28 SETTEMBRE – 4 OTTOBRE, BIELORUSSIA / GLI OPERAI IN MOVIMENTO

Cronache di manifestazioni e scioperi, la lotta contro il regime e l'azione autonoma degli operai.
Condividi:

Cronache di manifestazioni e scioperi, la lotta contro il regime e l’azione autonoma degli operai.

Cronache ricavate sulla base di messaggi apparsi su canali Telegram

Manifestazione di rito domenica 4 ottobre, dedicata alla richiesta della liberazione dei prigionieri politici. I messaggi danno l’idea di una tensione politica in calo con minore partecipazione e dissolvenza degli obiettivi.
Le immagini mostrano il corteo di Minsk sempre grosso, ma se ne scorge la coda. Poi meeting di poche persone o piccoli cortei nelle città di provincia, là dove in precedenza vi era una grossa presenza di manifestanti e anche scontri con la polizia. A proposito di quest’ultima, media internazionali e qualche messaggio bielorusso segnalano circa 170 fermi ma in realtà i messaggi e le immagini non hanno documentato retate, fermi, botte come in passato. Solo un’autobotte ha fatto lo show con idrante, bagnando poliziotti schierati, sembrava la pulizia delle strade. Altra variante, uno spezzone di corteo, circa mille persone, si è recato alla prigione di Okrestin su organizzazione dei distaccamenti di autodifesa Отряды гражданской самообороны Беларуси. Il piazzale non era tenuto da forze di polizia e tutto si è risolto in un presidio di circa mezz’ora con lancio di slogan, apposizione di stickers e foto di un prigioniero morto in carcere due giorni prima sul portone del carcere. In serata gli organizzatori hanno reso noto che il programma sarebbe stato di attendere l’apertura del portone per qualsiasi motivo e precipitarsi dentro; hanno citato anche la presa della Bastiglia. Una bella divaricazione tra il dire e il fare!
E ancora la sera sono mancate le indicazioni di Basta! Баста! per il giorno successivo
In generale l’impressione è un forte calo di tensione da parte dei dimostranti. E quale ne sarebbe il motivo, la stanchezza della mobilitazione che dura da 60 giorni?
Si, questo è un fattore ma non il solo e non determinante.
In pratica la mobilitazione è nata in reazione ai brogli elettorali di agosto, con le radici in un malessere della popolazione cittadina dovuto alla crisi economica, all’oppressione del sistema burocratico che si accompagna a corruzione. Ma ha dietro di se l’esperienza di ondate di lotta e successiva repressione a partire dallo sciopero per il salario dei minatori alla fine del ‘900 più lotte sociali nei primi 10 anni del secolo; quelle esperienze hanno lasciato testimoni che oggi sono ancora attivi nel movimento, valga per tutti l’esempio di Nina Baginskaya in “attività” da più di 25 anni. Il nuovo movimento si è creato attorno alle parole d’ordine di libertà per i prigionieri politici, allontanamento di Lukashenko, nuove elezioni.
Il movimento ha così sviluppato un alto livello di mobilitazione in Minsk e nelle principali città, arrivando a mettere in campo fino a quasi 200mila persone alla volta, ma anche ramificandosi nei quartieri d’abitazione, luoghi di lavoro, enti culturali e artistici, enti sanitari, scuole ecc.
Parallelamente nelle grandi fabbriche metalmeccaniche – Minsk e altre città, nelle miniere – Soligorsk e nella raffineria di Mozyr gli operai avevano la possibilità di liberarsi del controllo di dirigenti aziendali (tra i quali il dirigente ideologo!) e dirigenti sindacali portando avanti le loro richieste salariali e normative in campo sicurezza tramite comitati di sciopero creati sull’onda dell’effervescenza generale. A costo di denunce, multe, reclusioni, hanno ottenuto dei risultati, come il caso dei minatori che hanno avuto il riconoscimento del 100% del bonus.
Manca però un legame reale tra fabbriche e movimento nei quartieri/città. Esemplare a questo riguardo il pessimo risultato dell’iniziativa in solidarietà ai minatori denunciati e arrestati di Soligorsk. Sabato 3 ottobre nel parco della città doveva tenersi un incontro tipo festa tra operai, cittadini e possibilmente visitatori da altre città. I presenti si sono trovati in circa 200, la polizia è intervenuta “tranquillamente”, si è portata via chi voleva, senza reazioni dei presenti, e se ne è andata. L’evento è finito così.
I messaggi e notizie dei giorni scorsi aiutano a spiegare perché un movimento così robusto come era agli inizi non riesca a concentrare la sua forza in punti deboli del regime per scardinarlo dalle sue posizioni.


