RAID DI FORZA NUOVA ALLA SAPIENZA DI ROMA

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dal messagero

Raid di Forza Nuova alla Sapienza, quattro feriti Sei arresti: 4 militanti di destra e 2 dei collettivi
La polizia: [k]Scontro tra giovani di opposte fazioni politiche[k]
Alemanno: [k]Violenze da condannare senza alcuna attenuante[k]

ROMA (27 maggio) – Sono stati arrestati e trascorreranno la notte nelle celle di sicurezza della Questura di via Genova a Roma i sei giovani fermati dopo gli scontri di questa mattina alla Sapienza. Si tratta di quattro militanti di destra e due giovani di sinistra che fanno parte dei collettivi universitari. I fermati, gia’ noti alle forze dell’ordine, verranno processati domani mattina per direttissima presso il Tribunale di Roma, e dovranno rispondere dell’accusa di rissa aggravata.

Quattro feriti. Negli scontri sono scoppiati in via Cesare De Lollis verso le 13,30 sono rimaste ferite quattro persone, trasportate al pronto soccorso dell’Umberto I. Due sono studenti di sinistra, gli altri appartengono invece a Forza Nuova. Fonti sanitarie riferiscono che si tratta di feriti lievi (tre codici gialli ed un contuso). Il direttore del Dea Claudio Morin ha detto che nel corso dell’aggressione i quattro hanno riportato [k]ferite da contusione e hanno una prognosi inferiore ai 40 giorni e il piu’ grave di 25-20 giorni[k]. I feriti sono: Martin Avaro, di 28 anni, Emiliano Marini, di 27, Giuseppe Mercuri di 22 e Andrea Fiorucci, di 21. Tutti hanno ferite, anche alla testa, mentre il piu’ grave, un ragazzo dei collettivi, ha riportato la frattura di una spalla.

Gli incidenti. Opposte le versioni sui fatti. Secondo i collettivi universitari, che hanno diramato una nota, una decina di studenti di sinistra, tra cui alcune
ragazze, stavano attaccando manifesti quando sono stati aggrediti da cinque corpulenti neofascisti arrivati con tre auto e armati di mazze, tirapugni, cacciavite. Il tutto, davanti a numerosi testimoni, e’ andato avanti per una decina di minuti. Gli aggressori avevano capelli rasati e uno portava una croce celtica tatuata sul braccio. Secondo Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, ad essere aggrediti da un numero superiore di avversari sono stati i suoi militanti mentre facevano un attacchinaggio: [k]lo dimostra anche il fatto che la nostra auto e’ stata distrutta ed abbiamo due persone in ospedale[k].

La polizia: scontro tra opposte fazioni politiche. La polizia parla di [k]scontro tra giovani di opposte fazioni politiche[k]. Da una ricostruzione effettuata dalla Digos, sulla base di una foto scattata da un passante e di testimonianze e riscontri oggettivi, dopo una prima fase nella quale i giovani di destra avrebbero apostrofato i ragazzi di sinistra che stavano attaccando dei manifesti, subito dopo si sarebbero avvicinati altri ragazzi provenienti dall’universita, per poi scontrarsi fisicamente con gli elementi di destra. La foto acquisita mostra tutti gli arrestati nell’atto di affrontarsi anche con cinghie e bastoni.

La scintilla. Il clima di tensione si respirava gia’ da ieri nell’ateneo. Il prorettore Luigi Frati aveva annullato un convegno sulle Foibe organizzato da Forza Nuova per giovedi, dopo l’occupazione per qualche ora della presidenza della facolta’ di Lettere da parte del gruppo Studenti e studentesse antifascisti. Questa mattina sui muri della citta’ universitaria erano apparsi manifesti di Forza Nuova contro l’annullamento.

I testimoni: in quattro armati di spranghe. [k]e’ arrivata un’automobile dalla quale sono scesi quattro ragazzi che, a volto scoperto e con spranghe e cacciavite, hanno aggredito gli studenti che facevano attacchinaggio[k]. e’ il racconto fatto da un amico degli studenti aggrediti. [k]Un gruppo di 9 studenti, tra i quali c’erano anche alcune ragazze, stava facendo attacchinaggio – ha raccontato il giovane riferendo quanto detto da un suo amico coinvolto nell’aggressione – quando alcuni di loro hanno visto un ragazzo che si e’ fermato con il motorino e ha fatto una telefonata. Subito dopo e’ arrivata un’automobile da cui sono scesi quattro ragazzi, che, a volto scoperto e con spranghe e cacciavite, hanno aggredito gli studenti che facevano attacchinaggio. Da qui e’ nata la colluttazione nel corso della quale sono stati infranti i vetri dell’auto che, non aveva la targa[k].

[k]Mazze e catene al grido “Avanti camerati”[k]. Vanessa, studentessa della Sapienza in questura per rilasciare spontaneamente insieme ad altre colleghe dichiarazioni sull’accaduto, ha raccontato che [k]da una Hyundai Matrix grigia sono scesi in cinque e al grido “Avanti camerati” ci hanno aggredito. Due di loro erano molto grossi e avevano capelli rasati, uno era tatuato ed erano piu’ grandi d’eta’ sono arrivati con mazze catene e spranghe e senza dire nulla hanno rotto una sedia in testa ad un mio collega mentre stavamo attaccavamo manifesti per un’assemblea pubblica in programma per oggi alle 15. Siamo qui spontaneamente perche’ non vogliamo che questa aggressione venga derubricata a rissa politica[k].

