LA STRAGE CONTINUA

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A Pomezia, nell’interland romano, un operaio polacco e’ stato travolto da una lastra di cemento in un cantiere edile. A Chieti un autotrasportatore e’ rimasto schiacciato dal rimorchio di un camion. E’ il bilancio delle morti di un giorno della “guerra” del lavoro, che ha visto anche una lunga serie di incidenti con feriti piu’ o meno gravi, in Veneto, Emilia Romagna e Marche. “Siamo di fonte a una mattanza inaccettabile”, ha commentato il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo: “Ogni volta che un operaio muore sul proprio posto di lavoro e’ una sconfitta per tutti”. E di “sicurezza” sul lavoro per tutti, anche per gli immigrati ha parlato anche mons. Paolo Tarchi, direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro: “Se davvero il tema della sicurezza oggi e’ al centro della preoccupazione della politica e dei cittadini” esso va riferito anche agli immigrati, “comprendendo anche la loro sicurezza sui posti di lavoro. Non possiamo trascurare la drammatica situazione degli incidenti mortali che spesso li vedono coinvolti”.

– INCIDENTE A POMEZIA: E’ proprio uno straniero l’operaio morto a Pomezia: Piotr Opala, polacco di 34 anni e’ stato schiacciato da una lastra da costruzioni. Secondo i rilievi effettuati, ha ceduto uno dei sostegni metallici che devono reggere le lastre di cemento con cui vengono realizzati i solai dei pavimenti. “Il cantiere e’ molto controllato – hanno spiegato i compagni di lavoro della vittima – l’Asl arriva spesso e, in verita’, c’e’ stata qualche piccola contestazione, ma non sulle norme di sicurezza, bensi su qualche problema di tipo amministrativo”. “Purtroppo – ha detto il segretario della Filca Cisl di Roma Stefano Macale – non conosce soste il fenomeno delle morti bianche nei cantieri edili. L’operaio morto oggi a Pomezia e’ la novantatreesima vittima sul lavoro nel Lazio a partire dal 2003”.

– AUTOTRASPORTATORE MORTO IN ABRUZZO: Incidente mortale sul lavoro anche all’interno dell’area industriale di Piana Sant’Angelo di San Salvo. Un autotrasportatore di 50 anni, Antonio Argentieri, residente a Furci (Chieti), e’ morto finendo sotto le ruote del rimorchio che stava tentando di agganciare alla motrice. All’incidente – avvenuto nel piazzale della “Sabatini Autotrasporti Srl” – hanno assistito altri autotrasportatori che hanno tentato di prestare subito soccorso al collega. Argentieri, sposato e padre di due figli, e’ stato trasferito presso l’ospedale San Pio di Vasto dove, pero’, e’ giunto cadavere.

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