Da una settimana:
i distaccamenti di autodifesa si fanno portatori di critiche alla gestione pacifica delle manifestazioni, propongono obiettivi tattici quali l’andata alla prigione di Minsk, salvo poi non riuscire a gestirli. Vorrebbero creare un servizio d’ordine nei cortei ma non vanno al di là della buona volontà e devono continuamente evitare di cadere nel complottismo e nelle trame di tentativi di infiltrazione.
Dall’altra parte la posizione pacifica, cha fa capo principalmente a Basta! Баста! propaga l’idea che il regime sia vicino alla crisi finale a causa dei dissesti economici e dell’opposizione nella società.
A parte il fatto che un regime non è mai caduto per crisi economica se non accompagnata da una robusta pedata, cosa che non hanno mai dichiarato di voler fare, riferiscono questa loro visione a una frazione della sola popolazione cittadina non stringendo forti legami con fabbriche e anche, in parte, con gli studenti. Ultimamente, avendo smesso di dare indicazioni di mobilitazione/attività come da precedente routine, sembra quasi che invece di concentrare la forza del movimento vogliano lasciarlo alla deriva, farlo smorzare, portarlo a raccogliere fiorellini.
E’ possibile? Stando ai messaggi, forse se ne deduce la ragione. Un passo indietro.
I concorrenti di Lukashenko sono (per il momento) dispersi. Viktor Babariko (ex presidente di Belgazprombank – la banca che gestisce gli affari energetici con la Russia – dimessosi maggio 2020 per concorrere alle presidenziali) è in prigione accusato di diversione di fondi. I membri del consiglio di coordinamento, con a capo Svetlana Tikhanovskaya, considerata presidente eletto, sono all’estero oppure in galera. Rappresentano tutti un settore sociale fatto di piccoli imprenditori, professionisti. Grosso modo descrivibile come medio piccola borghesia sviluppatasi tra le pieghe dell’economia di Stato, con i favori e debitrice del regime dal quale ora però vuole liberarsi per sfuggire evidentemente al soffocante controllo del tiranno. La loro attività elettorale è stata vista come opportunità anche da strati popolari cittadini che prima l’hanno sostenuta e poi sono scesi in piazza indignati per i brogli e le violenze della polizia.
Quel movimento, una massa di manovra utile per chi voglia competere e sconfiggere Lukashenko ma difficile da gestire stando lontani dal paese. E infatti per molto tempo Babariko “non è esistito” e Svetlana Tikhanovskaya, assente dai messaggi nel paese, all’estero incontra Macron, Merkel e altri stando ben attenta a non chiedere interventi troppo sfacciati, schierarsi per cambi di campo e simili,ben sapendo che la partita sarà alla fine conclusa con la Russia da cui la Bielorussia dipende fortemente e a cui fa servizio nell’aggirare per suo conto le sanzioni dell’occidente. D’altra parte anche l’occidente, a parte le chiacchiere, non ha intenzione di fare molto di più e scontentare Putin.
Così il movimento, cresciuto generosamente soggetto alla repressione del regime, non ha avuto mai un obiettivo politico percorribile e decisivo per spostare i rapporti di forza. Grosse manifestazioni o mobilitazioni locali sempre all’insegna della testimonianza, discorsi sulla via pacifica, la teoria della caduta del regime per “fame”. E così mai proposte di azioni incisive, che potrebbero causare scontri sconvenienti con settori dello stato con cui collaborare in futuro; mai reali alleanze con gli operai che dimostrano di tenere la posizione e forse sono gli unici per il momento ad aver guadagnato qualche cosa.
Da una settimana però circolano più notizie, sia nei canali informativi che nelle immagini in strada, dell’attività di Svetlana Tikhanovskaya ed è anche riapparso il faccione prospero di Viktor Babariko. Mosse per prepararne il rientro nell’arena politica nazionale? La repressione sembra si sia allentata: un caso? Tutto dipende dalla forza negoziale che sapranno sviluppare questi politici nei confronti di Lukashenko e del suo entourage e dalla capacità propositiva nei confronti di Putin: a occhio sembrano ben attrezzati su entrambi i fronti. Molto probabilmente quelli che si sono mobilitati avranno qualche concessione e, complice la crisi economica, anche qualche amarezza da subito. E daranno il voto ad una nuova classe dirigente

DIARIO DEL 4 OTTOBRE

MESSAGGI da Отряды гражданской самообороны Беларуси (distaccamenti di autodifesa)

13:14
Giorno dell’Ira. Presentazione di oggi per tutti i sostenitori dell’OGSB a Minsk:
Ieri i media hanno riportato notizie sull’omicidio di uno dei manifestanti, Denis Kuznetsov, nelle camere di tortura di Akrestsin Street. Per quanto tempo continueranno la tortura, il rapimento e l’omicidio di bielorussi da parte dei punitori del regime usurpatore di Lukashenka? La risposta è semplice: la tortura, il rapimento e l’omicidio continueranno finché non mostreremo al regime un sorriso da lupo. Sei pronto a mostrarlo? Chi sei? Branco di lupi, dove attaccherai un lupo e ti occuperai dell’intero branco, o sei un branco in cui ogni pecora si rallegra che il predatore l’abbia portata via oggi? Gregge o mandria?
La conquista della Bastiglia è uno degli episodi centrali della Grande Rivoluzione Francese, l’assalto alla fortezza-prigione della Bastiglia il 14 luglio 1789. La fortezza fu costruita nel 1382. Doveva servire da fortificazione alla periferia della capitale. Ben presto divenne una prigione, principalmente per prigionieri politici.
Anche noi in Bielorussia abbiamo la nostra “Bastiglia” in Okrestsin Street, dove giorno e notte torturano, mutilano e ora uccidono anche coloro che “ieri” erano fianco a fianco con te durante le azioni di protesta. Nessuno conosce il numero esatto di manifestanti uccisi dietro la dicitura “dispersi”. Il giorno della presa della Bastiglia in Francia viene celebrato quasi su scala maggiore rispetto a Natale o Capodanno. Per i francesi, la conquista della Bastiglia è il giorno dell’inizio della rivoluzione.
E noi bielorussi? Continueremo a “ballare” fino a quando la protesta non sarà davvero azzerata o non daremo inizio alla nostra rivoluzione bielorussa? Per almeno altri 5 anni abbiamo vissuto sotto il giogo di un dittatore o di una rivoluzione per liberare non solo i prigionieri della “Bastiglia” in Okrestsin Street, ma l’intero popolo bielorusso?
Non puoi vincere una guerra se schivi costantemente la battaglia finale (OGSB).
Dalle 14:00 alle 15:00 ci concentriamo alla Stele. Come la scorsa marcia – chiunque si consideri un uomo: in testa alla colonna! Forma un martello! “Uno per tutti e tutti per uno”! Seguiamo la carreggiata con la sovrapposizione di tutte le corsie fino al quartiere “Bastille”!
Basta solo per cantare “Distruggi i muri della prigione! Vuoi la libertà – allora prendila!”, È tempo e dalle parole ai fatti!
Invia questo testo in una catena dal vivo, fino a quando non viene disconnesso da Internet, a tutti i conoscenti che andranno alla marcia con te oggi.

