PADRONI E POLITICI SONO DEI DELINQUENTI

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E’ quanto emerge dalla relazione annuale presentata dalla Direzione nazionale antimafia, guidata da Piero Grasso. La Direzione nazionale antimafia non ci dice niente di nuovo: il sistema democratico borghese e’ fondato sulla schiavitu’ degli operai e padroni e politici di tutti i partiti parlamentari fanno i delinquenti in proprio o sono associati ad altri delinquenti. Piero Grasso ci informa che “Procedimenti penali che puntano a far luce sull’intreccio tra criminalita’ organizzata e amministratori pubblici sono stati avviati dai magistrati dei distretti di Napoli, Messina, Salerno, Catanzaro, Reggio Calabria e Cagliari”. Non sta meglio l’Italia del nord dove i capitalisti si associano direttamente agli uomini di Governo per le loro rapine di miliardi di euro. Un esempio vale per tutti e’ il crack della Parmalat. Proprio ieri i giornali riportavano la notizia che i contatori del gas vecchio hanno fruttato all’ENI miliardi di euro. Una truffa in grande stile. Altro che le pericolose rapine dei deliquenti di piccolo taglio. Che dire poi del fatto che nessun padrone e’ mai finito in galera per l’uccisione degli operai in fabbrica? Potremmo continuare per giorni. Ma la domanda a cui Piero Grasso dovrebbe rispondere e’ la seguente:come mai la magistratura non condanna mai un padrone o un politico? Sarebbe interessante sentire la risposta. Basta vedere il casino che e’ scoppiato per il caso Mastella per capire il perche’. Ma se Piero Grasso risponde si potrebbe capire qual’e’ il ruolo della magistratura nella democrazia borghese. [mad]

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