Razzi iraniani sparati vicino alla portaerei Usa Truman

Cara Redazione, l’Iran spalleggiato da Putin, non esita ad aprire il fuoco, per ora solo intimidatorio, contro una portaerei Usa. I venti di guerra alimentano scenari ancora più terribili, nei quali la guerra all’Isis emerge sempre di più come un pretesto, per l’occidente e le sue coalizioni con anche paesi arabi, per la spartizione di nuovi territori in medio oriente, anche stracciando gli attuali confini di più Stati arabi. Saluti da un lettore L’articolo di Repubblica WASHINGTON – Alcune navi iraniane si sono avvicinate a poche miglia dalla portaerei americana Truman che viaggiava in acque internazionali e hanno sparato […]
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Cara Redazione,

l’Iran spalleggiato da Putin, non esita ad aprire il fuoco, per ora solo intimidatorio, contro una portaerei Usa. I venti di guerra alimentano scenari ancora più terribili, nei quali la guerra all’Isis emerge sempre di più come un pretesto, per l’occidente e le sue coalizioni con anche paesi arabi, per la spartizione di nuovi territori in medio oriente, anche stracciando gli attuali confini di più Stati arabi.

Saluti da un lettore

L’articolo di Repubblica

WASHINGTON – Alcune navi iraniane si sono avvicinate a poche miglia dalla portaerei americana Truman che viaggiava in acque internazionali e hanno sparato alcuni razzi. Lo riferiscono fonti militari americane alla Nbc. Mentre la Truman stava transitando nello stretto di Hormuz, che collega il Mar Arabico con il golfo Persico, le navi iraniane si sono avvicinate a circa 1.300 metri e hanno sparato i razzi. Al momento dell’incidente si trovavano nelle stesse acque anche una fregata francese e due cacciatorpediniere Usa.

Fonti militari americane hanno definito l’incidente “inutilmente provocatorio e pericoloso”. Secondo quanto riferiscono alcuni funzionari, le navi Usa erano “nella linea di traffico marittimo riconosciuta a livello internazionale”, e non nelle acque territoriali, quando la nave iraniana ha annunciato via radio che stava per effettuare l’esercitazione del lancio di razzi, chiedendo alle altri navi di allontanarsi. Dopo l’avviso, i razzi sono stati sparati da una posizione di 1.300 metri e in una direzione lontana dalla linea dove transitano le navi commerciali.

Dunque nuovo picco di tensione tra Washington e Teheran dopo la distensione legata all’accordo sul nucleare e alla collaborazione nella lotta allo Stato islamico. E a proposito di nucleare iraniano, scoppia il caso di Benjamin Netanyahu. Secondo il Wall Street Journal, il premier sarebbe stato spiato dalla National Security Agency (NSA) – come altri esponenti israeliani – nelle sue conversazioni con deputati al Congresso Usa e gruppi ebraici americani. Secondo la Casa Bianca – rivelano le fonti al giornale – le intercettazioni potevano essere valide per contrastare la campagna di Netanyahu contro l’accordo nucleare con l’Iran. Il rapporto della Nsa avrebbe permesso all’amministrazione Obama di conoscere in anticipo i tentativi di Israele di spingere il Congresso Usa ad opporsi all’intesa. “Non svolgiamo nessuna attività di intelligence straniera a meno che non ci sia uno scopo di sicurezza nazionale specifico e valido. Questo è valido per i cittadini e i leader mondiali”, è il commento di un portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale alla Casa Bianca sul rapporto del Wall Street Journal.

 

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