20:28
Quale piano avevamo personalmente oggi? Puoi già parlare. E qual è la differenza se di volta in volta la folla si fonde e se ne va?
Oggi, i “fan” di Telegram e sotto il quartiere “Bastille” con i popcorn in mano (in senso figurato) si aspettavano che dalla folla in generale ne uscissero cento o due dall’OGSB e con una rincorsa ai cancelli della “Bastiglia”
Il piano era che prima o poi i cancelli della Bastiglia si sarebbero aperti per un carro cellulare o un’ambulanza, e poi ci saremmo precipitati dentro con tutta la folla. Qualsiasi rivoluzione inizia con un quartier generale rivoluzionario fortificato, non è vero? Se andate a fare una passeggiata una volta alla settimana e tornate a casa ogni volta, non chiamatela rivoluzione, si chiamano proteste in tutti i paesi. La rivoluzione è una forma attiva di resistenza e lotta per la libertà per il suo popolo.
Il quartier generale rivoluzionario di Okrestin doveva invitare l’intera Minsk a venire in difesa della nostra Cittadella della libertà, nonché invitare le persone attive di tutte le città della Bielorussia a recarsi a Minsk.
Tutto quello che dovevi fare era stare lì per qualche ora, forse fino al mattino, e aspettare che il cancello si aprisse.
Naturalmente, abbiamo anche un piano “B”, ma … In generale, dobbiamo pensare a come spiegare alle persone che la libertà non può essere elemosinata da qualcuno che implora in ginocchio – la libertà può essere ottenuta solo nella lotta.

Contrariamente al piano, la maggior parte della colonna non si è rivolta ad Okrestsin Street, sebbene alcuni attivisti abbiano cercato di dirigerla lì. Risultato: Okrestsin Street ha meno di 500 persone, il che chiaramente non è sufficiente per dimostrare il sostegno di massa. Inoltre, ciò ha permesso ai carnefici di condurre detenzioni proprio fuori dalla prigione.
Questa è la seconda volta che si verifica una situazione simile, la prima volta che è stata con la marcia verso Drozdy. Contrariamente al percorso annunciato, le persone seguono quello che sembra loro il più sicuro. Ora non c’è più alcuna certezza che questa sia colpa dei provocatori del KGB. Apparentemente, la maggior parte delle persone ha terribilmente paura anche di scenari ipoteticamente conflittuali, o semplicemente non pensa a dove stanno andando e perché. Secondo le mie informazioni, alcuni degli attivisti hanno cercato di reindirizzare il convoglio su Okrestsin Street, ma senza successo: si sono sentite contro argomentazioni: “Saremo tutti fregati lì”, “c’è un percorso troppo stretto”, “hanno già superato il turno!” eccetera.
Ovviamente non voglio dire nulla alle persone in marcia, lasciare che le persone decidano da sole come protestare. Ma voglio sottolineare che senza ampliare i limiti di ciò che è consentito, senza dimostrare il nostro sostegno ai prigionieri, la protesta sarà effettivamente sgonfia.
Essendo arrivato ad Okrestsin Street, si sarebbe potuto sferrare un forte colpo morale alle autorità. Le tue urla scuoterebbero i muri, la tua presenza aiuterebbe i prigionieri a non perdersi d’animo (lo so da me stesso: quando senti anche gli applausi di chi li incontra nella cella, questo è molto solidale), e i punitori imbrattati di sangue sarebbero costretti a mettersi nei pantaloni (hanno appena finito turni …) Che ne dici di bloccare l’ingresso dei vagoni con i nuovi detenuti? Che ne dici di un campeggio fuori dalle mura della prigione? Immaginate che tipo di forze punitive ritirerebbe, consentendo alle persone nei distretti di corporativizzare e riunirsi impunemente.
La protesta deve svilupparsi ed espandere i suoi confini. Dobbiamo avanzare e prendere l’iniziativa, espandere lo spazio di libertà. Le autorità si abitueranno presto a semplici passeggiate, anche se numerose, e impareranno ad affrontarle. Ogni giorno della nostra indecisione è un altro giorno della nostra vita sotto una dittatura.

MESSAGGI da Стачком ОАО “Беларуськалий” (Comitato di sciopero del JSC “Belaruskali)

operai
Sergei Taras ha 32 anni. Si è ritrovato a Belaruskali dopo aver concluso la sua carriera di pallavolo professionistico (è andato addirittura all’Universiade con la nazionale bielorussa). Fino alla fine di agosto, Taras ha guidato una squadra di elementi di fissaggio.La vita di Sergei è stata sconvolta da Okrestin. Decine di pacifici bielorussi sono stati gravemente feriti nel centro di detenzione, ma peggio: milioni di bielorussi hanno ricevuto lesioni mentali indipendentemente da dove si trovassero: a Borisov o Soligorsk.
Taras ha cercato di vivere come prima, ma si sentiva fuori posto. Il 19 agosto è sceso in miniera. Dopo aver lavorato per un’ora, si rese conto che non poteva continuare. Dice che pur rimanendo sottoterra, ha tradito la sua coscienza.
Sergei lasciò il lavoro e andò in centro. Aveva paura per strada, ma quando ha visto centinaia di colleghi in piazza, si è reso conto di aver fatto la cosa giusta. Era una forza potente. Tali momenti vengono ricordati per tutta la vita
Non è tornato indietro. La situazione con connazionali esausti e voti rubati non ha funzionato per lui. Taras ha scioperato.
Dopo che un tribunale di Minsk l’11 settembre ha dichiarato illegale lo sciopero dei minatori (nessuno si aspettava un’altra decisione, perché qualsiasi tentativo di difendere i loro diritti in Bielorussia è illegale), Sergei è stato licenziato in retrospettiva, come se il 25 agosto.
Aveva qualcosa da perdere. Costava più di duemila rubli al mese, non il denaro più alto per gli standard dell’impianto, ma decente per il paese. Poco prima delle elezioni, la famiglia – Taras ha una moglie – ha contratto un mutuo per la casa. Sì, questo è un problema, ma non il più grande del paese in questo momento.
Non c’è risentimento o rabbia in Sergei. E quando sente che i minatori che non hanno deciso di scioperare sono accusati di codardia, dice: “I minatori non sono codardi, almeno ci vogliamo sperare. Voglio dire loro che devono pensare al futuro della Bielorussia, non solo al loro benessere materiale. Nipoti e figli possono lasciare il paese più tardi, ed è necessario che le persone vogliano rimanere in Bielorussia .”

