare delle vendite di automobili prodotte nelle fabbriche Fca, Renzi il suo leccapiedi lo adora e chi ci rimette sono sempre gli operai che si fanno il culo tutto l’anno.

In questa guerra tra padroni in concorrenza fra di loro per i profitti, non rimane altro da fare che una lotta operaia per ribellarsi e per ribellarsi occorre fare la guerra ai padroni e ai loro leccapiedi politici.

E.L.

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