UNA STAGIONE ALL INFERNO

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Una stagione all’inferno.
Abbiamo deciso di dare questo titolo
al rapporto di Medici Senza Frontiere
(MSF) perche’ raccoglie l’idea di quello che ogni
anno migliaia di stranieri vivono nelle campagne del
Sud Italia quando si spostano da una regione all’altra per
essere impiegati in agricoltura come stagionali. Pur di lavorare
queste persone accettano paghe da fame e sono costrette a condizioni
di poverta’ estrema ed esclusione. Vittime consapevoli di
un sistema economico e politico perverso che li sfrutta e che allo
stesso tempo li tollera ma poi li criminalizza.
Con questo rapporto MSF vuole denunciare ancora una volta
quest’inaccettabile stato di cose che lede la dignita’ degli ultimi e
tutelare un diritto fondamentale, quello dell’accesso alla salute.
Da anni siamo impegnati anche in Italia perche’ chiamati a rispondere
al mandato della nostra organizzazione: assistenza sanitaria
di popolazioni vulnerabili e testimonianza. Dai Centri di
Permanenza Temporanea agli sbarchi a Lampedusa, dagli ambulatori
dedicati agli stranieri irregolari fino all’intervento con gli
stagionali la nostra azione umanitaria si e’ concentrata laddove
maggiore erano i bisogni.
Oggi, nel complesso fenomeno dell’immigrazione in Italia, la condizione
degli stagionali resta un nervo scoperto ipocritamente
nascosto. Gia’ nel 2004, MSF aveva visitato le campagne del Sud
Italia per portare assistenza sanitaria agli stranieri impiegati come
stagionali e per indagare questa scomoda realta’. Allora avevamo
potuto testimoniare le vergognose condizioni di vita e il preoccupante
stato di salute in cui gli stranieri versavano.
A distanza di tre anni MSF ha potuto constatare che nulla e’
cambiato.

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