MESSAGGI da Отряды гражданской самообороны Беларуси

Non hai perso finché non ti sei arreso (Mike Tyson).

Se perdiamo la nostra rivoluzione, non solo saremo incatenati, ma ci sveglieremo una mattina in un altro paese. Non abbiamo dove ritirarci, fratelli.

Oggi la polizia di Minsk ha invitato giornalisti accreditati per alcune “istruzioni”. Non ci sono ancora informazioni precise, ma è possibile che richiedano alla polizia di consegnare copie di tutto il filmato per identificare i manifestanti.
Pertanto, consigliamo a tutti, non solo al nostro, ma a tutti in generale: vestiti grigi poco appariscenti + maschera medica + berretto da baseball o felpa con cappuccio. Rendi il più difficile possibile per i poliziotti identificarti.

Dzyanis K., che è stato picchiato in Okrestsin Street, è morto oggi in ambulanza. L’uomo è stato ricoverato il 29 settembre con lesioni multiple. Sua moglie ha detto a Belsat della morte dell’uomo.
Dzyanis K. ha ricevuto fratture del cranio, numerosi ematomi, traumi cranio cerebrali aperti di grado moderato, fratture delle costole, fratture dell’osso iliaco destro e altre lesioni. Fino all’ultimo momento era in terapia intensiva senza coscienza.
“Ieri ha avuto la sua terza operazione. Tenuto sulla macchina, in gravi condizioni. I medici non hanno fornito previsioni. È una persona non conflittuale. Non riusciamo a capire come sia arrivato ad Akrestsin Street. Non conosciamo le circostanze. È andato a lavorare, ha detto che sarebbe stato in un giorno. Ha lavorato su vari ordini, ma non ha funzionato ufficialmente “, ha detto la moglie del defunto.
L’uomo, secondo sua moglie, non è andato alla manifestazione, ha vissuto la sua vita.
“Di solito mio marito va a lavorare per alcuni giorni. Sapevamo che non l’avrebbe fatto. Ma non potevano nemmeno immaginare cosa potesse accadergli. Abbiamo appena ricevuto una chiamata dall’ospedale. Non sappiamo chi lo abbia battuto. In ospedale ci è stato detto che era riuscito a dire ai dottori che era stato picchiato dai poliziotti “, dice la moglie di Dzyanis K.

È impossibile vincere una guerra se eviti costantemente la battaglia finale (UGSB). (che va preparata e non subita ndr)

È meglio morire nella lotta per la libertà che essere imprigionato per il resto della tua vita (Bob Marley).

MESSAGGI da Стачком ОАО “Беларуськалий” (Comitato di sciopero del JSC “Belaruskali)

operai
Grazie al comitato di sciopero di Belaruskali OJSC per il bonus del 100%.

Tali messaggi vengono scritti nel bot del Comitato di sciopero.
Quindi la direzione dell’impresa e la città avevano paura del tea party di sabato di domani e dell’incontro di tutti gli amici a Soligorsk il 3 ottobre 2020.
Le autorità criminali e la direzione sono così spaventate dall’arresto dell’impresa e dai nostri incontri pacifici che hanno fatto un passo come il pagamento di un premio PCB per un importo del 100%.
Ciò dimostra ancora una volta che abbiamo forza, forza nella solidarietà, fermezza nel difendere i nostri diritti e le nostre libertà.

AMICI, mostriamo a tutti coloro che hanno preso il potere nel nostro paese che non abbiamo paura di loro. Cosa dovremmo venire in centro in un giorno libero, bere tè e caffè con amici, conoscenti nel parco, parlare di argomenti generali? Guardi – inizieranno ad aumentare gli stipendi con le tariffe!

Comitato di sciopero del JSC “Belaruskali”
Informazioni sullo sciopero al gigante della potassa. Aggiungi amici e conoscenti. Piantiamo l’ultimo chiodo nella bara del Lukashismo! Feedback: @stachkom_mail_bot

MESSAGGI DA Беларусь бастует!

operai
Cari residenti di Soligorsk, Minsk e dell’intera Repubblica!
Dipendenti di OAO Beloruskali CONTINUANO IL LORO SCIOPERO E HANNO BISOGNO DEL NOSTRO SUPPORTO!
3 ottobre 2020 Soligorsk invita amici da tutto il paese!
Parco dei quattro elementi. 14.00
Ci vestiamo bene! Portiamo con noi solo buon umore e souvenir simbolici l’uno per l’altro! Ci incontriamo, comunichiamo, cantiamo canzoni, leggiamo poesie, scattiamo selfie, beviamo tè!
Tutti gli strumenti musicali sono i benvenuti!
TUTTE LE ALTRE CITTÀ! Sostieni i lavoratori! Disegna poster a sostegno di loro se non puoi venire.
vinciamo solo tutti insieme!
È possibile porre domande al bot: @stachkom_mail_bot (foto sostenere lo sciopero dei minatori e foto manifesto invito che dice: 2 ottobre 2020 Soligorsk 14:00 Parco dei Quattro Elementi – Obiettivo Solidarietà foto Soligorsk)

operai
BMZ non ha prolungato il contratto di lavoro del dipendente che ha partecipato allo sciopero e ha ricevuto una “giornata” per questo. Gli operai sono indignati e invitano tutti a mostrare solidarietà.
Il fabbro-riparatore della BMZ Vitaly Savelyev, a cui sono stati concessi 12 giorni di arresto dal tribunale per aver partecipato a un presunto evento di massa non autorizzato, non ha ricevuto un contratto di lavoro prolungato. L’uomo ha lavorato nello stabilimento per 20 anni.
Ricordiamo che il 3 ottobre i lavoratori di Soligorsk invitano amici da tutto il paese! Questo è un ottimo motivo per esprimere solidarietà anche ad altri lavoratori, tra cui Vitaly Savelyev.
Sciopero, Bielorussia! (foto sciopero della classe operaia)

