LA TASSAZIONE DI ROBIN HOOD

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DRAGHI: ROBIN TAX PESERA’ SU CLIENTI BANCHE O AZIONISTI
ROMA – Il maggior onere della Robin Tax sulle banche, che aumentera’ il costo della raccolta di 10 punti base, potrebbe essere spostato sui clienti (sia sui rendimenti dei depositi che sui costi dei prestiti) oppure sugli azionisti, attraverso i minori profitti distribuiti. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, parlando all’Assemblea dell’Abi.

“Il provvedimento riguardante l’indeducibilita’ parziale degli interessi passivi sulle banche equivale a un maggior costo della raccolta di quasi 10 punti base”, ha detto Draghi. “E’ difficile dire – ha aggiunto il governatore – prevedere come quest’onere si ripartira’: in relazione all’evoluzione delle condizioni di mercato, esso potra’ ricadere sulle condizioni offerte a depositanti e prenditori di credito, sui profitti distribuiti o sulle risorse accantonate al patrimonio”.

SALARI COME 15 ANNI FA, CONSUMI IN CALO DI 2 PUNTI
L’aumento dei prezzi ha portato in un anno ad una riduzione del 3% del reddito disponibile e frenera’ del 2% i consumi entro l’anno. I salari sono infatti tornati ai livelli di 15 anni fa, ma i costi del lavoro per le imprese italiane sono invece cresciuti del 30%. E’ questo uno dei capitoli dell’esame del Governatore Mario Draghi nel suo intervento all’assemblea dell’Abi.

PETROLIO E INFLAZIONE, EVITARE ERRORI ANNI ’70
“Occorre evitare di ripetere gli errori di politica economica commessi in risposta ai due choc petroliferi del decennio ’70”: cosi il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, interviene all’assemblea dell’Abi, ricordando come 30 anni fa “in alcuni paesi la politica monetaria inizialmente espansiva destabilizzo’ le aspettative di inflazione; dovette essere seguita da una forte restrizione; ne conseguirono, anche a causa di diffuse indicizzazioni un’inflazione persistentemente alta, enormi oscillazioni nei tassi di interesse reali, gravi ripercussioni sull’attivita’ economica”.

TREMONTI: ROBIN TAX SU CLIENTI? PRIMA TASSAVANO OPERAI
E’ una “vecchia dottrina” e una “ideologia” quella in base alla quale una nuova imposta, come la Robin Tax, se applicata su una impresa si ripercuote sui clienti. Prima invece si tassavano direttamente gli operai. Ad affermarlo e’ il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti che risponde cosi alle critiche sulla Robin Tax. “In questo senso l’imposta ottima e’ quella applicata sugli operai, che non possono traslarla su altri. E, siccome negli anni passati di traslazione non si e’ parlato, significa che incidenza delle tasse e’ stata da quella parte”, cioe’ sugli operai.

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