[k]Travi di legno in testa[k]. Un altro testimone, 25 anni, iscritto alla facolta’ di Lettere ha raccontato che al momento degli scontri si trovava [k]a circa 40 metri di distanza, a un certo punto ho visto un ragazzo sulla trentina che ha spaccato una trave di legno sulla testa di un ragazzo: una scena terribile, un tonfo sordo, un gesto di una violenza assoluta[k]. Il giovane ricorda che il piu’ attivo negli scontri era [k]un uomo robusto, alto circa un metro e novanta, che subito dopo aver colpito uno dei ragazzi del collettivo e’ fuggito a piedi[k]. Il testimone conferma che questa mattina in via de Lollis gli aggressori erano muniti di mazze di legno e catene.

[k]Croce celtica[k]. Uno degli studenti aggrediti, Giorgio, ha raccontato che [k]uno degli aggressori aveva la croce celtica sul braccio e un altro una maglietta con uno slogan fascista firmata Forza Nuova[k]. Giorgio ha descritto gli aggressori dicendo che [k]due di loro avevano la testa rasata. Sono arrivati con una macchina e ci hanno aggrediti a freddo. Noi abbiamo reagito e ce ne siamo andati solo quando e’ arrivata la polizia, dopo circa 10 minuti[k].

[k]Hanno bloccato il traffico[k]. Uno studente, che si trovava in via De Lollis verso le 13,30, ha riferito: [k]Erano in cinque, di 30-40 anni, sicuramente non studenti ma appartenenti a Forza Nuova[k]. Il testimone ha spiegato che [k]sono arrivati con tre macchine, con due auto hanno bloccato il traffico e, dalla terza, sono scesi con spranghe di ferro, bastoni e catene e ci hanno attaccati alle spalle[k].

Lite in ospedale. [k]Non siete nessuno, voi eravate quaranta e noi dieci[k]. Sono le parole che uno dei feriti al pronto soccorso ha detto a un ragazzo scambiato per uno dei giovani collettivi. [k]Ero al pronto soccorso per una contusione – ha raccontato il giovane, il quale non ha niente a che fare con quanto accaduto a La Sapienza – quando ho notato che di fronte a me un altro ragazzo ha iniziato a guardarmi con aria di sfida. Poi mi ha apostrofato proprio come se volesse aggredirmi[k]. [k]Rasato, con una camicia e un paio di jeans, molto alto e con un fisico imponente – ha aggiunto il mal capitato – aveva il viso insanguinato e sembrava ancora molto scosso da quello che e’ successo, era sconvolto[k].

Forza Nuova: siamo noi ad essere stati aggrediti. Il segretario nazionale di Forza Nuova, deputato europeo, Roberto Fiore rovescia le accuse. [k]Siamo noi ad essere stati aggrediti dai collettivi di sinistra – ha detto – ben piu’ numerosi di noi, mentre stavamo attaccando dei manifesti all’universita’[k]. A dimostrarlo secondo Fiore il fatto che [k]la nostra auto e’ stata distrutta ed abbiamo due persone in ospedale[k]. Il segretario di Forza Nuova definisce [k]stupidaggini, a quanto so io, gli accoltellamenti, le catene…erano assolutamente impreparati, erano andati li per attaccare i manifesti[k]. Tutto cio’, secondo Fiore, dimostra che [k]dopo l’arroganza culturale dei collettivi di sinistra, che non volevano che si parlasse delle Foibe, ora e’ anche arrivata l’arroganza fisica nei confronti di chi non corrisponde alle loro idee marxiste e si avvicina all’universita’[k]. [k]Abbiamo – conclude il segretario nazionale di Forza Nuova, deputato europeo, Roberto Fiore – due feriti, due fermati e un’auto distrutta[k]. Fiore ha dichiarato che [k]dei due fermati so che uno e’ Martin Avaro, responsabile della sezione Vescovio di Forza Nuova. Dei tre feriti so che due sono nostri ed uno e’ di sinistra[k].

Alemanno: Condanna senza appello. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, oggi a Palermo, ha dichiarato che [k]le violenze a Roma sono da condannare senza alcun attenuante. L’universita’ La Sapienza non puo’ essere luogo di scontro e di violenza politica[k]. Alemanno ha detto che i responsabili di [k]questa aggressione devono essere assicurati alla giustizia e messi in condizione di non nuocere[k]. [k]La Sapienza dopo tanti anni di violenze da parte di estremismi di destra e di sinistra deve essere riportata ad essere esclusivo luogo di cultura, di confronto pacifico delle idee e di crescita educativa[k]. Il sindaco ha precisato: [k]Questi gesti non devono spingere a creare teoremi politici. A Roma non c’e’ alcun clima che indica una spinta alla violenza. Non vi sono elementi di questo genere. Anche la questura e la prefettura non ci danno segnali simili[k] Secondo il sindaco invece ci sono [k]tanti imbecilli pericolosi e criminali che vanno isolati per i loro gesti violenti e di xenofobia[k].

Assemblea e corteo. Nel pomeriggio gli studenti del Collettivo, che hanno parlato di [k]aggressione a freddo[k] si sono riuniti nella facolta’ di Lettere e hanno indetto un’assemblea per mercoledi sulle politiche sulla sicurezza, e confermato per giovedi il presidio dalle otto di mattina davanti alla facolta’ di Lettere. A margine della riunione alcuni testimoni hanno sostenuto di [k]aver riconosciuto negli aggressori gli appartenenti all’associazione Forza Nuova di matrice fascista che, gia’ questa notte, si aggiravano per l’ateneo[k]. Poi c’e’ stato il corteo all’interno all’universita’, dentro la facolta’ di giurisprudenza gridando slogan contro fascisti e baroni mostrando uno striscione con la scritta [k]ma quale opinione il fascismo e’ odio e repressione[k]. Il corteo, circa 500 persone, ha percorso anche le strade adiacenti.

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