MESSAGGI da Стачком ОАО “Беларуськалий” (Comitato di sciopero del JSC Belaruskali)

Continuando il tema della salute e sicurezza. Nella foto PK-9 del secondo orizzonte della miniera 4RU. È così che gli Stakhanovisti sono desiderosi di sponsorizzare un regime punitivo. Tutta l’attrezzatura su “pali” – pioli di legno nel relè di dispersione. Nessuna protezione funzionerà se succede qualcosa.

MESSAGGI da Отряды гражданской самообороны Беларуси

Da questo giorno in poi, abbiamo un rigoroso TABOO sui messaggi vocali nella chat di mobilitazione delle forze di autodifesa. Questa non è una “regola” e non una “raccomandazione” – questo è un tabù. Per tutti!
La spiegazione, infatti, è in un frammento di una corrispondenza dell’amministratore. Le nostre paure sembrano essersi avverate.
In precedenza, nella chat di mobilitazione dell’UCSB, avevamo un guerrigliero “incendiario” a cui mancava il concetto delle forze di autodifesa e voleva qualcosa di più grande, qualcosa di incendiario e rivoluzionario. Ha preferito dare voce a tutti i suoi pensieri al riguardo, e ieri lui ei suoi amici sono stati presi dai poliziotti mentre cercavano di “accenderlo”. TABOO non è discusso! Esclusione totale della chat vocale. La violazione di questo tabù è un divieto!

“Giorno dell’Ira”? Hmm, un bel nome. E poi in qualche modo ci siamo annoiati questo giorno è stato chiamato – il giorno “X”. Grazie a quegli stronzi per essere creativi. Questo è probabilmente quello che chiameremo oggi questo giorno. (si riferisce a intervento in un blog che evidentemente spinge per una giornata di reazione forte ndr)
da qui il secondo TABOO nella chat di mobilitazione delle forze di autodifesa – un divieto totale di discussioni aperte su tutti i tipi di “formule chimiche” e tutto il resto in questo stile. Primo, siamo autodifesa, non siamo coinvolti nella guerriglia. In secondo luogo, la chat è monitorata da yabatki e tihari: non far risaltare i tuoi account come estremisti. Possiamo solo salvarti da noi stessi, dalla tua stupidità, vietandola! (yabatki e tihari: forze di polizia ndr)

DIARIO DEL 30 SETTEMBRE

MESSAGGI DA Баста!

Diffondiamo il più possibile le informazioni sulla preparazione della marcia di domenica . Internet, volantini, adesivi, graffiti, appelli creativi, conversazioni con vicini e colleghi. Invitiamo tutti alla marcia in tutti i modi disponibili.
Sostieni i detenuti e le loro famiglie. Scrivi lettere ai prigionieri politici.
La copertura mediatica è molto importante per le aree chiave della nostra attività. Assicurati di comunicarci su @adm_basta tutte le informazioni sulle proteste e gli scioperi nella tua città! Invia foto e video. Lascia che l’intera Bielorussia e il mondo intero imparino la nostra lotta per la libertà!
Uno per tutti e tutti per uno!

Il cambiamento dipende da ciascuno di noi senza eccezioni e, quindi, da tutti noi.
“Stiamo costruendo la democrazia e, come per qualsiasi costruzione, non possiamo calcolare immediatamente stime e scadenze, quindi non dobbiamo arrenderci”, scrive il nostro lettore. è possibile far fronte solo insieme.
Siamo assolutamente sicuri che supereremo questa crisi e quanto presto dipenderà in gran parte da noi.
Possiamo agire con decisione e solidarietà.
Possiamo accettare restrizioni in alcune cose e ovviamente sostenerci a vicenda.
Quanto presto saremo in grado di cambiare la situazione dipende da noi, in particolare da quanto “disciplinato” ciascuno di noi “partecipa” al movimento del cambiamento.
Non abbiamo mai sperimentato nulla di simile prima, ma dobbiamo mostrare come possiamo comportarci in modo sincero e intelligente.
Il cambiamento dipende da ciascuno di noi senza eccezioni e, quindi, da tutti noi “.

In pochissimo tempo abbiamo già ottenuto molto. Siamo già diventati diversi. Siamo diventati più liberi, più felici e ci piace questo processo.
A volte alcuni possono sentire che non c’è movimento. E ‘normale. Ciò significa che il tuo spirito ha bisogno di più cambiamenti. Sta cercando una nuova manifestazione, una nuova espressione di sé. È nel processo di creatività. Inventa qualcos’altro. Mettilo in pratica per rendere felici te stesso e gli altri “. (teoria discutibile quella di un cambiamento interiore cui non corrisponde, nella situazione, un cambiamento tra i rapporti di forza e l’avanzamento del progetto di liberarsi di Lukashenko. Questa sembra una presa di posizione,come altre, nei confronti di quelle parti di movimento che vorrebbero invece stringere sugli obiettivi ndr)

