OTTAVIANO DEL TURCO IN GALERA

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Corruzione, arrestato Del Turco Tangenti sulla sanita’ in Abruzzo
Con lui assessori e ex assessori

Il presidente della Regione Abruzzo Ottaviano del Turco sarebbe stato arrestato lunedi mattina all’alba dopo una perquisizione nella sua casa di Collelongo in provincia del”Aquila dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta sulla sanita’ condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara. Il numero complessivo delle persone sottoposte ad indagine allo stato e’ di 35 persone. E tra gli arrestati ci sono almeno altri tre assessori della sua e di precedenti giunte di centrodestra e un certo numero di funzionari e dirigenti regionali. A tirare in ballo il governatore gli altri arrestati sarebbe stato Vincenzo Angelici, un imprenditore del settore della sanita’ che possiede diverse cliniche in Abruzzo.

L’inchiesta ha riguardato la vicenda della cartolarizzazione di 1 miliardo di euro della sanita’ abruzzese. Secondo l’accusa vi sarebbero stati movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro di cui 12,8 consegnati.

Sono finiti in carcere il segretario generale della presidenza Lamberto Quarta, il capogruppo Pd in Consiglio regionale Camillo Cesarone, l’assessore alle Attivita’ produttive Antonio Boschetti, Gianluca Zelli, l’ex direttore generale della Asl di Chieti Luigi Conca. Agli arresti domiciliari, invece, si trovano l’ex presidente della finanziaria regionale Giancarlo Masciarelli -gia’ al centro della prima tranche dell’inchiesta sulla sanita’ in Abruzzo – , l’ex assessore alla Sanita’ del centrodestraVito Domenici, l’assessore alla Sanita’ Bernanrdo Mazzotta, Angelo Bucciarelli.

A Francesco Di Stanislao, direttore dell’Agenzia regionale sanitaria, e’ stata applicata la misura del divieto di dimora a Pescara. Di Stanislao aveva ricevuto, il 30 aprile scorso, da parte del pm Giuseppe Bellelli, un avviso di garanzia nel quale si ipotizzavano i reati di falso, abuso in atti d’ufficio e ommissione in atti d’ufficio. La contestazione di falso era riferita alla vicenda del presunto occultamento del verbale sottoscritto dall’assessore regionale alla sanita’ Mazzocca e dalle cliniche private riguardanti budget e le prestazioni che i privati dovevano erogare. Su questa vicenda era stato inviato un avviso di garanzia anche all’assessore regionale alla sanita’ Mazzocca. L’abuso riguarda invece la presunta mancata pubblicazione sul sito dell’agenzia sanitaria regionale dei dati relativi ai flussi delle prestazioni sanitarie erogate dai privati. Infine l’omissione si riferiva alla mancata risposta alle istanze dell’Aiop in
relazione ai flussi delle prestazioni erogate ai privati.

Secondo quanto si e’ appreso l’inchiesta sarebbe la seconda parte di quella avviata due anni fa sulla cartolarizzazione dei debiti della sanita’ abruzzese per la quale fini in carcere Masciarelli, ex presidente della Finanziaria regionale Fir ritenuto l’artefice di un sistema per un pagamento di tangenti.

Tra i reati contestati alle dieci persone arrestate e alle 25 indagate, vi sono: associazione per delinquere (Masciarelli, Domenici, Conca, Boschetti, Del Turco, Quarta, Cesarone, Mazzocca, Di Stanislao); riciclaggio (Zelli); concussione in danno dell’imprenditore della sanita’ Maria Vincenzo Angelini, anch’egli indagato ma nei cui confronti il gip non ha ritenuto, per l’importante collaborazione data, di disporre la misura cautelare richiesta, (Domenici, Masciarelli, Del Turco, Cesarone, Quarta, Bucciarelli, Boschetti, Conca); corruzione (Del Turco, Cesarone); oltre a truffe aggravate, falsi, abusi d’ufficio ed altro.

Politico di lungo corso Ottaviano Del Turco e’ partito come sindacalista della Fiom, poi e’ stato segretario nazionale aggiunto della Cgil come vice di Luciano Lama. Socialista gia’ trai dirigenti del Psi di Craxi e Martelli, ha per un breve tempo retto la segreteria nazionale del partito del Garofano prima della diaspora, dopo Mani Pulite e l’espatrio di Craxi, e’ stato anche ministro delle Finanze sotto il governo di Giuliano Amato e presidente della commissione di vigilanza Antimafia sul finire degli anni Novanta, con Giorgio Napolitano al Viminale.

Piu’ recentemente e’ stato eletto eurodeputato a Strasburgo ma dopo un anno si e’ presentato alle elezioni amministrative nella sua regione d’origine ed e’ stato eletto governatore nell’aprile del 2005, con la vittoria del centrosinistra in numerose regioni del Mezzogiorno, dalla Campania alla Puglia all’Abruzzo, appunto.

Dopo aver inutilmente tentato di ricomporre la diaspora socialista traghettandola dentro il Pd, si e’ alla fine iscritto al Pd. E e’ tra i 45 membri del Comitato nazionale.

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