CRONACA DI UNA TRANQUILLA GIORNATA DI LAVORO

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Notizie ANSA
LECCO – Due persone ferite in maniera gravissima, altre venti contuse o in stato di choc, un’intera vallata scossa da un boato ed una nube nera che � scesa sulla citt�. Sono gli effetti dell’esplosione avvenuta attorno alle 14.30 alla ditta Frigerio Spurghi di Lecco, azienda che si occupa da anni dello smaltimento e del trattamento di scarichi fognari civili e liquami, oltre che di fanghi di provenienza industriale. La deflagrazione � avvenuta mentre erano in corso lavorazioni di trattamento dei rifiuti. E proprio una miscela di gas sprigionati da materiali in lavorazione potrebbe essere la causa dell’esplosione. Esclusa, invece, la fuga di gas metano, come chiarito dalla Lario Reti Holding.

I due lavoratori rimasti gravemente feriti sono il contitolare della ditta, Giuseppe Frigerio, di 59 anni, e un addetto agli impianti, Francesco Pane, 49, entrambi di Lecco. La centrale operativa del 118 di Lecco, nel fornire il bilancio degli effetti dell’esplosione, ha parlato di condizioni gravissime, da codice rosso. I due uomini sono stati ricoverati all’ospedale di Lecco, politraumatizzati.

A preoccupare maggiormente sarebbero le condizioni di Frigerio, che ha anche ustioni di secondo grado su tutto il corpo. L’esplosione � avvenuta alle porte di Lecco, nella zona industriale della citt�, tra la localit� Bione e il quartiere di Maggianico nei pressi della linea ferroviaria Milano-Lecco-Sondrio e della strada provinciale Lecco-Bergamo, dove la viabilit� immediatamente dopo l’incidente � stata bloccata per poi essere di nuovo consentita, una volta scongiurato il rischio di nuove esplosioni. Gli effetti della deflagrazione sono stati devastanti, al punto che diverse strutture murarie della ditta sono crollate e frammenti sono stati in parte proiettati a decine di metri di distanza.

L’esplosione si � udita in tutta l’ampia vallata tra i laghi di Lecco, Garlate e Olginate e il corso del fiume Adda. In diversi paesi sono tremati i vetri, la gente � uscita sui balconi e dalla zona del Bione, nota per ospitare gli impianti sportivi di Lecco, si � immediatamente levato un denso fumo nerastro. Toccher� ora alle forze dell’ordine, insieme agli esperti dell’Asl, che devono anche valutare l’eventuale tossicit� della nube nera, stabilire le cause all’origine dell’esplosione. Le indagini sull’accaduto sono coordinate dalla Procura di Lecco.

Non si � trattato dell’unico incidente sul lavoro di oggi. Altri due si sono verificati in Lombardia. Nel bergamasco una donna di 40 anni ha subito l’amputazione dell’avambraccio destro mentre lavorava ad una pressa alla ditta Trancard di Ciserano, che si occupa della tranciatura dei metalli. A Milano, invece, un muratore romeno � rimasto ferito mentre lavorava al restauro di una scuola elementare: l’uomo � stato colpito all’avambraccio sinistro da un mattone caduto dall’alto che gli ha provocato un’emorragia arteriosa e gravi lesioni.

Altri incidenti anche a Ventimiglia (Imperia), dove la dipendente di un bar si � gravemente ferita ad una mano rimasta incastrata in un’impastatrice e nel porto di Ravenna, dove una gru ha centrato il parabrezza di un muletto manovrato da un operaio albanese, ora ricoverato in ospedale. A Breda di Piave (Treviso), infine, un operaio � rimasto gravemente ustionato dopo essere stato investito da un gettito di acido solforico.

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