Un must per tutti! E per gli operai di fabbrica sarebbe desiderabile, oltre a raccontare in video, rivolgersi inoltre.
“Non so quali altre parole scegliere”, dice l’autore di questo video.
E in effetti, il modo più reale per affrontare rapidamente una dittatura è semplicemente fermare le fabbriche.
Vediamo che sei sotto pressione. I loro metodi di pressione su di te sono illegali! E la pubblicità qui è la tua forza assoluta. Più del 90% dei metodi di pressione su di te sono progettati solo per la tua paura e obbedienza. Basta superare la paura in te stesso!
Ma tu ed io abbiamo quasi vinto una volta. Ricorda come è iniziato tutto, quante squadre si sono alzate, con quale spirito combattivo e come si sono spaventati i criminali!
Le tue esigenze sono soddisfatte? No !!! Quindi finiamo con questo – non lasciarti schiacciare! La gente della Bielorussia è con te, la gente ti sosterrà sicuramente sia moralmente che finanziariamente!
Basta al dittatore, basta ai criminali! Libertà per i prigionieri politici! Credi, possiamo, vinceremo! (nella teoria della caduta del regime per crisi economica gli operai rivestono un ruolo fondamentale, logicamente. E’ però da vedere se quella teoria li convince ndr)

La mia ammirazione per le donne di Minsk e tutta la Bielorussia nativa! Durante questo periodo, hanno insegnato a molti uomini il coraggio, dato speranza per il cambiamento e fiducia nel futuro.
Uomini! Prendi un esempio e non offenderli, non lasciarli soli in questa difficile lotta!
Insieme vinceremo!

MESSAGGI DA Беларусь бастует!

“I bielorussi hanno scelto la via pacifica della rivoluzione, e io li sostengo al cento per cento, ma una volta che scegliamo la via pacifica, dobbiamo arrivare alla fine di questa rivoluzione pacifica.
La buona notizia è che non devi davvero uccidere un addetto alla sicurezza per cambiare il governo, perché tu, come contribuente, originariamente gli hai dato la vita. Non devi strofinarti le mani addosso, perché fin dall’inizio puoi assicurarti che questo fascista non nasca affatto “.
In Bielorussia è in corso una rivoluzione pacifica. Il video blogger Union Bell ha parlato di come portare il regime al collasso economico. (la teoria del crollo economico di un regime è tutta da verificare. Ogni regime cerca di garantirsi le risorse finanziarie per sopravvivere. Nel caso concreto, in altra parte di questo report, c’è notizia di piani per trasferire la produzione di BelAZ in Russia: gli operai possono opporsi a questo solo in modo politico, esercitando la forza se necessario ndr)

MESSAGI da Стачком ОАО “Беларуськалий” (Comitato di sciopero del JSC Belaruskali)

operai
Discorso ai dipendenti Belaruskali
Io, Metner Andrey Nikolaevich, l’elettricista in servizio presso il reparto di condensazione e carico di SOF 3RU, scioperiamo oggi a Belaruskali.
Perché lo sciopero è il modo più legale, efficace e pacifico per cambiare la difficile situazione nel nostro Paese.
Sono stanco dell’illegalità e dell’ingiustizia nel nostro paese, non posso più stare da parte, non posso più lavorare con la sensazione che le mie tasse uccidono, mutilano e imprigionano i nostri cittadini innocenti, cerco di prendere i bambini dai loro genitori e fingere che non sta succedendo niente.
Mi vergogno molto e ho paura quando i nostri minatori, i lavoratori vanno a lavorare e sono costretti a rischiare la loro salute e la loro vita a causa di alcuni piani, ordini, richieste personali e istruzioni.
Credo che non dovrebbe essere così !!! Sono per una prospera Bielorussia !!

operai
Sergei Kozelko, membro del comitato di sciopero di Belaruskali, è stato condannato a 15 giorni ai sensi della parte 1 dell’articolo 23.34. 3 rapporti sono stati redatti contro Sergei Kozelko.
Il giudice che ha condotto il procedimento amministrativo era Prokopovich.
Durante l’udienza, cinque (5, Carl !!) testimoni della polizia sono stati interrogati.

Colleghi, molti di voi, così come l’UCSB, hanno smesso di vedere il significato delle lezioni settimanali sulla “marcia sportiva” per le strade di Minsk e in altre città della Bielorussia.Ma il regime ha fatto anche solo un passo indietro, Lukashenko ha iniziato a ritirarsi per paura della folla? No
Una protesta efficace è quando i manifestanti fanno un passo avanti e il regime fa un passo indietro. ! La macchina repressiva non pensa di rallentare! Dov’è ora l’intero vertice del Consiglio di coordinamento? Dove sono adesso i leader dei comitati di sciopero? Il dittatore ha avviato dei “colloqui di pace” con la COP? No! La persecuzione politica in Bielorussia è finita? No! Abbiamo ottenuto qualcosa in quasi due mesi di proteste, almeno qualche sciocchezza, qualche insignificante sciocchezza? NO! Non siamo a un passo dalla vittoria! Al contrario, non c’è più quella massa sulle catene della solidarietà nei distretti di Minsk, che erano in agosto, molti perdono la fede nella vittoria e si arrendono!
Possiamo abbassare le mani? Le organizzazioni della società civile non lo faranno di sicuro, e se alcuni amministratori dei “canali più grandi” non hanno il coraggio di compiere passi decisivi nella protesta, allora in assenza di persone visibili, siamo pronti ad assumere questa funzione. E lo prenderemo, ma per questo abbiamo bisogno di una mobilitazione su larga scala. Se tra i tuoi amici ci sono quelli che sono stanchi di “camminare”, se tra i tuoi amici ci sono quelli che sono “ieri” pronti per un’azione decisiva – copia questo link: t.me/ogs_by e mobilitati per stare in linea con voi. Non appena la chat di mobilitazione delle Forze civili di autodifesa della Bielorussia raggiungerà i 50.000, adotteremo una tale gamma di misure necessarie per la vittoria del popolo sulla dittatura.
Lunga vita alla Bielorussia! (E’ vero che dalle 600 circa iscrizioni di tre settimane fa sono ora a 6307, per la precisione, ma definire 50mila come soglia per muoversi sembra meccanicistico. E come occuperanno il tempo prima di raggiungere i 50mila iscritti? E cosa farà tutto il resto dei soggetti in movimento? ndr)

MESSAGI da altri canali

Pochi giorni dopo l’inizio delle proteste, ho scritto a me stesso e ho anche detto in una discussione che la macchina che trattiene il potere si era rotta e non poteva essere riparata.
Dopo più di 50 giorni di proteste, durante i quali il governo non è mai caduto, è interessante tornare su questa idea per capire cosa è andato storto.
Ho detto che, se scartiamo i dettagli, il potere di Lukashenko si è sempre basato su tre componenti.
Bugie e disinformazione (propaganda);
Sistema di punizione;
Un certo livello di popolarità di Lukashenko e la disponibilità della maggioranza a tollerarlo.
L’ultimo dei tre punti è una conseguenza dei primi due. I primi due hanno sempre lavorato per garantire che la società sia il più frammentata possibile e non possa consolidarsi attorno a nessuna questione di interesse collettivo. Questo ha creato la debolezza di questa stessa società, il cui risultato è stata la passività della maggioranza.
Gli eventi del 2020 hanno capovolto questo schema. Se i primi due punti erano i principali in condizioni di lavoro, e il terzo era solo una conseguenza, ora lo stesso Lukashenko è riuscito a rendere la stragrande maggioranza riluttante a tollerarlo, vederlo o ascoltarlo. Per dirla senza mezzi termini, fa solo incazzare le persone.
Sotto l’influenza di un tale atteggiamento nei confronti dell’individuo, le persone, in primo luogo, hanno smesso di credere alle bugie e alla propaganda, e in secondo luogo, hanno smesso di avere paura e hanno capito chiaramente che è impossibile punire tutti.
Inoltre, se guardiamo le cose in senso ampio, di fatto abbiamo una vera vittoria su Lukashenko, perché la società si è pienamente unita e consolidata nella sua riluttanza a vederlo ulteriormente al potere. E questo è esattamente ciò che il regime ha costruito su tre balene si è opposto durante il suo regno.
Tuttavia, continua a mantenere questo potere, qualunque cosa accada. Perché?
Nel periodo successivo allo scoppio delle proteste, è riuscito a cambiare completamente il quadro di esistenza all’interno del territorio. La legge e, di conseguenza, lo Stato cessarono di esistere. La scommessa è stata fatta esclusivamente sulla violenza. Infatti, dal formato di uno stato arcaico, per usare un eufemismo, strano, dove c’erano almeno altre istituzioni oltre a quelle di potere, siamo stati trasferiti al formato di una colonia di schiavi dei tempi pre-cristici. Dove ci sono sorveglianti e schiavi. “Proprio” – sorveglianti e non c’è legge su di loro. Non i loro schiavi, e anche su di loro non c’è legge, ma c’è solo la frusta del sorvegliante.
Quindi oggi abbiamo quello che vediamo: ogni giorno enormi flussi di notizie sul crescente inasprimento del regime, sul desiderio maniacale di punire tutti – come se non stessimo parlando dell’intera nazione, ma, sì, di un numero di schiavi, con che può essere gestito da un contingente limitato di sorveglianti.
I sistemi di relazione basati esclusivamente sulla violenza sono entrati nella storia perché inizialmente erano inefficaci. Sono necessari enormi risorse e fondi per mantenere un tale regime, perché i “supervisori” devono pagare e pagare bene per la lealtà, e gli “schiavi” in tali condizioni non portano molti soldi. Inoltre, il numero di “schiavi” deve essere tale da poter essere affrontati fisicamente in caso di un’azione simultanea di tutti – la rivolta.
Aderendo costantemente a questa linea di condotta, i governanti finiscono sempre per affrontare una rivolta. Può essere una rivolta di “schiavi” la cui pazienza esplode e agiscono come un fronte comune, o una rivolta di “sorveglianti” che iniziano a mancare di risorse.
Dove Lukashenko prenderà abbastanza materiale e altre risorse per il suo apparato di “supervisori” per altri 20 anni del suo governo, come probabilmente si aspetta, è un grande mistero.
Questi tentativi potrebbero essere compresi se fosse chiaro il motivo per cui sarebbe poi in grado di ricostruire il modello di convivenza più o meno civile di “schiavi” e “sorveglianti” all’interno di un territorio, dove tutti sarebbero nuovamente d’accordo a vivere insieme, lavorare, guadagnare e tollerarsi a vicenda.
Ma il problema è che tali opzioni non sono visibili. Quindi, la fine è un po ‘prevedibile.

MESSAGGI DA Беларусь бастует!

operai
prosegue il sabotaggio presso lo stabilimento automobilistico di Minsk
I nostri lettori riferiscono che il forno si è fermato di nuovo nella fonderia MAZ nel mezzo della giornata lavorativa. La gestione dell’impianto prevede sabotaggi.
Dopo tali notizie e sabotaggi, non è necessario che nulla si rompa. L’amministrazione dello stabilimento e gli ideologi mangiano validol e corrono in giro con i pantaloni pieni. (validol = sedativo ndr foto fonderia di MAZ)

operai
Lavoratori! Stai facendo la storia davanti ai nostri occhi. Non sei più un attaccamento alle macchine, come ti hanno percepito le autorità e lo Stato. Hai dimostrato che la portata dell’azione collettiva e della solidarietà può far impazzire Lukashenko e spaventarlo. Gli operai hanno due importanti vantaggi rispetto ai normali manifestanti.
I manifestanti comuni vengono a protestare da soli o con più amici, non si conoscono, è difficile per loro formulare richieste e concordare azioni comuni. Non hanno nessuno a cui rivolgersi, tranne le porte chiuse degli edifici amministrativi.
Lavoratori: un team che ha la capacità di organizzare riunioni, prendere decisioni, fare richieste. Hai accesso diretto ai manager – servi delle autorità – che molto probabilmente sono in contatto diretto, se non con Lukashenko stesso, quindi con il suo immediato entourage. Pertanto, tutte le vostre richieste diventano note “lì” in pochi minuti, anche quando presumibilmente vengono accantonate.
I comuni manifestanti hanno sempre paura, hanno paura delle provocazioni e della violenza, non contano sul sostegno degli altri, spesso scappano senza raggiungere il loro obiettivo.
Gli operai si conoscono bene, vi fidate l’uno dell’altro, lavorate insieme da tanti anni. È quasi impossibile inviarti un provocatore, non può essere uno sconosciuto. La polizia antisommossa non sta nemmeno cercando di disperderti, perché sa che non correrai e non scapperai davanti a nessuno.
Per consolidare questi benefici, è necessario creare strutture a lungo termine che rappresentino gli interessi e comunichino le richieste dei lavoratori, soprattutto durante uno sciopero.
Innanzitutto è costitire il comitato di sciopero: persone da voi scelte (e necessariamente sotto il vostro controllo) che potranno prendere decisioni operative e coordinare le azioni. IMPORTANTE! il comitato deve essere composto dai membri più determinati e radicali della squadra, che non verranno corrotti o chiacchierati. Tutte le sue decisioni devono essere controllate dall’assemblea generale dei lavoratori per evitare accordi con le autorità alle tue spalle.
È inoltre necessario contattare i media indipendenti per informare tempestivamente sulle loro notizie e stabilire interazioni con altri scioperanti per pianificare azioni comuni.
Gli operia hanno anche una vulnerabilità: rischi non solo la tua libertà e salute, ma anche il tuo lavoro, la tua capacità di provvedere a te stesso e alla tua famiglia.

MESSAGGI DA Беларусь бастует!

13:59
LE MARCE DELLA PACE SONO UTILI
Si uniscono e insegnano l’aiuto reciproco, mostrano al mondo intero quanti di noi sono persone libere, pronte a combattere fino alla fine. Queste marce esercitano molta pressione sui deboli e sul regime e consentono loro di apprendere le proprie debolezze.
In nessun caso non abbassare il grado: i nazisti cercano solo questo! La loro tattica principale ora è ostentare dure detenzioni per farti restare a casa. Non arrenderti! La possibilità di essere detenuti è di 1 su 2500. La maggior parte dei detenuti viene rilasciata lo stesso giorno.
MA BISOGNO DI ALTRI METODI DI LOTTA
Questa non è una novità: un duro dittatore autoritario non può essere rovesciato solo da marce pacifiche. Pertanto, la gente ha scoperto molte altre forme di protesta: dagli scioperi italiani, ai blocchi stradali e al mancato pagamento delle utenze allo smantellamento di fabbriche, imprese statali, guerriglia e genocidio dei galli. Questi metodi di lotta sono molto più efficaci: colpiscono duramente le tasche di Luke e di conseguenza, se possibile, pagano i servizi di prostitute deboli che hanno venduto il paese per alti stipendi, pensioni, nuovi appartamenti e auto.
IL NOSTRO MOVIMENTO
Abbiamo scelto per noi uno dei metodi efficaci di lotta: bloccare le strade. Questo ferma il traffico, che alla fine ferma l’economia, e colpisce le tasche di Luke. Inoltre, i blocchi stradali non consentono ai galletti e alle attrezzature speciali di raggiungere i civili. Ed è un ottimo modo per aiutare a colpire. Naturalmente, questa non è una panacea e tutto ciò è efficace quando è massiccio (come lo era il giorno dell’inaugurazione del ratto). Se ti piace questo metodo di wrestling, unisciti a noi:

il nostro canale @minsk_block

la nostra chat @minsk_block_chat
Tutti i metodi di lotta insieme hanno un effetto sinergico e il loro uso per lungo tempo è un problema impossibile per il regime fascista. È così che vinceremo!

MESSAGI da Отряды гражданской самообороны Беларуси

8:58
Esiste una pratica chiamata “scaricare la coppia di protesta”. Immagina un calderone bollente di rabbia popolare, che sta per esplodere e soffiare tutto intorno entro un raggio di diverse decine di metri, se di tanto in tanto non rilascia la pressione del vapore di questa caldaia. Di solito, la “coppia di protesta” viene lasciata scaricare dai servizi speciali (non si tratta solo della Bielorussia), portando le persone in piazza, attraverso agenti reclutati, a manifestazioni completamente vuote. Queste reclute tra i manifestanti, a loro volta, si dividono in due categorie: alcune capiscono di essere state reclutate, mentre altre no.
Di conseguenza, la gente esce con questo tipo di “ciuccio”, scarica vapore e il giorno dopo va al lavoro. Abbiamo una tale “sensazione” dopo due mesi di proteste che tu ed io veniamo portati fuori una volta alla settimana solo per “smettere di sbuffare”. C’è movimento, ma nessun progresso. Ieri sono uscite più di 100.000 persone ed è stato possibile circondare la Bastiglia su Okrestin e, se non raggiunto, cercare almeno di ottenere il rilascio dei prigionieri politici. In due mesi è stato possibile andare almeno una volta all’ambasciata russa e sollecitare il Cremlino “a non ficcare il naso nella domanda di qualcun altro”. È stato possibile almeno una volta, sfruttando il potenziale di una folla di 100.000 persone, bloccare l’intera città e paralizzare Minsk in ingorghi di 10 punti. C’è molto che si potrebbe fare usando il potenziale di una folla di 100.000 persone, ma ogni settimana veniamo portati fuori solo per “camminare” e “perdere forza”. Questo non è vero, ed è solo solo una “sensazione? “
E quali “sentimenti” provi? Scrivi su di loro.

operai
Parte della produzione di BelAZ potrebbe essere trasferita in Russia
“Ora i colleghi bielorussi sono venuti da noi con una proposta per prendere in considerazione la produzione di autocarri con cassone ribaltabile pesante” BelAZ “nella Federazione Russa, per localizzare”, ha detto il vice capo del Ministero dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa. (BelAZ automezzi commerciali pesanti foto camion BelAZ)

A cura di M.B.

Condividi:

Facebook Comments

Comments Closed

Comments are closed. You will not be able to post a comment in this post.